18 Apr 2017 / 12:04

Mangiare al mercato a Bologna. Il futuro della Bolognina, tra formaggi di pecora e vignaioli eretici

Non c'è solo il mercato delle Erbe, o quello di Mezzo. Bologna investe sulla riqualificazione dei suoi antichi mercati rionali, e ora tocca alla struttura di via Albani, una delle più antiche in città. Che potrebbe rilanciare l'area della stazione con un progetto di somministrazione serale e l'arrivo di nuove realtà gastronomiche. 

Mangiare al mercato a Bologna. Il futuro della Bolognina, tra formaggi di pecora e vignaioli eretici

Non c'è solo il mercato delle Erbe, o quello di Mezzo. Bologna investe sulla riqualificazione dei suoi antichi mercati rionali, e ora tocca alla struttura di via Albani, una delle più antiche in città. Che potrebbe rilanciare l'area della stazione con un progetto di somministrazione serale e l'arrivo di nuove realtà gastronomiche. 

Il mercato della Bolognina

Alla fine del 2015, per il mercato di via Albani, era arrivata la qualifica di Mercato Storico. Ma perché la struttura potesse rialzare la testa e competere con i progetti di riqualificazione (di ben altra mole) intrapresi alle Erbe e al Mercato di Mezzo, o nel complesso di San Donato trasformato in un centro dedicato alla musica, il quartiere della Bolognina ha dovuto aspettare il 2016. Quando per la prima volta l'amministrazione cittadina ha preso in carico il rilancio della struttura, con l'auspicio che proprio il mercato potesse rappresentare un polo d'aggregazione importante per riqualificare un'area della città sottovalutata, poco distante dalla stazione ferroviaria di Bologna. Un lavoro lungo, e complesso, che a distanza di un anno sta portando i primi risultati, mentre cresce la consapevolezza di un quartiere che il mese scorso ha varato il logo dell'orgoglio rionale, I love Bolognina, rivendicando un'identità sociale e culturale che vale la visita. E infatti anche sul versante gastronomico non sono poche le novità destinate ad attrarre chi è in cerca di un indirizzo per andare a colpo sicuro. Qualche tempo fa, per esempio, raccontavamo di una rosticceria giapponese molto particolare, Yuzuya. E anche il mercato sembra intenzionato a metterci la faccia.

La riqualificazione del mercato

La primavera scorsa 36 artisti avevano ridipinto le serrande del complesso in occasione del festival delle Arti Urbane Baum. Nel frattempo la Giunta approvava un progetto di qualificazione commerciale orientato ad attirare tra i box di via Albani laboratori artigianali alimentari e non alimentari, garantendo quattro postazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, e indicando l'intenzione di prolungare l'orario d'apertura delle attività, così da coprire anche una fascia serale, dalle 17 fino alla mezzanotte. Forte della consapevolezza che la struttura inaugurata nel 1934, una delle più longeve in città, dista solo 350 metri dall'uscita della stazione Alta Velocità. E potrebbe richiamare un gran numero di persone. Dopo i lavori strutturali dei mesi scorsi, la primavera 2017 dovrebbe finalmente portare le prime nuove aperture. Ad anticiparlo è il blog A pranzo con Bea, e i nomi garantiscono tutti la qualità dell'offerta gastronomica che si concentrerà al mercato.

I nuovi box

A cominciare dai formaggi del Caseificio Morandi di Anguillara Veneta, dalla provincia di Padova, che proprio in questi giorni sta approntando gli ultimi preparativi per inaugurare il suo box, con tanto di facciata dipinta d'autore. Del resto la famiglia Morandi è originaria dell'Appennino modenese, e sui pascoli emiliani, cinque generazioni fa, avviava l'allevamento ovino. Oggi l'azienda, nel frattempo approdata in Veneto, produce pecorini freschi e stagionati, ricotte, giuncata, robiola, stracchini e molto altro; presto in vendita alla Bolognina. Ma al mercato approderanno anche i succhi e le centrifughe di Zazie, una “catena” votata al benessere e diffusa in molte città italiane, che a Bologna gestisce già due punti vendita, al motto di “senti il gusto libero della frutta”. Mentre un box se l'è aggiudicato Gusto Nudo, con i suoi vignaioli eretici, presto protagonisti del festival omonimo, che quest'anno prenderà forma dal 24 aprile al 1 maggio, con una settimana di eventi diffusi in città – tra le Serre dei Giardini e l'Orto Botanico, il Cinema Lumiere e la Velostazione Dynamo - per promuovere la cultura agricola. Poi, anche questo collettivo di produttori e vignaioli troverà uno spazio stabile al mercato della Bolognina.

 

Il Mercato Ritrovato

E a proposito di prodotti della terra e cultura contadina, all'inizio di aprile, in piazzetta Pasolini, ha visto la luce il Mercato Ritrovato, evoluzione del mercato della terra finora gestito da Slow Food. Ogni sabato mattina, dalle 9 alle 14, con i prodotti locali (da un raggio di 40 km circa) e tante iniziative culturali, dalla degustazione di olio extravergine all'assaggio del pane del mese del Forno Calzolari, ai laboratori per bambini.

 

Mercato Albani | Bologna | via Francesco Albani

Mercato Ritrovato | Bologna | via Azzo Gardino, 65 | sabato dalle 9 alle 14

 

a cura di Livia Montagnoli

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