19 Mag 2017 / 12:05

Riscoprire il Pecorino Romano Dop con Caseifici Aperti in Sardegna

Tredici caseifici sardi aprono le porte ad appassionati, visitatori e studenti, durante il weekend del 20 e 21 maggio 2017. È  “Il mondo del pecorino romano Dop. Le origini del gusto”, un progetto che punta a far riscoprire questo prodotto attraverso assaggi, workshop e laboratori aperti.

Pecorino romano Dop prodotto in Sardegna - foto di Provincia Medio Campidano

Tredici caseifici sardi aprono le porte ad appassionati, visitatori e studenti, durante il weekend del 20 e 21 maggio 2017. È  “Il mondo del pecorino romano Dop. Le origini del gusto”, un progetto che punta a far riscoprire questo prodotto attraverso assaggi, workshop e laboratori aperti.

Il mondo del Pecorino Romano Dop

All’estero il pecorino romano va forte, sul fronte nazionale un po’ meno. Per far riscoprire questo formaggio dalla storia antica e dal sapore intenso, in Sardegna 13 caseifici aprono le porte agli appassionati e agli studenti delle scuole. Un appuntamento giunto alla seconda edizione e che l’anno scorso ha registrato oltre 3 mila presenze. “Il pecorino romano può e deve diventare parte della nostra tradizione a tavola e della nostra dieta”, ha spiegato il presidente del Consorzio del Pecorino Romano, Salvatore Palitta, “e per raggiungere l'obiettivo serve un grande lavoro di approfondimento e di educazione alimentare”.

La Sardegna concorre alla produzione nazionale con il 65% del totale, ma subisce crisi cicliche che non assicurano stabilità al comparto:“Caseifici Aperti rappresenta una grande opportunità per far conoscere questo prodotto, soprattutto ai giovani” precisa Pierluigi Caria, Assessore dell'Agricoltura e Riforma agro-pastorale della Regione Sardegna, “che andranno a visitare e a conoscere i luoghi dove si produce una delle migliori eccellenze dell'agroalimentare sardo".

 

Pecorino romano prodotto in Sardegna - foto ItesnovasPecorino Romano Dop prodotto in Sardegna - foto Itesnovas

 

Caseifici aperti: quali sono e dove si trovano

Durante la due giorni ogni caseificio organizzerà in autonomia laboratori per far vedere come nasce il formaggio e proposte di abbinamenti con cantine e birrifici, visite guidate, degustazioni, concerti, mostre, iniziative per intrattenere i più piccoli e introdurli nel complesso mondo della produzione casearia. Ma quali sono i caseifici visitabili? Nella provincia di Sassari aderiscono la Latteria Sociale Sa Costera di Anela, l’Agriexport Sardegna di Chilivani, la Lait Latteria di Ittiri, il gruppo Allevatori di Mores, la Latteria sociale cooperativa San Pasquale di Nulvi, la Latteria Sociale Coop e La Concordia di Pattada. Per la provincia di Olbia-Tempio, apre le porte ai visitatori l’azienda Sardaformaggi di Buddusò, per quella di Nuoro LA.CE.SA (Latteria Centro Sardegna) di Birori e la Casearia F.O.I. di Macomer e per la nuova provincia Sud Sardegna, L’Armentizia Moderna di Guspini. Infine, la provincia di Cagliari partecipa con Formaggi Aresu di Donori, Coop. Unione Pastori di Nurri e Argiolas Formaggi di Dolianova, che oltre alle visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura ha messo in calendario anche una lezione sulla caseificazione.

Caseifici aperti in Sardegna | dal 20 al 21 maggio 2017 | www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=337545&v=2&c=35&t=1

 

 

a cura di Francesca Fiore

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