16 Lug 2017 / 16:07

Frigoriferi solidali. A Bari la lotta contro lo spreco alimentare a sostegno dei più bisognosi

Spreco e povertà alimentare sono due delle maggiori problematiche che da (troppo) tempo affliggono la Penisola. Per combatterle, a Bari nasce il progetto dei frigoriferi solidali, spazi dove poter donare il cibo in eccesso alle famiglie in difficoltà.

Frigoriferi solidali. A Bari la lotta contro lo spreco alimentare a sostegno dei più bisognosi

Spreco e povertà alimentare sono due delle maggiori problematiche che da (troppo) tempo affliggono la Penisola. Per combatterle, a Bari nasce il progetto dei frigoriferi solidali, spazi dove poter donare il cibo in eccesso alle famiglie in difficoltà.

Il progetto

Ridurre lo spreco di cibo sta diventando sempre più un obiettivo diffuso in tutta Italia, dove continuano a nascere iniziative e progetti dedicati all'argomento (e anche il Mipaaf arriva in soccorso, con il bando appena pubblicato a riguardo). L'ultima novità arriva da Bari, dove l'associazione Kenda Onlus, in collaborazione con il Comune, e sostenuta dalla fondazione Con il Sud, ha messo in funzione i frigoriferi solidali per conservare gli alimenti in eccesso destinati ai più bisognosi. “Aprire solo in caso di solidarietà” è il messaggio stampato accanto alla maniglia, e si rivolge a tutte le famiglie che hanno fame ma non possono acquistare cibo. Uno strumento utile per far fronte non solo allo spreco, ma anche e soprattutto alla povertà alimentare, stimolando il foodsharing e la creazione di comunità che scelgono di condividere le eccedenze all'interno di spazi appositi.

"Il 43% dello spreco alimentare proviene dalle case”, osserva Antonio Scotti di Avanzi popolo, “ci piacerebbe le persone mettessero a disposizione quei prodotti che altrimenti finirebbero nella spazzatura". Saranno 7 in tutto i frigoriferi messi a disposizione, con altrettante dispense, e distribuiti in diversi quartieri della città, la parrocchia di San Sabino, Zona Franka, la Casa delle Culture, il Caf Cap Orizzonti, la scuola Open source, Impact Hub, e l'aula rossa al secondo piano dell'Ateneo.

L'obiettivo: creare comunità solidali

A seconda del luogo in cui sarà installato, associazioni locali, volontari, studenti universitari, liberi professionisti e migranti si prenderanno cura del frigo, occupandosi anche della pulizia e del controllo del cibo che viene introdotto, oltre che di creare momenti di socialità e di animazione territoriale. “Il frigorifero solidale” ha dichiarato l’assessore Bottalico, “sarà quindi presidio che rafforza le nostre politiche di contrasto alla povertà, ma anche luogo di ritrovo e di animazione su temi quali lo spreco di cibo e il food sharing. Per noi è importante sia creare dei presidi, sia parlare di cibo in questi termini, sia proporre stili di vita alternativi soprattutto in un periodo in cui la povertà alimentare è un tema particolarmente sentito”.

Ogni frigo, inoltre, diventerà occasione per promuovere diverse azioni legate alla corretta alimentazione, al contrasto allo spreco di cibo e alla diffusione della cultura del cibo dei prodotti di qualità, con il coinvolgimento degli esercizi commerciali di quartiere, gare di cucina, seminari e conferenze con nutrizionisti e dietologi. I primi due punti saranno allestiti entro la fine di luglio, mentre gli altri cinque verranno realizzati da settembre in poi.

a cura di Michela Becchi

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