19 Set 2017 / 12:09

Lino Banfi lancia Orecchietteria Banfi e Bontà Banfi. Tre generazioni per la cucina pugliese

Apre a Roma il ristorante di Lino Banfi e famiglia dedicato a orecchiette, panzerotti e book sharing. Un progetto che guarda al territorio e che valorizza i giovani. Incluso il ragazzo 81enne famoso per mille film e serie tv. 

Lino Banfi lancia Orecchietteria Banfi e Bontà Banfi. Tre generazioni per la cucina pugliese

Apre a Roma il ristorante di Lino Banfi e famiglia dedicato a orecchiette, panzerotti e book sharing. Un progetto che guarda al territorio e che valorizza i giovani. Incluso il ragazzo 81enne famoso per mille film e serie tv. 

Lino Banfi ha aperto un ristorante dedicato agli amanti della cucina pugliese. Orecchiette e panzerotti saranno i protagonisti di questa nuova avventura tutta familiare: tre, infatti, le generazioni coinvolte. Da “nonno” Lino, passando per i figli Rosanna (con suo marito Fabio) e Walter sino alla giovanissima nipote (e al suo fidanzato), entrambi cuochi.

Non si tratta di un ristorante convenzionale, ma di un luogo pensato per l'asporto che prevede però alcune sedute, circa sessanta, per il consumo in loco. Ricavata dai locali di una ex videoteca, Orecchietteria Banfi è completamente incentrata sulla figura del noto attore, ma non mette da parte la qualità della materia prima, tutta rigorosamente pugliese.

Una massiccia operazione di ricerca iniziata da un'altra avventura, quella di “Bontà Banfi”, un marchio di prodotti alimentari selezionati con tempo e cura da tutta la famiglia che si rivolgerà alla grande distribuzione come ai mercati esteri.

Inutile dirlo, il linguaggio usato nel menu e nei pannelli che arredano gli interni è quello 'banfista' che ha caratterizzato la figura di Lino, al secolo Pasquale Zagaria, nella sua vasta produzione cinematografica. Storpiature che derivano dal dialetto di Andria e della Puglia tutta danno il nome ai piatti della tradizione che diventano così “chepra e chevoli” per il condimento con ricotta di capra e cime di rapa, “se Parigi”, che prevede pomodorini datterini e stracciata e “porca puttena”, inequivocabilmente per un piatto piccante.

Di facile fruibilità, tutto è pensato per una permanenza breve e piacevole (i piatti e le posate, così come i bicchieri e tutto il resto, sono monouso e compostabili), Orecchietteria Banfi ha previsto anche uno spazio per lo scambio della cultura. Nel piccolo androne antistante la porta di ingresso, infatti, una libreria di design a completa disposizione di clienti e non, invitati a lasciare un libro per prenderne un altro. Questo spazio, in particolare, è stato pensato per rimanere aperto anche negli orari di chiusura del ristorante.

I progetti della famiglia non si fermano solo al ristorante, che mentre scriviamo è ancora in fase di decollo e aprirà al pubblico solo tra qualche giorno. Con l'intenzione di creare un vero e proprio faro di attenzione sui prodotti pugliesi, il cantiere prevede, ma solo a condizione che si trovi un locale adatto, di creare un punto vendita così che chi abbia assaggiato la proposta gastronomica di Orecchietteria Banfi possa acquistare le stesse materie prime, per cimentarsi a casa propria. Un progetto ambizioso che prenderà corpo solo dopo l'avvio del ristorante.

 

Orecchietteria Banfi | Roma | via Gioachino Belli, 116 | tel. 06 3201505 | dal 21 settembre 2017

 

a cura di Saverio De Luca

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