20 Set 2017 / 13:09

Danilo Ciavattini apre il suo nuovo ristorante nel centro storico di Viterbo

Si chiamerà semplicemente Danilo Ciavattini Ristorante, e sarà una tavola gourmet in piena regola, dove si potrà mangiare a prezzi contenuti proprio nel centro della cittadina laziale. 

Danilo Ciavattini apre il suo nuovo ristorante nel centro storico di Viterbo

Si chiamerà semplicemente Danilo Ciavattini Ristorante, e sarà una tavola gourmet in piena regola, dove si potrà mangiare a prezzi contenuti proprio nel centro della cittadina laziale. 

Danilo Ciavattini riparte da Viterbo

Inseguiva questo sogno da quando ha cominciato a lavorare in cucina e ora ce l'ha fatta: Danilo Ciavattini, dopo la fortunata esperienza che l'ha visto alla guida della brigata a Villa Laetitia, che gli è valsa il massimo riconoscimento delle Tre Forchette sulla guida Ristoranti d'Italia di Gambero Rosso, ha aperto a Viterbo. Nel suo passato l'esperienza della vita, con Salvatore Tassa, alle Colline Ciociare dal 2004 al 2008, poi l'arrivo da Pipero, fino al 2009, quando il più celebre maitre romano otteneva i primi riconoscimenti ad Albano Laziale, prima di traslocare nella Capitale. E ancora una serie di passaggi importanti, gli attestati di stima della critica, fino all'approdo a Villa Laetitia, nella primavera 2011. Un lungo percorso, culminato all'inizio del 2016. Ora, la nuova sfida.

A pochi passi da piazza della Fontana Grande, in via delle Fabbriche 20/22, aprirà a breve il Danilo Ciavattini Ristorante. Due sale raccolte, per una trentina di coperti circa. Tavoli con apparecchiatura sobria ed elegante, ben distanziati tra loro in un ambiente accogliente. Due i degustazione, rispettivamente da 60 e 35 euro, e in menu i piatti della tradizione viterbese al costo di 10 euro. Più di cento le etichette nella carta dei vini che vanno dalla Tuscia di Sergio Mottura alla Francia più blasonata, senza dimenticare il Piemonte e altre zone dell'eccellenza vitivinicola nazionale.

Non bisogna mai dimenticare che l'alta cucina può rivolgersi anche ai piatti della tradizione. Sono gli ingredienti e i loro produttori a raccontare la storia del luogo in cui ci troviamo, e qui a Viterbo di storia ce n'è davvero tanta” ci ha raccontato lo chef. “Sono cresciuto in questi luoghi, li conosco come le mie tasche e apprezzo moltissimo la variegata gamma della sua offerta. Per questo motivo l'ho voluta inserire in carta a un prezzo accessibile a tutti, perché certi piatti sono ingiustamente relegati nel dimenticatoio. Ma anche un'acquacotta o una pignattaccia possono essere gourmet se ben eseguite”.

Tra sala e cucina

Sarà lo chef a prendere le ordinazioni, per poi entrare in cucina dove, con l'aiuto di un solo secondo, realizzerà i piatti. Una persona si occuperà del servizio e una si dividerà tra accoglienza e cassa. “Questo ristorante è il coronamento di un sogno. È l'obiettivo che ho inseguito sin dagli inizi e che ho potuto realizzare solo grazie a una lunga gavetta. Non ti dimenticare” – ride – “da che scuola provengo (quella di Salvatore Tassa, ndr). Lì la sala era, ed è tutt'ora, tenuta in grandissima considerazione. Così sarà da me. Non sarò invadente, perché il piatto va mangiato caldo, ma un briciolo di spiegazione ci sarà. Sarò io stesso, una volta conosciuto chi è al tavolo, a sapermi regolare. Ho strutturato così la mia offerta: piatti ricercati per i curiosi, confortevoli per chi venga al mio ristorante in cerca di relax”.

Danilo Ciavattini Ristorante | Viterbo | via delle Fabbriche, 20-22 | www.danilociavattini.com 

 

a cura di Saverio De Luca

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