17 Ott 2017 / 14:10

Cibo a Regola d'Arte a Napoli. L'orgoglio della tradizione con il Corriere della Sera in trasferta al Sud

Primo appuntamento al Sud per la rassegna dedicata al mondo della gastronomia e alla sua comunicazione, ideata 5 anni fa dal Corriere della Sera, con la direzione artistica di Angela Frenda. Si parla di tradizione, con tanti ospiti, chef, pizzaioli. A San Domenico Maggiore. 

Cibo a Regola d'Arte a Napoli. L'orgoglio della tradizione con il Corriere della Sera in trasferta al Sud

Primo appuntamento al Sud per la rassegna dedicata al mondo della gastronomia e alla sua comunicazione, ideata 5 anni fa dal Corriere della Sera, con la direzione artistica di Angela Frenda. Si parla di tradizione, con tanti ospiti, chef, pizzaioli. A San Domenico Maggiore. 

Da Milano a Napoli. Cibo a Regola d'Arte

Cibo a regola d'arte... A Napoli. Il festival annuale organizzato dal Corriere della Sera raddoppia gli appuntamenti con la prima edizione in trasferta al Sud, dal 27 al 29 ottobre. Così la rassegna a cura di Angela Frenda, direttrice della Cucina del Corriere, cresce ed esplora nuovi territori, dopo cinque anni spesi a perfezionare un format di comunicazione aperto al pubblico e dedicato al mondo della ristorazione e della gastronomia tout court. E se l'ultimo appuntamento milanese, la primavera scorsa, aveva giocato sul racconto del cibo – tra incontri, seminari, show cooking, laboratori per bambini e tanti ospiti chiamati a dare il proprio punto di vista – a Napoli la kermesse si muoverà sul territorio della tradizione, indagando il concetto di eredità gastronomica. Non a caso, perché l'intenzione è quella di riabilitare il ruolo di una tradizione gastronomica che proprio al Sud ha spesso giocato da freno all'evoluzione in cucina, e invece oggi, sempre di più, viene acclamata come linfa vitale per il futuro della ristorazione. Anche, e soprattutto, nel Mezzogiorno, dove il bagaglio di conoscenze a disposizione è davvero prezioso. Ecco, dunque, il Sud che riscopre se stesso, portando avanti L'orgoglio della tradizione, come si intitolerà la tre giorni partenopea.

 

L'orgoglio della tradizione

La rassegna sarà ospitata dal Refettorio di San Domenico Maggiore, a partire dalla cena a 4 mani (solo su invito) di venerdì 27 ottobre, che riunrà in cucina una coppia inedita: Ernesto Iaccarino a rappresentare la Campania e la cucina mediterranea, Wicky Priyan, da Milano, per raccontare il valore della contaminazione. Un asse di comunicazione tra locale e globale che farà da sponda all'intera manifestazione, orientando gli interventi sulla riscoperta delle radici molteplici della cucina mediterranea, influenzata in passato dai fattori esterni più disparati, scambi culturali, dominazioni, commerci. Dalla mattina di sabato, le porte del refettorio apriranno al pubblico, che potrà assistere agli incontri gratuitamente, fino a esaurimento posti (mentre corsi e degustazioni sono su prenotazione). Si parte con Alessandro Borghese, prossimo all'apertura milanese del Lusso della Semplicità, che a Napoli porterà il suo supplì di mare; ma la prima giornata offrirà anche un excursus nell'alta ristorazione italiana attraverso alcuni dei suoi protagonisti più celebri, da Gennaro Esposito (con il rigore della tradizione) a Heinz Beck, che presenterà sul palco una interpretazione della zuppa di latte. A Massimo Bottura, protagonista dell'ultima masterclass del sabato, con il “risotto che diventa pizza”.

Tra gli incontri da non perdere anche il food talk sulla Campania e l'economia del food, con Rosanna Marziale e Gino Sorbillo, e il corso sulla pizza in casa tenuto dal maestro Franco Pepe. Nel pomeriggio, invece, la tavola rotonda con Mauro FelicoriDomenico Raimondo per raccontare come i tesori gastronomici possano attirare turismo di qualità. Altrettanto nutrito il parterre di chef della domenica, da Andrea Berton a Ciccio Sultano, da Pasquale Torrente a Caterina Ceraudo e Luca Abbruzzino. Dalla Francia anche Adeline Grattard, con l'intervento Contaminazioni, da Parigi al Sud del mondo. E alle 20.30 appuntamento con Niko Romito, per la master su Pasta e pomodoro. E poi talk sulla “cucina femmina” e l'acqua a tavola, e il corso pratico sulla pizza della domenica con Renato Bosco. Mentre di buon'ora, Iginio Massari porterà da Brescia il suo montebianco con marroni campani.

 

Cibo a Regola d'Arte | Napoli | Refettorio di San Domenico Maggiore | dal 27 al 29 ottobre | http://www.corriere.it/reportages/cucina/2017/cibo-a-regola-d-arte/napoli/

 

a cura di Livia Montagnoli

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