29 Ott 2017 / 10:10

The Best Chef Awards: 300 chef nella lista che premia il talento individuale. Vince Joan Roca, Crippa primo degli italiani

Dopo la prima edizione, l'anno scorso, la classifica ideata in Polonia per premiare il talento individuale degli chef di tutto il mondo incorona il catalano Joan Roca. Con lui, sul podio, Michel Bras e David Munoz. Per l'Italia bene Crippa, Bottura, Alajmo, Uliassi. In tutto sono 36 gli chef tricolore. 

The Best Chef Awards: 300 chef nella lista che premia il talento individuale. Vince Joan Roca, Crippa primo degli italiani

Dopo la prima edizione, l'anno scorso, la classifica ideata in Polonia per premiare il talento individuale degli chef di tutto il mondo incorona il catalano Joan Roca. Con lui, sul podio, Michel Bras e David Munoz. Per l'Italia bene Crippa, Bottura, Alajmo, Uliassi. In tutto sono 36 gli chef tricolore. 

La classifica che premia gli chef

Un'altra classifica, l'ennesima. Che preferisce puntare tutta l'attenzione sugli chef. E in fondo l'operazione non è troppo dissimile da tante liste che premiano i ristoranti, concentrando però l'attenzione su chi è alla guida della cucina più che sulle rispettive attività. The Best Chef Awards è la competizione ideata in Polonia nel 2016, e si concentra dichiaratamente sulla personalità degli chef in lizza, premiandone la cucina artistica e la presentazione visiva. A valutarli, una giuria di 300 esperti, tra cuochi, giornalisti, addetti ai lavori. Ma pure gli utenti che seguono il contest sul web, circa 1,5 milioni di follower. La cerimonia di premiazione dell'edizione 2017 si è tenuta a Varsavia il 25 ottobre scorso, incoronando chef più amato e apprezzato dell'alta ristorazione Joan Roca, del Celler de Can Roca. Sul podio, oltre alla Catalogna, anche la Francia di Michel Bras, e di nuovo la Spagna, con il più giovane e controverso del terzetto di testa, David Munoz, chef patron di Diverxo a Madrid. Due medaglie su tre, dunque, finiscono in Spagna, ma è la Francia a guidare la carica degli chef, con ben 69 presenze su 300 nominativi complessivi. E l'Italia la tallona, al secondo posto nella classifica per nazioni, piazzando ben 36 rappresentanti della cucina d'autore tricolore.

 

L'Italia in classifica

Il primo degli italiani, di cui – come per tutti i premiati – si premia esclusivamente il talento individuale, è Enrico Crippa (Piazza Duomo) che strappa il sesto piazzamento. Poi, per un soffio in top ten, Massimo Bottura (nono), e al numero 16 Davide Scabin del Combal.0. Seguono da vicino anche Massimiliano Alajmo (Le Calandre, 19) e Mauro Uliassi (20). Esiguo il numero delle donne, solo una, Loretta Fanella, in rappresentanza dell'Italia. Tra gli altri grandi chef della Penisola presenti Antonino Cannavacciuolo in 31esima posizione, Nino Di Costanzo al numero 42. Solo 55esimo, invece, Niko Romito, che quest'anno guida con 96 punti la lista delle Tre Forchette assegnate dalla guida Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso. Tornando alla classifica per nazioni, la Danimarca piazza 19 chef (Christian Puglisi, invece, viene considerato nel novero degli italiani, ed è 69esimo), la Spagna, gli Stati Uniti e i Paesi Bassi 15, il Giappone 10.Premi speciali al belga Roger Van Damme, miglior Pastry Chef (ma in lizza c'era anche Loretta Fanella) e a Chantel Dartnall, sudafricana che si aggiudica il riconoscimento di miglior Chef Lady.

 

 

Tutta la classifica su www.bestchefawards.com

 

a cura di Livia Montagnoli

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