6 Dic 2017 / 10:12

Best Airline Cuisine 2017 ad Alitalia. In classe Magnifica il menu di bordo più buono del mondo

Per l’ottavo anno consecutivo il servizio di ristorazione in volo della compagnia italiana ottiene il prestigioso riconoscimento della rivista Global Traveler, stilato sulla base delle preferenze di 22mila frequent flyer. A pagare è la cucina regionale servita in classe Magnifica, un’esperienza di volo molto esclusiva. A cominciare dalla tavola. 

Best Airline Cuisine 2017 ad Alitalia. In classe Magnifica il menu di bordo più buono del mondo

Per l’ottavo anno consecutivo il servizio di ristorazione in volo della compagnia italiana ottiene il prestigioso riconoscimento della rivista Global Traveler, stilato sulla base delle preferenze di 22mila frequent flyer. A pagare è la cucina regionale servita in classe Magnifica, un’esperienza di volo molto esclusiva. A cominciare dalla tavola. 

Un premio per la cucina made in Italy

Ottavo anno consecutivo per confermare quello che più che un riconoscimento lusinghiero è ormai uno stato di cose consolidato dalle preferenze di chi l’aereo lo prende abitualmente. E così Alitalia, nonostante gli ultimi mesi travagliati, può festeggiare ancora una volta l’attestato di Best Airline Cuisine rilasciato dal mensile americano Global Traveler, che alla compagnia aerea assegna il titolo stabilito dalla media dei voti di oltre 22mila frequent flyer. Un premio per la qualità della ristorazione a bordo – ma stimato sulla proposta della classe più esclusiva tra quelle del pacchetto Alitalia, la Magnifica - che agli standard di cucina somma l’attenzione del servizio, ma soprattutto si concentra sul livello dell’offerta gastronomica, in termini di prodotti, ideazione del menu e carta dei vini. A esprimere la soddisfazione del gruppo è Fabio Maria Lazzerini, Chief Commercial Officer di Alitalia, che punta l’accento sul fondamentale contributo della tradizione regionale italiana, che fa da sponda a una proposta di ricette made in Italy particolarmente apprezzate dai viaggiatori stranieri: “Abbiamo a bordo la Magnifica, una classe di viaggio con caratteristiche uniche nel mercato del lungo raggio, all’insegna della qualità e del made in Italy: basti pensare a partner come Lavazza e le cantine Ferrari. In generale, il nostro obiettivo è abbinarci ai brand italiani di successo per fare leva sull’attrattività del Paese di cui siamo il vettore. E soprattutto abbiamo formato i nostri assistenti di volo affinché, nel loro ruolo di ambasciatori del made in Italy, possano offrire ai nostri passeggeri piatti gourmet accompagnati da un perfetto abbinamento con i migliori vini italiani”.

I menu regionali

Qualche esempio tangibile? I Pizzoccheri Valtellinesi e la cotoletta di vitello alla barese, le orecchiette con le cime di rapa e la costoletta di vitellone Igp alla milanese, il timballo di polenta gialla con pomodori confit e l’insalatina di mare, per chiamare in gioco solo due – quello lombardo e il pugliese – dei molteplici ricettari regionali della Penisola, attualmente protagonisti della rotazione mensile sugli aerei del vettore. Già in passato, Alitalia ha infatti scelto di allearsi con Alma, Fis, Lavazza, Richard Ginori per elaborare una proposta riservata ai viaggiatori della Classe Magnifica, guidare i turisti stranieri alla scoperta del made in Italy di qualità ancor prima di atterrare sul suolo nazionale, e al contempo tenere alta la bandiera della buona tavola italiana nel mondo.

Mangiare (bene) in volo

A questo proposito, ricordiamo pure il coinvolgimento di Gualtiero Marchesi, che in tempi non sospetti (oggi sono molti gli chef blasonati chiamati a elaborare speciali menu di bordo d’autore dalle compagnie di tutto il mondo: qualche mese fa salivamo sugli aerei della flotta American Airlines, per scoprire l’offerta gourmet, a cura di 4 diversi chef) collaborava all’ideazione di menu firmati per Alitalia, proprio come più di recente è toccato ad Antonio Guida per Cathay Pacific Airways, o agli chef svizzeri coinvolti dalla compagnia di bandiera nazionale, Swiss Airlines, che ha saputo perfezionare negli anni una strategia sistematica in materia di ristorazione di bordo. Non ultima, la trovata spettacolare pianificata di concerto con lo chef Andreas Caminada sulla tratta Zurigo – New York, nel 2014. Mangiare in aereo, insomma, non è più questione di cibi precotti e vassoi dal sinistro fascino ospedalizio: consumare un buon pasto in volo si può, e il blog Inflightfeed, ideato dall’australiano Nik Loukas nel 2012, può rivelarsi un valido strumento per orientarsi tra buoni e cattivi della ristorazione a 10mila metri di quota. A chi invece volesse sondare con mano il premio assegnato da Global Traveler non resta che prenotare un volo con Alitalia, in classe Magnifica. Non proprio un’esperienza low cost.

 

a cura di Livia Montagnoli

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