20 Dic 2017 / 16:12

Heart & Hound. Esordio a LA per April Bloomfield, che inventa una taverna in stile inglese sul Sunset Boulevard

Per il suo primo ristorante a Los Angeles (in California è la seconda prova, dopo il Tosca Cafe di San Francisco), la chef inglese adottata da New York recupera uno storico pub con giardino di Hollywood e imposta la cucina sul fuoco vivo, con uno spettacolare braciere a dominare la scena.

Heart & Hound. Esordio a LA per April Bloomfield, che inventa una taverna in stile inglese sul Sunset Boulevard

Per il suo primo ristorante a Los Angeles (in California è la seconda prova, dopo il Tosca Cafe di San Francisco), la chef inglese adottata da New York recupera uno storico pub con giardino di Hollywood e imposta la cucina sul fuoco vivo, con uno spettacolare braciere a dominare la scena.

April Bloomfield. 15 anni di successi in America

A New York la conoscono tutti, eletta Best Chef in città nel 2014 dalla James Beard Foundation e colonna portante della ristorazione al femminile statunitense. Eppure April Bloomfield, classe 1974, il favore della città ha dovuto conquistarselo da straniera di belle speranze. E grande talento in cucina. Lei, originaria di Birmingham, negli Stati Uniti è arrivata per la prima volta nel 2003, dopo un inizio professionale brillante in Gran Bretagna, per un passaggio obbligato da Alice Waters, in California. La sua storia newyorkese, invece, la vede sin dall’inizio al fianco di Ken Friedman, ristoratore altrettanto lungimirante con cui in poco più di dieci anni sarà in grado di concepire un impero della ristorazione (con qualche defaillance, come l’ultimo intoppo di Salvation Burger, progetto sfortunato inaugurato all’inizio del 2016 al Pod Hotel di Midtown East, funestato da un incendio, poi riaperto e definitivamente chiuso a luglio 2017), a partire dall’iconico gastropub The Spotted Pig, recentemente privato della stella Michelin. Nel frattempo sono arrivati il The Breslin Bar & Dining Room, The John Dory Oyster Bar, la macelleria con cucina The White Gold Butchers, Salvation Taco, e un’incursione californiana a San Francisco con il Tosca Cafè. Sempre all’insegna di una cucina schietta, generalmente impostata su una proposta carnivora e sull’attualizzazione della tradizione gastronomica americana e anglosassone.

Heart & Hound a LA

Da qualche settimana, però, il duo Bloomfield-Friedman – seppur in un momento non proprio favorevole, visto il recente coinvolgimento di Friedman nello scandalo delle molestie sessuali che sta facendo tremare il gotha americano – ha scelto di scommettere ancora una volta sulla West Coast, raddoppiando gli avamposti in California con l’apertura di Heart & Hound a Los Angeles. Il progetto è maturato a lungo - da due anni si attendeva l’arrivo della coppia in città - e ha ereditato lo spazio dell’ex pub inglese Cat & Fiddle sul Sunset Boulevard di Hollywood, ripensandolo nello stile di una taverna sempre di impostazione inglese (molti già avanzano paragoni con lo Spotted Pig, ricreato in salsa californiana), con tanto legno, pietre a vista, parquet, camini, travi, specchi alle pareti, vecchie credenze. Mentre anche la corte di pertinenza dell’edificio storico che ospita il locale sarà a disposizione di chi vuole mangiare sotto le stelle, con 100 coperti (un altro centinaio all’interno) allestiti intorno alla storica fontana restaurata.

La cucina. A fuoco vivo

Dal bancone del bar, invece, si apprezza la cucina a vista, dominata dal fuoco di un grande braciere, vero protagonista dell’impresa, e dal forno a legna incassato nella parete (“abbiamo sviluppato il concept a partire dalle cotture sul fuoco vivo” spiegava April a pochi giorni dall’inaugurazione). Uno spazio scenografico, dunque, ma familiare quanto basta per raccontare una cucina che non vuole stupire con effetti speciali, e anzi gioca su classici consolidati della chef: maiale con mele cotogne arrosto, barbabietole con noci e formaggio di capra, bistecche cotte sulla brace, e grande varietà nella scelta di primizie e ingredienti stagionali che accompagnano ogni pietanza. Oltre alla scelta di puntare con più forza sulle proposte vegetariane: la carne c’è, ma le alternative non mancano. E così anche ortaggi, radici, tuberi traggono vantaggio dalla cottura sul fuoco vivo, come dimostrano un paio delle portate principali del primo menu: carote alla griglia con peperoncini arrosto, lime e vinaigrette o patate confit croccanti con kefir e cardi. Del resto l’aspettativa è alta, e in cucina nessuno vuole correre il rischio di deludere l’attesa, tanto che per i primi mesi April Bloomfield sarà costantemente in viaggio tra New York e Los Angeles. Piacerà a Hollywood la cucina country chic della chef? Intanto, a tener alta l’attenzione sulla scena gastronomica losangelina ci pensa David Chang, anche lui prossimo all’esordio in città, nel quartiere di Chinatown. Slittata di qualche mese l’apertura – ora si parla di inizio 2018 – da pochi giorni Chang ha reso noto il nome ufficiale dell’insegna, Majordomo. Il resto è ancora un mistero.

Heart & Hound – Los Angeles – Sunset Boulevard, 6530 – www.theheartandhound.com

a cura di Livia Montagnoli

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