2 Gen 2018 / 16:01

Gianfranco Pascucci “incontra” Billy Wilder: l'abbinamento è servito

Sono iniziate le cene di Cinegustologia alla Città del gusto di Roma. Buona la prima per l'accostamento tra i film del padre della commedia brillante Wilder e i piatti dello chef del mare Pascucci. Ecco i prossimi appuntamenti. 

Gianfranco Pascucci “incontra” Billy Wilder: l'abbinamento è servito

Sono iniziate le cene di Cinegustologia alla Città del gusto di Roma. Buona la prima per l'accostamento tra i film del padre della commedia brillante Wilder e i piatti dello chef del mare Pascucci. Ecco i prossimi appuntamenti. 

Billy Wilder come Gianfranco Pascucci

Cosa c'entra un calamaro arrostito con il film a Qualcuno piace caldo? Perché un gambero rosso dovrebbe ricordare l'attore Jack Lemmon? Cosa lega un set cinematografico alla cucina di un ristorante?

Ce lo spiega il critico cinematografico e gastronomico Marco Lombardi che, alla Città del gusto di Roma ha inaugurato un ciclo di incontri dedicati all'abbinamento tra film e piatti: 6 serate per 6 chef e 6 registi. "La regia in cucina" dice"è un po' come la regia al cinema: tutto dipende dagli ingredienti, dalla loro qualità e dal tipo di cottura. Sia in un caso, sia nell'altro, quindi, possiamo parlare in termini di gusto, odori e consistenze”.

Ma, per capire meglio il concetto, facciamo qualche esempio pratico, partendo proprio dalla prima cena cinegustologica che, lo scorso 11 dicembre, ha "scomodato" due fuoriclasse del loro settore. Da una parte - quella dello schermo – il regista hollywoodiano e padre della commedia brillante, Billy Wilder; dall'altra – quella dei fornelli – lo chef del mare Gianfranco Pascucci.

Ho solo fatto i film che mi sarebbe piaciuto vedere”, era solito dire Wilder. Stesso concetto che oggi, a distanza di anni, km e mari, è caro anche allo chef di Fiumicino. Ma non è il solo tratto comune tra questi due registi di capolavori. “Per entrambi” spiega Lombardi“la prerogativa è mettere l'attore al centro della scena, mentre tutto il resto attorno ha il compito di esaltarne caratteristiche e sapori”.

“Il mio primo fornitore” dice, infatti, Pascucci“è il mare da cui vengono i miei attori principali: le materie prime”. Poco importa se parliamo di Marilyn Monroe o di un calamaro arrosto.

 

Abbinamento Calamaro arrostito/A qualcuno piace caldo

E andiamo a vedere alcuni piatti proposti nel corso della prima serata. Per iniziare “Calamaro arrostito con erbe, daikon e infuso di calamaro” accompagnato dai dialoghi brillanti di A qualcuno piace caldo. E qui il calamaro fa la parte, niente di meno che, di Marilyn Monroe. Letteralmente una rosa bianco-rosa nel piatto, dalle croccanti carni fuori, che diventano sempre più morbide e “scioglievoli”, a mano a mano che si va verso l'interno. Mentre il duo Tony Curtis-Jack Lemmon, non può che essere l'acqua di cottura del Calamaro: sciolti dalla bellezza dell'attrice.

 

Riso al nero di seppia con ostrica/Viale del tramonto

Proseguiamo con “riso al nero di seppia con ostrica torbata”, mentre sullo schermo scorrono le immagini del Viale del Tramonto. “Siamo davanti all'anima nera di Wilder” spiega Lombardi “il suo unico film noir, dove lo sviluppo dei personaggi è portato ai massimi livelli e dove c'è un'inversione dei luoghi comuni molto interessante. In questo caso, è un'ex diva, interpretata da Gloria Swanson, a circuire un giovane aspirante sceneggiatore e legarlo a sé, fino al tragico epilogo. Per questo ho deciso di accostare a questi personaggi il riso di Gianfranco, dove a mio avviso al centro del piatto c'è l'ostrica, che in questo caso non simboleggia la parte femminile, quanto, invece, il giovane e ingenuo William Holden risucchiato dal riso nero". Tanta decadenza sulla scena, quanta finezza nel piatto.

 

Gamberi al sale/L'appartamento

E arriviamo al momento clou della serata, con un piatto forte della realtà Pascucci: “Gamberi su mattonella di sale ed erbe aromatiche bruciate”. Per lo chef rappresenta il legame tra il suo mare e la sua pineta, dove non manca nessun elemento e dove, insieme agli odori del “sottobosco marino”, entra anche quello di fumo nei periodi - purtroppo non rari - degli incendi. Nel piatto, quindi, un misto di ricordi olfattivi che, in bocca, giungono ad una vera esplosione.

Si tratta di una storia enogastronomica che racconta l'incontro tra questi due gamberi: due personaggi semplici, puliti, sinceri. Un po' come Jack Lemmon e Shirley MacLaine nel film l'Appartamento. E l'amore tra i due è un po' il sale della vita, come direbbe Tonino Guerra". Un piatto, quello di Pascucci, olfattivo, perfetto, delicato. Da Oscar, come il film di Billy Wilder.

 

I prossimi appuntamenti

Il prossimo appuntamento con le cene di Cinegustologia è il 29 gennaio e vedrà l'abbinamento tra i piatti dello chef Peppe Guida e i film di Massimo Troisi. Si continua, poi, l'8 maggio, con Francesco Apreda e Quentin Tarantino. E a seguire, il 4 luglio, la coppia Giorgione-Checco, mentre il 12 settembre Igles Corelli e Paolo Genovese.

 

Per il programma aggiornato http://www.gamberorosso.it/it/doc-wine-travel-food/1046194

 

a cura di Loredana Sottile

 

 

 

 

 

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