11 Gen 2018 / 12:01

Massimo Bottura presenta la Gucci Osteria di Firenze, da Modena nel mondo. Il video

Un Massimo Bottura entusiasta per l'inizio della nuova avventura fiorentina è quello che intrattiene gli ospiti della cerimonia inaugurale del Gucci Garden, tra un piatto di tortellini al Parmigiano Reggiano e un bun ispirato all'Oriente. La parola allo chef. 

Massimo Bottura presenta la Gucci Osteria di Firenze, da Modena nel mondo. Il video

Un Massimo Bottura entusiasta per l'inizio della nuova avventura fiorentina è quello che intrattiene gli ospiti della cerimonia inaugurale del Gucci Garden, tra un piatto di tortellini al Parmigiano Reggiano e un bun ispirato all'Oriente. La parola allo chef. 

Massimo Bottura al Gucci Garden

Si presenta in sala con una rosa stampata a decorare la divisa da chef (evidente lo zampino di Alessandro Michele, capo creativo di Gucci), al collo una catenina in omaggio alla vacca bianca modenese, “una razza che 17 anni fa abbiamo salvato, insieme a Davide Paolini, un avvocato di Modena e l'assessore all'Agricoltura”. È raggiante Massimo Bottura, che in occasione della cerimonia inaugurale del Gucci Garden, il 9 gennaio scorso, si fa animatore della festa, mentre i camerieri sfilano con vassoi di tortellini al Parmigiano Reggiano e intorno tutti apprezzano il menu cosmopolita studiato dallo chef della Francescana insieme alla messicana Karime Lopez per il primo progetto italiano fuori da Modena del team Bottura. Alla Gucci Osteria, il piccolo ristorante incastonato nell'ambiziosa operazione di rinnovamento di Palazzo della Mercanzia, avamposto della maison fiorentina affacciato su piazza della Signoria, Bottura ha lavorato con grande coinvolgimento, per l'amicizia di lunga data che lo lega a Marco Bizzarri e per la fiducia accordata a un progetto moderno e di respiro internazionale, coordinato da Alessandro Michele. E il menu non potrebbe parlare più chiaro: “Abbiamo la tostada della tradizione di Karime, il bun studiato da Taka, i tortellini modenesi, il dessert al cioccolato che piace molto a mio figlio Charlie”.

Cosmopolita e di territorio. Da Modena nel mondo

Una summa eterogenea e complementare di piatti che attingono a suggestioni molto diverse tra loro, anche per orizzonti geografici, eppure viaggiano all'unisono per merito di una visione creativa che non sembra disposta a porsi limiti, quella che da sempre anima la cucina di Massimo Bottura. E che con tutta probabilità sarà molto efficace nel contesto internazionale del Gucci Garden. Il pensiero, però, corre costante a Modena, e al territorio emiliano: “Oggi ci sono solo tre caseifici che fanno il parmigiano in purezza di Bianca, tra cui Rosola: sentite che profondità di sapore”, suggerisce agli astanti mentre presenta i suoi tortellini. “La salsa è fatta con acqua e Parmigiano Reggiano, perché l'acqua è verità: non puoi mentire con l'acqua, se compri una materia prima straordinaria, poi la ritrovi al palato. E soprattutto c'è pulizia nel sapore”. Mentre è una sorta di sincretismo gastronomico il segreto di invenzioni come il Taka bun – ispirato alla tradizione orientale di Taka Kondo, con l'insalata marinata nello yuzu, e la pancia di maiale laccata all'aceto balsamico “che ti rimanda alla modenesità” - o l'hot dog di chianina, con gelatina di cotechino ad ammorbidire la carne. Questa e altre storie – come il progetto della “Charlie & the Tortellini Factory” legato all'esperienza del Tortellante – nel video girato alla presentazione del Gucci Garden. Fino al promesso spaghetto di mezzanotte, per l’occasione tramutatosi in una intensa cacio e pepe chiusura umami e speziata, per una serata scoppiettante che parrebbe dare avvio a un progetto gastronomico davvero da seguire.

 

Gucci Osteria - Firenze - Gucci Garden, piazza della Signoria, 10

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