21 Mar 2018 / 11:03

La Città della Pizza a Roma. La tre giorni dei maestri pizzaioli che sfornano oltre 100 ricette d'autore

Seconda edizione per la rassegna promossa da Vinòforum per raccontare la cultura della pizza e i suoi protagonisti più meritevoli. Tre giorni al Guido Reni District, trasformato per l'occasione in una grande fucina della pizza, in compagnia di 40 pizzaioli italiani. Si mangia, ci si diverte, si impara. 

La Città della Pizza a Roma. La tre giorni dei maestri pizzaioli che sfornano oltre 100 ricette d'autore

Seconda edizione per la rassegna promossa da Vinòforum per raccontare la cultura della pizza e i suoi protagonisti più meritevoli. Tre giorni al Guido Reni District, trasformato per l'occasione in una grande fucina della pizza, in compagnia di 40 pizzaioli italiani. Si mangia, ci si diverte, si impara. 

 

I mille volti della pizza italiana

La Città della Pizza, il ritorno. Bagno di folla per la prima edizione al Guido Reni District di Roma, nel 2017, e buone speranze di bissare il risultato dal 6 all'8 aprile, con oltre 40 tra i migliori pizzaioli d'Italia, più di 100 pizze diverse in assaggio, appuntamenti a 4 mani con pizza&chef, convegni e laboratori per bambini. Il festival, organizzato da Vinòforum, è occasione per approfondire la conoscenza di un settore in crescita e sempre più diversificato, riunendo nel grande spazio attrezzato ambasciatori dei differenti approcci alla materia. A guadagnarci è chi assaggia, muovendosi tra cinque categorie – napoletana, all'italiana, a degustazione, al taglio, fritta – e decine di proposte d'autore, tra cavalli di battaglia e special edition ideate da tutti i partecipanti, chiamati pure a cimentarsi almeno con un fondamentale, margherita o marinara a scelta. Qualche nome? Gabriele Bonci, Ciro Salvo, Stefano Vola, Isabella De Cham, Matteo Aloe, Franco Pepe, Enzo Coccia, Marzia Buzzanca, Gino Sorbillo. Special guest: Arcangelo Dandini e Pasquale Torrente, addetti ai fritti. E formula che vince non si cambia: 12 le postazioni attrezzate con i forni per ospitare ogni giorno 12 differenti pizzerie in rappresentanza degli stili che oggi identificano la varietà dello scacchiere italiano (l'ingresso è gratuito, la pizza si acquista in gettoni da 1 euro). In abbinamento le birre di Baladin e le bollicine del Consorzio di tutela Prosecco Doc.

 

Cene a 4 mani: pizza&chef per Maestri in Cucina

Ma il successo dello scorso anno ha spinto gli organizzatori a riproporre pure l'appuntamento con Maestri in Cucina: pranzi e cene a 4 mani che vedranno collaborare i maestri pizzaioli con chef della Capitale e in arrivo dall'Italia: si comincia venerdì 6 aprile, con Simone Lombardi in affiancamento a Luciano Monosilio (Pipero, Roma); sabato 7, invece, doppio appuntamento, a pranzo e cena, rispettivamente con Ciro Oliva Paolo Gramaglia (duetto tutto campano, tra il pizzaiolo di Concettina ai Tre Santi e lo chef del President di Pompei) e Gabriele Bonci con Gianfranco Pascucci, che riportano i riflettori sulla scena romana. Domenica chiudono gli incontri a 4 mani Enzo Coccia Pasquale Palamaro (Indaco dell'hotel Regina Isabella, Ischia). Capitolo laboratori, invece, articolato tra appuntamenti per gli adulti che vogliono cimentarsi con i segreti di impasto e lievitazione – sotto la guida sicura di Gabriele Bonci, Stefano Callegari (chiamato a raccontare l'arte del supplì e la sua mitica panatura), Marzia Buzzanca e Ciro Salvo – e corsi per i più piccoli, nell'Area Kids Lab con l'Associazione I diti in pasta.

 

Veterani e giovani promesse

Mentre raddoppia l'appuntamento con gli approfondimenti sul tema, in compagnia dei veterani della pizza, dei giovani talenti e della critica di settore sul palco dello Spazio Convegni, e alla scoperta delle promesse  di domani nello spazio di Stand Up Pizza, focus promosso in colaborazione con Pizza on The Road per dare voce ai pizzaioli d'Italia meno noti. I candidati a salire sul palco degli esordienti sono stati selezionati tramite call online in osservanza alla filosofia dell'iniziativa: raccontare attraverso la pizza il proprio territorio d'origine, i prodotti locali e la tradizione gastronomica del luogo. Del resto il manifesto della rassegna parla chiaro: attenzione maniacale per impasti e materie prime, ricerca e spirito d'innovazione uniti alla cura dell'artigiano, voglio di condividere il proprio attaccamento al mestiere e divulgare la cultura della pizza sono gli elementi imprescindibili che identificano il volto migliore della pizza italiana. E accomunano i partecipanti al festival.

 

Tutti i protagonisti ai forni:

Gabriele Bonci, Pizzarium, categoria “Al taglio” // Roma

Ciro Salvo, 50 Kalò, categoria “Napoletana” // Napoli

Giancarlo Casa, La Gatta Mangiona, categoria “All’italiana” // Roma

Ciro Oliva, Concettina ai Tre Santi, categoria “Fritta” // Napoli

Ciccio Vitiello, Casa Vitiello, categoria “Napoletana” // Tuoro (Caserta)

Petra Antolini, Settimo Cielo, categoria “A degustazione” // Settimo di Pescantina (Verona)

Famiglia Condurro, L’Antica Pizzeria da Michele, categoria “Napoletana” // Napoli

Stefano Vola, Vola Bontà per Tutti, categoria “A degustazione” // Santo Stefano Belbo (Cuneo)

Pierdaniele Seu, Seu Illuminati, categoria “All’Italiana” // Roma

Mirko Rizzo eJacopo Mercuro, 180g Pizzeria Romana, categoria “All’italiana” // Roma

Cristiano Piccirillo, La Masardona, categoria “Fritta” // Napoli

Sasà Martucci, I Masanielli di Sasà Martucci, categoria “Napoletana” // Caserta

Matteo Aloe e Massimo Giuliana, Berberè, categoria “A degustazione” // Roma

Giuseppe Pignalosa, Le Parule, categoria “Napoletana” // Ercolano (Napoli)

Simone Lombardi, categoria “A degustazione” // Milano

Diego Vitagliano, Diego 10, categoria “Napoletana” // Napoli

Davide Fiorentini, O Fiore Mio, categoria “A degustazione” // Faenza

Edoardo Papa, In Fucina, categoria “A degustazione” // Roma

Isabella De Cham, categoria “Fritta” // Napoli

Graziano Monogrammi, La Divina Pizza, categoria “Al taglio” // Firenze

Filomena Palmieri, Pizzeria Da Filomena, categoria “Al taglio” // Castrovillari (Cosenza)

Massimo Giovannini, Apogeo, categoria “All’italiana” // Pietrasanta (Lucca)

Roberta Esposito, La Contrada, categoria “Napoletana” // Aversa (Caserta)

Lello Ravagnan, Grigoris, categoria “All’italiana” // Mestre (Venezia)

Paolo De Simone, Da Zero, categoria “All’italiana” // Milano

Giorgio Caruso, Lievità, categoria “All’italiana” // Milano

Pierluigi Fais, Frammento, categoria “All’italiana” // Cagliari

Carmine Donzetti, Pizza & Fritti, categoria “Fritta” // Napoli

Teresa Iorio, Le Figlie di Iorio, categoria “Fritta” // Napoli

Andrea Morini, Da Cecio, categoria “All’italiana” // Porcari (Lucca)

Raffaele Bonetta, Pizzeria Ciarly, categoria “Napoletana” // Napoli

Marco Rufini, Casale Rufini, categoria “All’Italiana” // Roma

Ivano Veccia, Da Ciccio, categoria “Napoletana” // Ischia (Napoli)

Angelo Rumolo, Grotto Pizzeria Castello, categoria “Napoletana” // Caggiano (Salerno)

Marco e Antonio Pellone, Pizzeria Ciro Pellone, categoria “Fritta” // Napoli

Franco Gallifuoco, Pizzeria Franco, categoria “Fritti all’italiana” // Napoli

Salvatore Di Matteo, Pizzeria Di Matteo, categoria “Fritti all’italiana” // Napoli

Pierluigi Police, Pizzeria O Scugnizzo, categoria “Napoletana” // Arezzo

 

La Città della Pizza – Roma – Guido Reni District  - dal 6 all'8 aprile 2018 - www.lacittadellapizza.it

 

a cura di Livia Montagnoli

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