28 Mag 2018 / 13:05

Ci Sei?! a Riccione. Due giorni per ripensare l'idea di festival gastronomico di strada

Prima edizione per la due giorni enogastronomica ideata da Fausto Fratti in collaborazione con il Comune di Riccione. L'obiettivo? Allontanare lo spauracchio della sagra paesana di bassa lega, portando in piazza cuochi e artigiani cucinieri. Ospiti delle botteghe della città. 

Ci Sei?! a Riccione. Due giorni per ripensare l'idea di festival gastronomico di strada

Prima edizione per la due giorni enogastronomica ideata da Fausto Fratti in collaborazione con il Comune di Riccione. L'obiettivo? Allontanare lo spauracchio della sagra paesana di bassa lega, portando in piazza cuochi e artigiani cucinieri. Ospiti delle botteghe della città. 

Oltre le sagre c'è di più

Riccione la conoscono tutti per le sue spiagge, il divertimento notturno, le piadine con lo squacquerone. Ma la cittadina romagnola conserva anche un nucleo storico, spesso dimenticato dalle cronache mondane (sorte purtroppo condivisa con la Rimini malatestiana, negli ultimi anni avviata invece verso una meritevole valorizzazione del centro storico, e il 23 e 24 giugno nuovamente coinvolta dal circo di Al Meni, di cui riparleremo). E dunque è un turismo diversificato quello che la città può ambire ad attirare, sganciandosi dal quel pensiero a senso unico che in molte località turistiche d'Italia porta a reiterare la formula – abusata e ormai sfibrata – della sagra paesana, poco interessante per contenuti, spesso campata sul nulla e buona più che altro per fare cassa (la nostra opinione in merito l'abbiamo espressa qualche tempo fa). Tra qualche giorno, con la benedizione dell'amministrazione comunale che ha sposato la causa di un progetto innovativo e la collaborazione dell'associazione commercianti di Corso Fratelli Cervi, andrà in scena la due giorni di Ci Sei?!, manifestazione enogastronomica dal sottotitolo eloquente (Riccione a Ferro e Cuoco) ideata da Fausto Fratti con l'appoggio del Comitato Riccione Paese.

 

Ci Sei?!

L'ex patron del Povero Diavolo di Torriana, dunque, si cimenta ancora una volta con un'attività che gli è familiare, tirando fuori dal cilindro un'altra convincente rappresentazione di filiere enogastronomiche che dialogano col territorio d'origine e con chi le ospiterà in occasione del festival, che di fatto replica (e anticipa, perché anche quest'anno si farà) il format della Collina dei Piaceri, ma in trasferta. Ad accogliere i protagonisti di questa festa di piazza giocata sulla qualità e la varietà dell'offerta saranno proprio gli spazi commerciali del Corso, botteghe che lasceranno le serrande alzate fino a tarda notte per ospitare cuochi di talento chiamati a cucinare con i prodotti a disposizione, quelli forniti dalla Forneria Contadina Pasta Madre e dalla Macelleria Gambuti, dalla Polleria Argentina e dal laboratorio di pasta fresca Il Mattarello. Quattro cuochi ogni sera, dalle 19 fino al termine della festa, che si avvicenderanno nelle “cucine” estemporanee, esaltando il valore conviviale del buon cibo.

I cuochi sognatori a Riccione

I volti sono quelli degli chef che da qualche mese si sono ritrovati sotto l'egida dei Cuochi Sognatori, brigata riunita proprio da Fausto con l'intento di valorizzare i luoghi magici del territorio romagnolo, qui alla prima uscita ufficiale (ma presto seguirà un calendario di appuntamenti, di cui anticipiamo la prima data, sabato 28 luglio: cena con concerto tra le rovine del Castello di Scorticata). L'appuntamento a Riccione è per il 6 e 7 giugno, con Riccardo Agostini, Silver Succi, Giuseppe Gasperoni (ora alla guida del Povero Diavolo) e Matteo Tonin protagonisti della prima serata; Remo Camurani, Omar Casali, Mariano Guardianelli e Massimiliano Mussoni in scena il secondo giorno. All'esterno, tra le piazzette e le vie limitrofe, la cucina di strada degli artigiani cucinieri, con personalità già in passato coinvolte nelle iniziative di Fratti.

Artigiani cucinieri da tutta Italia

Uno zoccolo duro di belle realtà italiane, da Caffè Sicilia di Noto con il maestro Corrado Assenza all'Osteria Aciugheta di Venezia, con il baccalà mantecato di Gianni Bonaccorsi; e poi il caffè della Torrefazione Lelli, il Mare in un panino di Stefano Bartolini, i formaggi di pecora del caseificio Cau e Spada, i dolci della pasticceria Mimosa di Tolentino, salumi di mora romagnola e Pata Negra, ostriche, il panettone estivo di Vitalì.

E i vini delle cantine regionali in degustazione. “Si tratta di una semina che speriamo darà soddisfazione in termini di presenze, un movimento diverso in una parte della città che vuole farsi conoscere. C'è voglia di fare e partecipare da parte di tutti, e questo ci incoraggia a promuovere manifestazioni del genere”, ribadisce Fausto. Non a caso, qualche giorno dopo, è già tutto pronto per onorare una nuova edizione di Spessore al Povero Diavolo: contenuti e pubblico diversi per un contenitore che celebra il giovane talento in cucina, quest'anno in scena dal 19 al 23 giugno. Tante cose a Torriana sono cambiate, ma l'energia è rimasta la stessa.

 

Ci Sei?! - Riccione – Corso Fratelli Cervi – il 6 e 7 giugno, dalle 19 a tarda notte

 

a cura di Livia Montagnoli

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