17 Ago 2018 / 17:08

Mangiare a Genova e in Liguria. L’omaggio alla regione duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi

Mentre a Genova ancora si scava tra le macerie, l’auspicio è che presto si possa cominciare a lavorare per sanare la ferita che ha squassato la città con il crollo del Ponte Morandi. E per non perdere la voglia di sostenere la città e tutta la Liguria, ecco un itinerario gastronomico tra gli indirizzi d’eccellenza della ristorazione regionale. 

Mangiare a Genova e in Liguria. L’omaggio alla regione duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi

Mentre a Genova ancora si scava tra le macerie, l’auspicio è che presto si possa cominciare a lavorare per sanare la ferita che ha squassato la città con il crollo del Ponte Morandi. E per non perdere la voglia di sostenere la città e tutta la Liguria, ecco un itinerario gastronomico tra gli indirizzi d’eccellenza della ristorazione regionale. 

 

Crolla un ponte, crolla una strada, ma Genova domani sarai ancora più bella. È questo il grido di speranza di una canzone anonima che rimbalza in rete e unisce i genovesi all’indomani della tragedia che ha colpito la città e insieme tutta l’Italia, chiamata a piangere morti, feriti e sfollati e intanto a interrogarsi su tutte le sue fragilità. Perché sebbene il bollettino di guerra che arriva dalla trincea del (fu) ponte Morandi annebbi i pensieri e fiacchi le energie (non quelle dei soccorritori, ininterrottamente al lavoro sul campo), non c’è spazio per la rassegnazione, né tempo da sprecare: accertare le responsabilità dell’accaduto è prioritario quanto rimarginare la ferita che ha squarciato la città, su quella direttrice che molti di noi hanno percorso fino a ieri senza prestare troppa attenzione, e oggi tutto il mondo impara a conoscere attraverso l’immagine di una spaventosa carcassa in bilico sopra i tetti di Genova. Sotto, nell’area rossa evacuata, solo macerie e silenzio. Al dolore e allo sgomento delle prime ore, si unisce la lucida consapevolezza delle ripercussioni che l’interruzione dell’A10 avrà sulla logistica degli spostamenti in città e sulle lunghe percorrenze, paralizzando il traffico e rallentando le attività commerciali. Non per questo Genova dev’essere lasciata sola. La città rappresenta la punta dell’iceberg di una regione come la Liguria che invita alla scoperta lenta, a passeggio tra i borghi marinari che punteggiano coste scoscese e spiagge celebri in tutto il mondo, e poi su, verso l’entroterra meno mondano, per scoprire tradizioni e sapori antichi di un territorio che ha saputo preservare l’eredità del passato. Il nostro omaggio alla regione e alla città è soprattutto un invito a visitare la Liguria: di seguito una selezione di indirizzi gastronomici tra Genova, riviera di Ponente e Levante ligure.

 

Meridiana Ristorante, Genova: Solo qualche giorno fa, segnalavamo la cucina di Davide Cannavino, recentemente approdato nell’affascinante Palazzo della Meridiana di Genova, come una delle novità più interessanti del 2018. Non possiamo che confermarlo, raccomandando la sua tavola nel cuore dei Rolli tra gli indirizzi che valgono una pausa pranzo o una cena in città.

Genova – piazza della Meridiana, 7r – www.meridianagenova.com

 

The Cook Restaurant al Cavo, Genova: Ivano Ricchebono non è certo un novellino della ristorazione d’autore in città. Con The Cook si è fatto conoscere a Nervi, ma da qualche tempo ha portato la sua idea di ristorazione nelle sale seicentesche di palazzo Branca Doria, dove i tavoli immacolati fanno da contrappunto ai soffitti affrescati da Bernardo Strozzi. Bistrot per il pranzo infrasettimanale, formula gourmet a cena e nel weekend, con mano decisa e orientata a sorprendere chi mangia, con tutta la consapevolezza dell’esperienza maturata negli anni.

Genova – vico Falamonica, 9 – www.thecookrestaurant.com

Muscoli D.O.G., Genova: Recentissima apertura per il “trattorante” di Roberto Costa, imprenditore di successo della ristorazione londinese (con Macellaio RC, ora anche a Milano), che alle Piscine di Albaro ha portato un’idea giocosa di cucina spettacolo in società con Davide Pala e con la complicità dei Fratelli Pennini, che per il locale hanno progettato un’insolita giostra che racchiude la cucina a vista. Muscoli – con il sottotitolo esplicativo denominazione di origine genovese – come il dialetto locale identifica le cozze, protagoniste di tutti i piatti in menu, in modo più sfacciato o nascoste tra le creazioni di Luca Collami, che ha sposato dall’inizio il progetto e ora supervisiona la brigata. Si beve nel giardino di 400 metri quadri a tema circense aperto 7 su 7. Anche per un aperitivo a champagne e muscoli al verde.

Genova – piazza Henry Dunant, 2b – www.muscoli.it

L’Acciughetta, Genova: In piazza Sant’Elena, alle spalle di quella via Prè che per molto tempo è stata ostacolo all’iniziativa imprenditoriale per il suo passato malfamato, la scommessa di Giorgia Losi è una tavola popolare che invita a condividere le specialità della cucina genovese a piccoli prezzi. Cucina di mercato, idee giovani e fresche anche nell’interpretazione dei grandi classici, dalle trofie al pesto alla panissa fritta. In estate, dehors su piazza.

Genova – piazza Sant’Elena – www.acciughetta.it

 

Mauro Ricciardi alla Locanda dell’Angelo, Ameglia (SP): Mauro Ricciardi ha raccolto anni fa l’eredità della storica Locanda di Angelo Paracucchi, e da maestro della cucina qual è appronta un’esperienza che vale il viaggio per la grande tecnica, la stagionalità del prodotto, l’autenticità di una proposta che racconta il territorio tra mare e monti. In un contesto che trasuda storia, dove è bello fermarsi anche a dormire.

Ameglia (SP) – viale 25 aprile, 60 – www.chefmauroricciardi.com

La Brinca, Ne (GE):Tre Gamberi meritati per un caposaldo della ristorazione ligure che da più di vent’anni mette in tavola i sapori della Liguria, a meno di 10 chilometri dal mare di Lavagna eppure in un contesto rurale che privilegia i prodotti dell’orto e le specialità di terra. L’atmosfera è quella di una trattoria d’altri tempi, all’interno di una casa colonica dell’Ottocento, l’accoglienza semplice e premurosa. Tanti i classici della casa in carta, disponibili anche convenienti menu degustazione.

Ne (GE) – via Campo di Ne, 58 – www.labrinca.it

 

Al solito posto, Bogliasco (GE): Autodidatta di grande talento e passione, Serenella Medone propone una cucina di riferimenti vissuti e non, nello spazio della birreria che fu disseminata di oggetti e arredi anni Sessanta e lampade di design. Una proposta personale ispirata dal mare e dal mondo vegetale, come dalle tecniche moderne di grandi chef. Per la carta dei drink, la proposta del bravo Alessandro Palazzesi.

Bogliasco (GE) – via Giuseppe Mazzini, 228 – www.alsolitoposto.net

Langosteria, Paraggi (GE): Da Milano alla costa ligure, poco più di un anno fa la Langosteria di Enrico Buonocore è arrivata in uno dei lidi più eleganti della riviera, gli storici Bagni Fiore di Paraggi, a poca distanza da Portofino. Apertura stagionale - e menu che cambia nel corso della giornata -  con i cavalli di battaglia della casa, ma da gustare in riva al mare: i crudi del giorno, il King Crab alla catalana, le ostriche in tempura. E pure incursioni sul territorio ligure, da accompagnare con la focaccia di Manuelina.

Paraggi (GE) – via Paraggi a mare, 1 – www.langosteria.com

 

Il Vescovado, Noli (SA): Si mangia sulla terrazza di un ex palazzo vescovile (con possibilità di pernottamento), con vista sul golfo di Noli e lo sguardo si perde all’orizzonte in attesa di cominciare a scoprire i tesori della costa ligure a tavola. In cucina c’è Giuseppe Ricchebuono, che valorizza il prodotto in arrivo dal mare con cotture veloci e abbinamenti insoliti. Tra i must della casa anche i piatti della tradizione locale.

Noli (SV) – piazzale Rosselli – www.hotelvescovado.it

Balzi Rossi, Ventimiglia (IM): La rinascita dello storico ristorante a picco sul mare del golfo di Mentone si deve al talento del giovane chef Enrico Marmo, che ha raccolto un’eredità importante e dato nuovo impulso all’insegna di casa Beglia, trainando una giovanissima e preparata brigata. Una cucina di tecnica e cuore con la supervisione benevola della patronne Giuseppina Beglia per dare vita a un menu a forte impronta marinara senza rinunciare a qualche felice divagazione di terra.

Ventimiglia (IM) – via Balzi Rossi, 2 – www.ristorantebalzirossi.it

 

Impronta d’acqua, Cavi (Lavagna, GE): Poco più che trentenne, da circa un anno Ivan Maniago (origini friulane) ha trovato casa a Cavi di Lavagna con la sua compagna Romina Di Fabio, che dirige la sala. Solo una decina di tavoli, cucina a vista e piatti che spaziano tra suggestioni internazionali, prodotti del territorio e ricette della tradizione italiana. Per una proposta originale e divertente

Cavi di Lavagna (GE) – via Michelangelo, 1 – www.improntadacqua.com

 

Sarri, Imperia: Un terrazzino fronte mare a Borgo Prino, ultima propaggine ovest della città, e arredi moderni per la grande sala interna che accoglie gli ospiti curiosi di scoprire la cucina di Andrea Sarri, cuoco capace, esperto e creativo, che coniuga cotture millimetriche e abbinamenti originali per esaltare i prodotti del territorio.

Imperia – Lungomare Colombo, 108 – www.ristorantesarri.it

U Giancu, Rapallo (GE): Il posto giusto – dagli anni Settanta -  per avvicinarsi alla grande tradizione di terra della regione, tra panissa di farina di ceci, focaccia con lo stracchino, bracioline di agnello e insalata di erbe e fiori del prebuggiun. Patron di grande personalità (e appassionato di fumetti che fanno mostra di sé alla pareti, oltre 700 disegni originali fatti da autori di tutto il mondo) è Fausto Oneto, U Giancu. Da qualche anno la struttura ospita anche il microbirrificio Galhop.

Rapallo (GE) – via San Massimo, 78 – www.ugiancu.it

 

Nove, Alassio (SV): Il contesto è quello dello storico giardino di Villa della Pergola, risistemato su progetto di Paolo Pejrone. Qui si dorme e si arriva per assaggiare la cucina di Giorgio Servetto, che porta in tavola il pescato locale senza privarsi di prodotti e spunti in arrivo da altre regioni d’Italia. Ma è il mare a farla da padrone, spesso in abbinamento con radici ed erbe spontanee.

Alassio (SV) – via Privata Montagu, 9 – www.noveristorante.it

 

Manuelina, Recco (GE): La ricetta della casa vanta più di 130 anni e racconta la storia di un’insegna che dal 1885 ha legato la sua fama alla celebre focaccia locale (Igp dal 2012), servita calda con ripieno di formaggio filante. Ma Manuelina non è solo cibo di strada, e propone anche cucina di pesce e specialità liguri.

Recco (GE) - Via Roma, 296 – www.manuelina.it

 

(In apertura foto di The Cook al Cavo)

 

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