12 Set 2018 / 13:09

Chef's Table 5 e 6. La star è Albert Adrià, per l'Italia c'è il macellaio-oste Dario Cecchini

Cast insolito per le prossime stagioni di Netflix, che annuncia la messa in onda di 8 nuovi episodi, tra la fine di settembre (i primi 4, disponibili dal 28 del mese) e il 2019. Evidente l'impegno di raccontare storie e volti nuovi della ristorazione internazionale, il nome più celebre è quello di Albert Adrià. A per l'Italia, a sorpresa, c'è la Toscana di Dario Cecchini. 

Chef's Table 5 e 6. La star è Albert Adrià, per l'Italia c'è il macellaio-oste Dario Cecchini

Cast insolito per le prossime stagioni di Netflix, che annuncia la messa in onda di 8 nuovi episodi, tra la fine di settembre (i primi 4, disponibili dal 28 del mese) e il 2019. Evidente l'impegno di raccontare storie e volti nuovi della ristorazione internazionale, il nome più celebre è quello di Albert Adrià. A per l'Italia, a sorpresa, c'è la Toscana di Dario Cecchini. 

 

Una serie di successo

Che Netflix fosse in procinto di rilasciare una nuova stagione di Chef's Table era già noto da un paio di mesi. Del resto il format ideato da Davide Gelb, anche per merito di una programmazione oculata, resiste al passare degli anni senza colpo ferire. E l'effetto sorpresa, legato principalmente al totoscommesse sui protagonisti delle stagioni che verranno, fomenta l'attesa per la messa in onda dei nuovi episodi. Di nuovo, com'è avvenuto per le stagioni 3 e 4 della fortunata serie, la sorpresa è doppia: l'ultimo anno, intervallato dall'altrettanto fortunato spin off Chef's Table Pastry (con l'ormai mitica puntata dedicata a Corrado Assenza), è servito per riorganizzare le troupe, e sguinzagliarle in giro per il mondo con l'idea di scoprire storie ancora diverse, e non necessariamente mainstream, di chi lavora nel settore della ristorazione. L'esito della ricerca restituisce bottino pieno: 8 nuovi episodi che la piattaforma di streaming online rilascerà in due tranche, la stagione 5 dal 28 settembre, la sesta in programma per il 2019. Stesso approccio, finalità differenti: gli episodi prossimi alla messa in onda seguiranno le storie di chef e cucine “rimaste nascoste troppo a lungo”; mentre la stagione 6 seguirà il fil rouge del “ritorno a casa”, e capiremo presto perché.

 

La quinta stagione. C'è Albert Adrià

Prima però, ecco i protagonisti della quinta stagione: Cristina Martinez, Bo Songvisava, Musa Dagdeviren, Albert Adrià. Un quartetto insolito, se non fosse per la presenza del più giovane dei fratelli Adrià, che poco conosciuto decisamente non è, ma la letteratura gastronomica ha spesso voluto rappresentare all'ombra della genialità di Ferran. Assodato che il presunto dualismo tra i due è leggenda ormai superata, di Albert la serie porterà alla luce soprattutto la capacità imprenditoriale e il talento di tenere insieme un gruppo di ristorazione agguerritissimo e unico al mondo, seguendo anche in presa diretta l'inaugurazione di Enigma, aperto dalla premiata ditta Adrià all'inizio del 2017 a Barcellona. Per il resto, il merito della quinta stagione sembra essere proprio quello di raccontare prospettive e volti inediti del panorama gastronomico internazionale, garantendo pari spazio alla componente femminile: a Philadelphia le riprese seguono la regina della cucina messicana in città, Cristina Martinez e il suo celeberrimo South Philly Barbacoa (già visto nell'episodio che Ugly Delicious dedica alla cultura dei tacos). Negli ultimi anni Cristina è diventata suo malgrado paladina della lotta all'inasprimento delle leggi migratorie negli Stati Uniti, rivendicando il ruolo degli immigrati nel settore della ristorazione. Con Bo Songvisava la serie atterra nuovamente a Bangkok (ricordate l'episodio su Gaggan Anand?), per raccontare uno degli astri nascenti della ristorazione fine dining asiatica. Attivista del movimento Slow Food, la chef thailandese dirige in città il ristorante Bo.Lan, stimolando la crescita di un circuito di produzione locale etico e votato al biologico. Nel quartetto anche il turco Musa DagDeviren, che a Istanbul è proprietario di una serie di insegne (tra cui Ciya) che tramandano la cucina tradizionale.

 

La sesta Stagione. Dario Cecchini e la macelleria di Panzano in Chianti

La sesta serie, invece, si muove tra l'America, Londra... e l'Italia. È la Toscana di Dario Cecchini, macellaio-oste dal piglio verace e terzo italiano a conquistare un posto nel cast di Chef's Table dopo Massimo Bottura e Corrado Assenza. Una scelta inconsueta, che conferma la volontà di allargare il campo di indagine oltre le cucine blasonate dell'alta ristorazione, e certo giocherà molto su panorami e folclore del Chianti, come avvenuto nella Sicilia di Corrado Assenza (speriamo evitando gli eccessi). Celebrato per le sue doti divulgative, oltre che per la grande preparazione tecnica e il fiuto imprenditoriale (oggi a Panzano in Chianti gestisce un'attività poliedrica, la bottega-laboratorio, il ristorante Solociccia, le lezioni per addetti ai lavori e amatori), l'autorevolezza che Cecchini ha saputo ritagliarsi nel tempo avrà molto probabilmente un grande riscontro davanti alla macchina da presa. Con lui, negli episodi in onda nel 2019, Mashama Bailey, chef del ristorante Grey a Savannah (Georgia), Sean Brock e il suo impero di ristorazione “casalinga” in South Carolina, Asma Khan, chef e proprietaria del ristorante indiano Darjeeling Express a Londra.

 

a cura di Livia Montagnoli

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