27 Ott 2018 / 13:10

Coal Drops Yard a Londra. Come un centro commerciale può diventare un polo gastronomico d'eccellenza

Il progetto di riqualificazione urbanistica affidato a Heatherwick Studio ripensa edifici industriali di epoca vittoriana in funzione commerciale. E i nomi coinvolti, specie sul versante della ristorazione, sono di alto profilo. Da Alain Ducasse all'ambizioso progetto che unisce Tom Dixon e Assaf Granit. 

Coal Drops Yard a Londra. Come un centro commerciale può diventare un polo gastronomico d'eccellenza

Il progetto di riqualificazione urbanistica affidato a Heatherwick Studio ripensa edifici industriali di epoca vittoriana in funzione commerciale. E i nomi coinvolti, specie sul versante della ristorazione, sono di alto profilo. Da Alain Ducasse all'ambizioso progetto che unisce Tom Dixon e Assaf Granit. 

 

Coal Drops Yard. Un bel progetto di riqualificazione urbanistica

Ha appena inaugurato in King's Cross, ma a Londra l'attesa per il taglio del nastro del nuovo polo commerciale ribattezzato Coal Drops Yard era alle stelle da mesi. Questo innanzitutto per l'ambizione del progetto di riqualificazione urbanistica dell'area adiacente a Regent's Canal e Granary Square, che denuncia il suo passato industriale anche a seguito della (bella) ristrutturazione che ha ripensato i due antichi magazzini del carbone di epoca Vittoriana, ora fulcro del complesso attraversato da una corte all'aperto centrale. Il lavoro è firmato Heatherwick Studio (per questa parte specifica: molti altri gli studi all'opera sugli edifici circostanti), che è riuscito nell'intento di rendere unico lo spazio valorizzando le preesistenze del passato con espedienti architettonici di grande impatto scenografico, come i tetti sinuosi che “prendono il volo” incontrandosi in aria, o gli appartamenti ricavati all'interno dei vecchi gazometri che funzionano da quinta scenica della parte commerciale. Ma di più, il progetto rappresenta un invito a vivere gli spazi della città, e per questo anche l'offerta commerciale si orienta su una selezione di brand e proposte accattivanti. Puntando molto sulla ristorazione come elemento d'attrazione. Non a caso, a poche ore dall'apertura e con diverse insegne ancora spente in attesa di inaugurare nei prossimi mesi, Coal Drops Yard è già considerato uno dei poli gastronomici più interessanti della scena londinese.

L'offerta gastronomica. Da Barrafina al cioccolato di Ducasse

Tra le vecchie conoscenze, il quarto locale del tapas bar stellato Barrafina, che marcherà la differenza con i precedenti concentrando la proposta sulla tradizione catalana; e pure Casa Pastor, evoluzione dello street food messicano El Pastor, celebre indirizzo del Borough Market. A Coal Drops Yard l'insegna ha a disposizione 80 coperti e una piazza all'aperto, Plaza Pastor, dedicata alla brace. Sempre sotto la gestione dell'Harts Group (proprietario di Barrafina e Casa Pastor), esordisce The Drop, un wine bar con cucina di moderna impostazione inglese.

Ed è già operativo anche il negozio del cioccolato di Alain Ducasse, prima esperienza a Londra per l'insegna parigina Le Chocolat Alain Ducasse che fa capo all'arte del maestro cioccolatiere Nicolas Berger.  Tra un mese l'impegno dello chef francese raddoppierà, con l'apertura de Le Cafè Alain Ducasse. Per lo stesso periodo è previsto l'esordio della Bodega's Rita (i panini d'autore di Missy Flynn e Gabe Pryce) e del ristorante Hicce, dedicato alle cotture sul fuoco vivo, tra affumicature, griglia, yakitori e pane cotto a legna (il progetto è frutto dell'alleanza tra lo chef Pip Lacey, Gordy McIntyre e il brand Wolf and Badger). Tra gli chef coinvolti anche Anthony Demetre (già Wild Honey a Mayfair), presto alla guida del ristorante che prenderà forma all'interno della Vermuteria, format dedicato al vermouth, con proposta gastronomica di ispirazione spagnola. Per ora aperto solo per colazione.

Tom Dixon e Assaf Granit. Design e cucina del Medio Oriente

Ma la novità più chiacchierata è indubbiamente legata al sodalizio tra il designer Tom Dixon e lo chef Assaf Granit (proprietario in città tra gli altri di The Palomar e The Barbary, oltre che di alcuni locali in Israele): all'interno del Coal Office – showroom e ristorante, dove tutti gli oggetti di design sono in vendita; 160 coperti all'interno su due piani e rooftop con vista sui giochi d'acqua di Granary Square – la cucina è legata alle origini medio-orientali di Granit, protagonista del successo della New Israeli Cuisine (ma il precursore resta Yotam Ottolenghi) a Londra. E molte altre novità gastronomiche popoleranno nei prossimi mesi Coal Drops Yard. Non resta che seguire gli sviluppi, registrando l'ennesima operazione di riqualificazione urbanistica che punta sull'alleanza con la cucina d'autore. A Parigi, da un paio di mesi, analoghe premesse fanno registrare il tutto esaurito al Beaupassage.

Coal Drops Yard - Londra - King's Cross (Stable street) - coaldropsyard.com

 

a cura di Livia Montagnoli

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