24 Mag 2015 / 15:05

Orti e Cenacoli a Firenze. L’alta cucina riscopre la simplicitas monastica nei chiostri della città. Comincia Filippo Saporito

Una rassegna in cinque tappe, cinque cene d’autore in compagnia di grandi chef toscani che utilizzano i prodotti dell’orto (quello urbano del Podere Le Cascine) per portare in tavola antiche ricette monastiche rilette in chiave contemporanea. Le location? I più bei Cenacoli di Firenze. Ecco il programma.
Orti e Cenacoli a Firenze. L’alta cucina riscopre la simplicitas monastica nei chiostri della città. Comincia Filippo Saporito
Una rassegna in cinque tappe, cinque cene d’autore in compagnia di grandi chef toscani che utilizzano i prodotti dell’orto (quello urbano del Podere Le Cascine) per portare in tavola antiche ricette monastiche rilette in chiave contemporanea. Le location? I più bei Cenacoli di Firenze. Ecco il programma.

Cinque grandi chef, i prodotti della terra e tre cenacoli esclusivi

L’iniziativa si chiama Orti e Cenacoli, e quale cornice migliore della città di Firenze per intavolare il connubio tra prodotti della terra, patrimonio architettonico e alta cucina? Non a caso l’evento inaugurale della rassegna promossa dalla Camera di Commercio di Firenze con il patrocinio di Expo 2015 si terrà presso il Cenacolo e Chiostro di Santo Spirito nel cuore della città Oltrarno e vedrà come protagonista l’ultimo arrivo eccellente nel capoluogo toscano, Filippo Saporito, da qualche mese padrone di casa a Villa Bardini, dove è rinata una nuova Leggenda dei Frati in versione fiorentina. Il progetto però è ben più articolato, e prevede un calendario di cinque cene d’autore in contesti esclusivi del circuito monumentale cittadino (chiostri e cenacoli), che per l’occasione aprono le porte all’alta cucina. Ma il richiamo alla storia di luoghi che preservano la memoria delle comunità religiose, che in passato detenevano il ruolo di importanti centri artistici e culturali, si concretizza nei piatti che arrivano in tavola: ognuno dei sei chef toscani coinvolti nell’iniziativa proporrà un menu mutuato dagli antichi ricettari monastici, interpretati in chiave contemporanea avvalendosi dei prodotti in arrivo dagli orti del Podere le Cascine.

Alta cucina nelle antiche mense dei monaci. La simplicitas a tavola

Neanche a dirlo il filo conduttore delle cene sarà proprio la simplicitas, perno della vita monastica che si traduce in cucina nell’utilizzo di materie prime povere e a chilometro zero, come la frutta e le verdure coltivate dagli studenti dell’Istituto Agrario delle Cascine, che da anni si prendono cura di 13 ettari di orti urbani piantumati secondo i criteri di territorialità e stagionalità. Il primo appuntamento intorno alla tavola imbandita del cenacolo di Santo Spirito è previsto per l'11 giugno dalle 19.30 con Marco Stabile, quando dopo la visita alle opere del complesso (c’è anche il Crocifisso ligneo di Michelangelo) la serata proseguirà nel chiostro, per gustare una cena carica di suggestioni iconografiche ispirate dal luogo, dalla sacralità del complesso alla tradizione gastronomica locale. A seguire (il 2 e 16 luglio, il 10 e il 24 settembre) sarà il turno dei suggestivi cenacoli di San Marco e Ognissanti e saranno coinvolti chef del calibro di Maria Probst, Filippo Saporito, Entiana Osmenazeza e Luca Landi. Ogni cena si prenota e acquista online al costo di ottanta euro a persona.
 

Orti e Cenacoli | Cinque cene con i grandi chef nei Cenacoli di Santo Spirito, Ognissanti e San Marco, Firenze | Primo appuntamento l'11 giugno dalle 19.30 (cena alle 20.30) in piazza Santo Spirito | costo della cena 80 euro | Per prenotazioni clicca qui

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