Martedì 07.10.2014 / 19.00-22.00 75€... 26 Settembre 2014

Per preparare le Fettuccine agnello, cacio e ova sbattere le uova in una ciotola di vetro , unire a poco a poco le farine, l'olio e il sale. Impastare fino a formare una palla, coprire con carta pellicola e lasciar riposare in frigorifero per almeno un'ora. Trascorso il tempo necessario, stendere la pasta non troppo sottile e procedere con il taglio delle fettuccine (si fanno dei rotolini e si tagliano della larghezza desiderata). Adagiare la pasta su un vassoio cosparso di semola. Tritare finemente al coltello sedano, cipolla e carota, versare il trito in una capiente padella di alluminio con olio extravergine d’oliva. Lasciar dorare qualche istante e aggiungere la polpa di agnello tagliata a cubetti piuttosto piccoli. Far rosolare, unire il succo di mezzo limone e portare a cottura (circa venti minuti).

 

Nel frattempo preparare cacio e ovo: sbattere le uova in una ciotola di acciaio, unire il pecorino grattugiato, a poco a poco e finire con una macinata di pepe (se piace). Cuocere le fettuccine in abbondante acqua bollente, scolare al dente e saltare in padella qualche istante con la polpa di agnello, spegnere il fuoco, unire la salsa di cacio e ovo e amalgamare con qualche buona spadellata. Servire subito.

 ... 08 Marzo 2013

Tritare cipolla e carota al coltello e mettere da parte. Tagliare il guanciale a listarelle sottili. In una casseruola far soffriggere dolcemente la cipolla con la carota, aggiungere il guanciale e alzare leggermente il fuoco per qualche istante. Versare le cicerchie e il farro e far tostare uno, due minuti.

Aggiungere a poco a poco il brodo vegetale fino a ricoprire ampiamente le cicerchie e il farro. Il risultato deve essere quello di una zuppa non troppo liquida, l'acqua, dunque, deve essere ben dosata. Cuocere per almeno quaranta minuti. Servire ben calda, magari accompagnata da fette di pane croccante.   Ricetta di Sara Bonamini (tratta dal Gambero Rosso di novembre 2013 n. 250.  
Per abbonarti CLICCA QUI... 17 Gennaio 2013
Lessare le patate con la buccia. Una volta fredde sbucciarle e tritarle con lo schiaccia patate o con l'aiuto di una forchetta. Aggiungere il sale e impastare le patate con la farina di mais e la farina 00, amalgamare bene gli ingredienti e formare una palla con l'impasto, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare per almeno mezz'ora in luogo fresco e asciutto.   Dividere l'impasto in parti uguali (circa otto), cospargere il tavolo con farina 00 e formare con le mani dei lunghi cilindri, da questi ricavare gli gnocchi, tagliandoli con la parte liscia del coltello. Adagiarli ben distanziati su un vassoio infarinato.   Cuocere le fettine di pancetta in forno a 110° per circa un'ora e mezza, finché non diventino croccanti. Lavare e pulire la scarola riccia, tenendone da parte solo le foglie e le parti più tenere. Preparare un soffritto con olio extra vergine e una piccola cipolla tritata, aggiungere la scarola tagliata grossolanamente e saltarla per qualche minuto, salare e cuocere con coperchio per venti minuti.   Cuocere gli gnocchi in acqua bollente e scolare non appena vengono a galla. Saltarli in padella con la scarola, aggiungere la pancetta croccante sbriciolata e servire caldi.   Abbinamento: Flaminio Dop Umbria Colli Assisi Spoleto   Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus   Ricetta tratta dal mensile 229 del Gambero Rosso Per abbonarti clicca qui... 20 Novembre 2012
Versare la semola in una ciotola piuttosto capiente e unirvi l'acqua a poco a poco, iniziando a mescolare con le mani o con l'aiuto di una forchetta. La quantità di acqua necessaria può variare secondo il tipo di semola, dunque si consiglia di non versare tutta l'acqua subito e lavorare bene e a lungo il composto (più si fatica in lavorazione e più la pasta che si ottiene avrà dente!). In ogni caso l’impasto che si deve ottenere è piuttosto sodo. Far riposare in frigorifero per circa un'oretta.   Pulire bene i broccoletti, lessarli in acqua bollente per qualche istante, ripassarli in padella con olio extravergine e uno spicchio d'aglio, aggiustare di sale e in ultimo frullarli con il frullatore a immersione aggiungendo, se serve, un poco di acqua di cottura (eliminare lo spicchio d'aglio). Si deve ottenere una salsa piuttosto fluida. Lavorare la ricotta con la forchetta, unire un filo d'olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale, continuare fino a ottenere una crema. Sbriciolare la mollica di pane e farla tostare in un padellino antiaderente con un filo di olio extravergine d'oliva.
Trascorso il tempo necessario, dividere l'impasto in parti uguali e iniziare a stenderlo con le mani fino a ottenere delle corde piuttosto affusolate (circa un centimetro di diametri). Tagliare le corde ottenute a tocchetti di un centimetro. Su una superficie di legno esercitare una leggera pressione con il pollice su ciascun tocchetto, trascinandolo fino a ottenere la caratteristica forma dell'orecchietta.   Adagiare le orecchiette su un vassoio precedentemente cosparso di semola. Lasciar asciugare  almeno un'ora. Cuocerle in acqua bollente e salata e scolare al dente, saltarle in padella con la salsa di broccoletti e impiattare. Adagiare alla base del piatto la salsa di ricotta, quindi le orecchiette e in ultimo una manciata di pane tostate per aggiungere una nota croccante.   Ricetta di Sara Bonamini tratta dal mensile 249 del Gambero Rosso Per abbonarti al mensile clicca qui ... 13 Novembre 2012
Versare la semola in una ciotola piuttosto capiente e unirvi l'acqua a poco a poco, iniziando a mescolare con le mani o con l'aiuto di una forchetta. La quantità di acqua necessaria può variare secondo il tipo di semola, dunque si consiglia di non versare tutta l'acqua subito e lavorare bene e a lungo il composto (più si fatica in lavorazione e più la pasta che si ottiene avrà dente!). In ogni caso l’impasto che si deve ottenere è piuttosto sodo. Far riposare in frigorifero per circa un'oretta.   In un tegame far soffriggere uno spicchio d'aglio in olio extravergine d'oliva, aggiungere il baccalà precedentemente pulito. Cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti, sfaldarlo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Eliminare semi e picciolo dai peperoni e tritarli fino a ottenere una polvere.   Dividere l’impasto in parti uguali, quindi stenderlo fino a ottenere delle sfoglie non troppo sottili (lo scialatiello deve essere piuttosto spesso). Ricavare dalle sfoglie dei rettangoli, ripiegarli  su se stessi nel senso della lunghezza e tagliare gli scialatielli. Adagiarli su un vassoio cosparso di semola.   Cuocere la pasta in acqua bollente e salata, scolare e saltare con il baccalà e il suo sughetto. Aggiungere un parte dei peperoni in padella e una parte sul piatto. Servire caldo.   Abbinamento: Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo Piè delle Vigne '10   Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus   Ricetta tratta dal mensile n. 249 del Gambero Rosso Per abbonarti clicca qui... 22 Ottobre 2012
Versare la semola in una ciotola piuttosto capiente e unirvi l'acqua a poco a poco, iniziando a mescolare con le mani o con l'aiuto di una forchetta. La quantità di acqua necessaria può variare secondo il tipo di semola, dunque si consiglia di non versare tutta l'acqua subito e lavorare bene e a lungo il composto (più si fatica in lavorazione e più la pasta che si ottiene avrà dente!). In ogni caso l’impasto che si deve ottenere è piuttosto sodo. Far riposare in frigorifero per circa un'oretta.
Cuocere le patate in acqua bollente con tutta la buccia, scolare non appena cotte e lasciar raffreddare. Eliminare la buccia, schiacciarle con lo schiacciapatate e unirvi un pizzico di sale, le foglioline di menta lavate, asciugate e tritate e il pecorino. Mescolare bene fino a ottenere un composto omogeneo.   Frullare i pelati con il frullatore a immersione, cuocere la salsa ottenuta in una padella antiaderente con olio extravergine d'oliva per circa venti minuti, aggiustare di sale e spegnere il fuoco.   Trascorso il tempo necessario, dividere l'impasto in parti uguali. Stendere bene la pasta fino a ottenere delle strisce piuttosto sottili sulle quali comporre i ravioli. Adagiare un cucchiaino di ripieno sulla sfoglia, prendendo bene la distanza di ciascun raviolo (noi li abbiamo chiusi quadrati e di medie dimensioni), spennellare con l'albume sbattuto il contorno dei ravioli e coprire con il resto dell'impasto, facendo attenzione a far uscire con le dita tutta l'aria. Tagliare i ravioli come si desidera e adagiarli su un vassoio precedentemente cosparso di semola. Continuare fino a esaurimento degli ingredienti.   Cuocere i ravioli in acqua bollente e salata e scolare non appena vengono a galla. Condire con la salsa leggera di pomodoro fresco e servire caldi, magari con un rametto di menta fresca.   Abbinamento vino: Vermentino di Gallura   Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus   Ricetta tratta dal mensile 249 Per abbonarti al mensile clicca qui... 08 Ottobre 2012
Pelare i fichi e lavorare la polpa con una forchetta fino a ottenere una salsa, mettere da parte. Tagliare a listarelle il guanciale e grattugiare il pecorino. Far rosolare il guanciale su una padella antiaderente, lasciare che liberi il suo grasso e che diventi croccante. Adagiare il guanciale su una ciotolina con carta assorbente, cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e salata e scolare al dente, mettendo da parte un poco di acqua di cottura. Saltare la pasta con il fondo del guanciale, aggiungere un mestolino di acqua di cottura e lasciare che si formi una cremina. Spegnere il fuoco, aggiungere il pecorino e continuare a mescolare (o spadellare), aggiungendo ancora acqua se occorre. Unire la salsina di fichi e mescolare, in ultimo il guanciale. Servire caldo con un'ultima spolverata di pecorino.   Abbinamento:
Marco Carpineti Brut Trentamesi 2007 - Marco Carpineti   Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus... 13 Settembre 2012
Tagliare il Provolone Valpadana a dadini. Pulire e tagliare finemente la cipolla. Lavare e asciugare le zucchine, eliminare l'estremità e tagliarle a rondelle. In un tegame antiaderente far soffriggere la cipolla in due cucchiai di olio extravergine d'oliva, unire le zucchine e lasciar saltare per qualche minuto. Salare e cuocere ancora per una decina di minuti aggiungendo un cucchiaio di brodo vegetale di tanto in tanto. Quando saranno cotte spegnere il fuoco e frullare il tutto con il frullatore a immersione fino a ottenere una salsa fluida e omogenea. Cuocere la pasta, scolare e saltarla in padella antiaderente con la salsa di zucchine (aggiungere del brodo vegetale se si asciuga troppo) e il Provolone Valpadana a dadini, quando inizia a filare spegnere il fuoco e servire caldo.... 16 Luglio 2012
Tagliare a dadini di massimo un centimetro il pane raffermo privo di crosta. Tagliare la cipolla al coltello e farla appassire in padella con il burro. Tritare il Provolone Valpadana dolce. Tagliare le rape rosse e frullarle con le uova. In una ciotola unire il pane tagliato a dadini, il fondo di burro e cipolla, la salsa di rape rosse, la farina, un pizzico di sale e il Provolone Valpadana dolce. Lavorare bene con le mani fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Far riposare l’impasto coperto con la pellicola per almeno un'ora. Far stufare il porro in una noce di burro, una volta appassito, frullare con il frullatore a immersione fino a ottenere una salsa fluida, aggiustare di sale. Tagliare al coltello grossolanamente (o grattugiare a scaglie) il Provolone Valpadana piccante e lasciarlo fondere in un tegame antiaderente con la panna. Unire la salsa di porri alla fonduta di provolone. Trascorso il tempo necessario, formare i canederli con l’aiuto di un cucchiaio, ne devono venir fuori almeno otto. Cuocere i canederli in acqua bollente salata e scolare non appena vengono a galla. Servire i canederli sulla salsa di Provolone Valpadana piccante fuso e porri, finire con un pizzico di erba cipollina tritata.
... 16 Luglio 2012
Pagina 1 di 47

Copyright 2015
Gambero Rosso Spa
P.Iva06051141007, Italy
All Rights Reserved

EN edition | JP edition