Mettete 1/2 l d'acqua in una piccola casseruola a fondo pesante, unitevi il vino e il sale e mettetela sul fuoco. Quando nell'acqua si formeranno le bollicine, prima che si alzi il bollore, ritirate la casseruola dal fuoco e versatevi, tutta in una volta, la farina setacciata.

Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno quindi rimettete la casseruola sul fuoco moderato e, sempre mescolando, lasciate cuocere per quattro o cinque minuti, fino a quando l'impasto si staccherà dalle pareti raccogliendosi a palla.

Ungete abbondantemente con l'olio d'oliva un piano di marmo, rovesciatevi la pasta e lasciatela raffreddare.

A questo punto, lavoratela con il matterello, ripiegandola più volte su se stessa e pestandola fino a quando sarà diventata liscia e molto elastica.

Staccate un pezzetto di pasta e, rotolandola con le mani aperte, ricavatene dei lunghi rotolini del diametro di un cm scarso.

Tagliateli a pezzetti di circa 15 cm e chiudeteli premendo le due estremità formando delle ciambelline oblunghe.

Via via che sono pronte, adagiatele su un largo foglio di carta da forno e, una volta finito il lavoro mettete sul fuoco la padella dei fritti e riempitela a metà con l'olio.

Quando l'olio sarà ben caldo, adagiatevi tre zeppole alla volta e lasciatele cuocere un paio di minuti per parte, fino.

A metà cottura, bucate le zeppole in due o tre punti con uno spiedino sottile per far fuoruscire delle bollicine di pasta e quando saranno ben gonfie e dorate, sgocciolatele e passatele su un doppio foglio di carta da cucina.

Passatele nel miscuglio di zucchero e cannella e servitele calde o tiepide. La pasta delle zeppole, avendo scarsa coesione, risulta un po' difficile da modellare.

Per facilitare il lavoro, potete mettere la pasta in un sac à poche munito di bocchetta liscia da 8 mm e formare le ciambelline direttamente sulla carta da forno.... 07 Gennaio 2008
Mondate il grano, sciacquatelo e tenetelo a bagno in acqua fredda per almeno due giorni. Scolatelo, mettetelo in una casseruola e copritelo con circa due litri di acqua.

Fate alzare l'ebollizione quindi abbassate la fiamma al minimo e lasciatelo cuocere per due ore abbondanti, fino a quando i chicchi saranno teneri. Scolatelo e allargatelo su un panno per asciugarlo perfettamente e raccoglietelo in una terrina.

Passate la ricotta al setaccio, unitevi lo zucchero e mezzo cucchiaino di cannella e lavoratela con un cucchiaio di legno fino ad avere una crema liscia.

Tagliate la zuccata, meno un piccolo pezzo, a dadini e il cioccolato a scagliette e mescolate il tutto al grano insieme alla crema di ricotta.

Accomodate la cuccìa in una ciotola e decorate la superficie con il resto della zucca tagliata a filettini e con una spolverata di cannella. Passate il dolce in frigorifero.

Questo semplice dolce familiare viene preparato tradizionalmente il 13 dicembre festa di Santa Lucia. In quel giorno, centinaia di anni fa, arrivò nel porto di Palermo una nave carica di grano che salvò i cittadini, reduci da una lunga carestia, dalla morte per fame.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + qualche ore per il raffreddamento

La cassata:

Setacciate la ricotta e lavoratela con lo zucchero per ottenere una crema morbida, liscia e spumosa. Unitevi la frutta candita tagliata a dadini e le gocce di cioccolato e mescolate bene.

Tagliate a fettine sottili il pan di Spagna. Con il mattarello stendete il marzapane a uno spessore di mezzo cm scarso.

Foderate una tortiera a bordi svasati (26 cm di diametro) con la carta da forno e rivestite il fondo con le fettine di pan di spagna sistemandole una vicino all'altra senza lasciare spazi vuoti.

Per rivestire la parete, ritagliate dei piccoli rettangoli di uguale dimensione dal pan di Spagna e dal marzapane e sistemateli tutto intorno, alternando i colori.

Spruzzate molto leggermente il pan di spagna con lo sciroppo di zucchero e infine rovesciate nella tortiera la crema di ricotta.

Dopo averla livellata, coprite tutta la superficie con fettine di pan di spagna poi con un disco di carta da forno e infine con quello di cartone.

Premete leggermente con la mano aperta per far ben assestare la crema e mettete la cassata in frigorifero a rassodare per qualche ora.

La glassatura:

Setacciate lo zucchero a velo dentro una ciotola e, sempre mescolando, diluitelo con il succo di limone filtrato. Dovrete versare il succo di limone poche gocce alla volta fino a quando la glassa avrà assunto la giusta densità.

Diluite la gelatina di albicocche con un goccio d'acqua e fatela sciogliere, tenendola sul fuoco debolissimo. Rovesciate la cassata su un piatto da portata piano, lasciandovi il disco di cartone.

Togliete delicatamente la carta e pennellate tutta la superficie con un velo di gelatina diluita quindi versate al centro la glassa e, aiutandovi con una spatola, stendetela rivestendo tutta la cassata.

La decorazione con la frutta candita dovrete eseguirla prima che la glassa si asciughi in modo che la glassa stessa funzioni da collante.

La decorazione tradizionale della cassata è molto barocca e dai colori sgargianti. Le strisce di zuccata, lunghe, sottili e incurvate, simulano i petali di un fiore mentre l'altra frutta candita viene disposta in maniera armoniosa a coprire gli spazi.... 07 Gennaio 2008
Mettete lo zucchero per il caramello in un pentolino, unitevi un cucchiaio di acqua e fate cuocere lentamente finché non diventerà bruno.

Versatelo caldissimo sul fondo e sulle pareti di uno stampo da budino che muoverete rapidamente in modo da rivestirlo con uno strato sottile di zucchero caramellato.

Tuffate le mandorle per un paio di minuti in acqua bollente e pelatele quindi tagliuzzatele grossolanamente [non tritatele].

Mettetele in una padella insieme allo zucchero e, mescolando continuamente, fatele abbrustolire fino a quando avranno preso un bel colore dorato.

Fatele raffreddare quindi mettetele nel mortaio e pestatele finemente. Rompete le uova in una ciotola e, sbattendo con la frusta, amalgamatele con il latte e con la polvere di mandorle.

Rovesciate il composto nello stampo caramellato e fatelo cuocere a bagnomaria nel forno precedentemente scaldato a 180°, facendo attenzione che l'acqua non alzi il bollore.

Lasciate cuocere per circa un'ora e fate raffreddare il budino prima di sformarlo.... 07 Gennaio 2008
Scottate le mandorle in acqua in ebollizione quindi pelatele e allargatele su una placca. Passatele per pochi minuti nel forno ben caldo ma spento per farle asciugare.

Quando sono ben fredde, versatele nel bicchiere del mixer con la metà dello zucchero della dose e frullate brevemente. Setacciate la farina sulla spianatoia e unite lo zucchero rimasto, il composto di mandorle, un pizzico di sale, e la scorza di limone.

Miscelate il tutto quindi fate la fontana e mettetevi il burro morbido e a pezzetti, il tuorlo e la grappa.

Mescolate gli ingredienti con la punta delle dita e aiutandovi con una forchetta senza impastare: il composto non deve riuscire compatto ma formato da grosse briciole (fregolotti).

Foderate una tortiera da 24 cm con un disco di carta da forno e fatevi cadere i fregolotti senza premerli, in modo che si dispongano in uno strato irregolare senza spazi vuoti (nel caso, scuotete leggermente la tortiera).

Infornate a 180° per circa tre quarti d'ora fino a doratura.

La torta è migliore se preparata con un giorno di anticipo e si conserva perfettamente per molti giorni se conservata in una scatola di latta. Dura a croccante, simile per consistenza alla sbrisolona mantovana, la torta di fregolotti non si taglia a fette ma si spezza.... 07 Gennaio 2008
Sbucciate le mele, dividetele in quattro e dopo aver eliminato la parte che racchiude i semi dividete ogni spicchio in tre.

Raccoglietele in una terrina e spruzzatele con il succo di limone perché non anneriscano. Mettete ad ammollare l'uvetta in acqua tiepida quindi scolatela, strizzatela e allargatela su un foglio di carta da cucina.

Per la pasta: setacciate la farina con il lievito. Rompete le uova in una terrina, unite lo zucchero e battete con la frusta fino ad aver un composto gonfio e spumoso.

Unite poco per volta la farina e il burro fuso mecolando delicatamente con la frusta con un movimento dall'alto in basso.

Dovrete ottenere un composto morbido, se necessario unite quindi un goccio di latte.

Versatelo in una tortiera da 24 cm imburrata e infarinata, livellate la superficie e copritela con le fettine di mela mescolate con l'uvetta e i pinoli.

Sgocciolate sulle mele il burro fuso quindi spolverate con lo zucchero e infornate a 180° per 50 minuti. Servite la torta tiepida.... 07 Gennaio 2008
Rompete le uova separando i tuorli dagli albumi. Mettete questi ultimi in una ciotola, unitevi un pizzichino di sale e montatele a neve ferma con la frusta elettrica.

A metà operazione unitevi due cucchiai colmi di zucchero a velo setacciato e continuate a battere fino a quando il composto diventa lucido e consistente. Mettete il latte in un largo tegame a bordi bassi e fatelo scaldare.

Quando comincia a fremere, un attimo prima che raggiunga l'ebollizione, deponetevi cinque o sei cucchiaiate di albume e abbassate la fiamma al minimo.

Dopo pochi secondi, girateli e cuoceteli altrettanto anche da questa parte quindi tirateli su con una schiumarola e appoggiateli su un doppio foglio di carta da cucina per asciugarli.

Cuocete nello stesso modo il resto degli albumi e teneteli da parte quindi ritirate il latte dal fuoco e lasciatelo intiepidire. Mettete il mezzo bicchiere di latte in un pentolino, unitevi i pistacchi tritati e fate bollire dolcemente per qualche minuto.

Sciogliete il resto dello zucchero a velo e la farina nel latte tiepido quindi battete i tuorli d'uovo e incorporate anche questi al latte ormai freddo.

Unitevi il latte al pistacchio e mettete il composto sul fuoco al minimo. Lasciate cuocere, sempre mescolando con un cucchiaio di legno, fino a quando la crema si sarà ispessita, velando il cucchiaio.

Al momento di servire il dolce, accomodate le sciumette a cupola in un piatto da portata profondo, versatevi sopra la crema fredda e spolveratele con poca cannella.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + 2 ore e 30 per la lievitazione

Setacciate la farina in una ciotola larga e unite il lievito, un cucchiaino da caffè di zucchero e un pizzico di sale. Miscelate, fate la fontana e versatevi 80 g di acqua appena tiepida. Amalgamate quindi rovesciate sulla spianatoia infarinata e lavorate l'impasto per una decina di minuti allargandolo e avvolgendolo e sbattendolo tre o quattro volte sul tavolo.

Quando la pasta è ben lavorata, raccoglietela a palla e rimettetela nella terrina infarinata. Coprite con un panno umido piegato in quattro a fate lievitare fino al raddoppio (circa un'ora e mezzo).

Trascorso questo tempo, lavorate di nuovo la pasta per un'altra decina minuti, incorporando il burro morbido e a pezzetti e fatela lievitare nuovamente per circa un'ora.

Allargateli circa 100 g di zucchero in un piatto. Dividete la pasta in due e, rotolandola sulla spianatoia infarinata, formate dei rotolini sottili come una matita.

Tagliateli a pezzi regolari di circa 15 cm, passateli nello zucchero rivestendoli completamente quindi chiudeteli sovrapponendo le estremità e premendo leggermente in modo da ottenere degli anelli a goccia.

Sistemate i torcetti su una placca rivestita di carta da forno e infornate a 210° per circa 20 minuti fino a quando sono ben dorati.

Una volta freddi potete conservarli in una scatola di latta a chiusura ermetica.... 07 Gennaio 2008
Sciacquate l'uvetta a fatela rinvenire in una tazza di acqua tiepida. Mettete i tuorli d'uovo in una terrina [conservate gli albumi], unitevi la farina e il latte e mescolate con una frusta in modo da avere una pastella liscia e senza grumi.

Montate a neve ferma gli albumi con lo zucchero e amalgamateli delicatamente alla pastella con un movimento dall'alto in basso.

Scaldate la metà del burro in una padella, versatevi l'impasto e cospargetelo con l'uvetta, scolata e ben asciugata.

Regolate la fiamma a metà altezza e fate dorare lo schmarren nella parte inferiore. Dopo cinque o sei minuti fatelo scivolare su un piatto, cospargetelo con qualche fiocchetto di burro, appoggiatevi sopra la padella e rovesciatelo con un colpo deciso.

Terminate la cottura nel forno già caldo a 180° per un decina di minuti.

Spezzettate lo schmarren con due forchette ottenendo dei pezzetti irregolari di tre o quattro cm e servitelo caldo spolverato abbondantemente con lo zucchero a velo.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + 30 per il riposo   Setacciate sulla spianatoia la farina con un pizzico di sale, fate la fontana e versatevi il burro fuso e circa mezzo bicchiere di acqua tiepida. Mescolate gli ingredienti con una forchetta e poi lavorate energicamente la pasta per qualche minuto. Deve risultare abbastanza morbida.

Raccoglietela a palla e sbattetela con forza e ripetutamente sulla spianatoia, per circa cinque minuti quindi avvolgetela in un canovaccio e copritela con una pentola capovolta prima riscaldata.

Sbucciate le mele, tagliatele a spicchi e affettatele sottilmente dentro una ciotola. Unitevi l'uvetta, precedentemente ammollata e asciugata, i pinoli, la scorza di limone, lo zucchero e la cannella.

Mescolate e lasciate riposare per una mezz'ora.

Stendete sul tavolo una tovaglia, infarinatela leggermente e appoggiatevi il panetto di pasta.

Stendetela con il mattarello in una sfoglia rotonda spessa circa mezzo cm quindi sciogliete il burro e usatene una piccola parte per pennellare la sfoglia.

Mettete le mani, chiuse a pugno e infarinate, sotto la pasta stesa e, con molta delicatezza, allargatela, tirandola poco per volta per non strapparla e cercando di darle uno spessore uniforme e sottile.

Alla fine si dovrà ottenere un ovale di circa 80 cm X 60. Rimettete sul fuoco il burro rimasto, fatevi rosolare, a fuoco moderato, la mollica grattugiata e distribuitelo uniformemente sulla sfoglia con un pennello.

Distribuitevi anche le mele sgocciolate, lasciando tutto intorno un bordo libero di circa tre centimetri e spolverate con due cucchiai di zucchero.

Partendo dal lato più lungo e aiutandosi con la tovaglia, arrotolate la pasta su se stessa in modo da ottenere una specie di salame.

Premete lo strudel alle due estremità chiudendo bene e, piegando con delicatezza, date al dolce la forma di un ferro di cavallo. Fatelo scivolare su una placca imburrata, pennellatelo con il burro e mettetelo nel forno già caldo a 180° per circa un'ora.

Servitelo tiepido, spolverato di zucchero a velo.... 07 Gennaio 2008

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