Unisci al mix per pancake 250 ml di latte, 1 uovo e due cucchiai di burro fuso fino a ottenere un composto elastico. Scalda una padella e versa un mestolo del composto per ogni pancakes. In un altra padella cuoci il succo d'acero con i mirtilli fino a formare una salsa. Metti i pancakes in un piatto e versaci sopra una cascata di delizioso sciroppo ai mirtilli.... 12 Novembre 2012
Pulire e sfilettare bene la ricciola. Tagliarla a dadini molto piccoli e metterla da parte in una ciotolina di vetro. Affettare finemente il cipollotto e lasciarlo appassire in tegame con oli oextravergine d'oliva, unire i capperi (se sottosale devono essere ben lavati) e cuocere ancora per qualche istante. Aggiungere la ricciola, rosolare, sfumare con un filo di vino bianco, sale e unire il sale e i pinoli sgusciati (un cucchiaio). Cuocere ancora un paio di minuti e spegnere il fuoco (il pesce non si deve seccare).   Versare nel classico bicchiere del frullatore a immersione i pinoli, i rametti di finocchietto selvatico precedentemente lavati e asciugati, tre cucchiai di olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale, quindi frullare fino a ottenere una salsa fluida e omogenea. Se necessario aggiungere ancora olio o un cucchiaio di acqua di cottura della pasta se non si vuole esagerare con i grassi.   Cuocere i conchiglioni in acqua bollente e salata, scolare al dente. Riempire ciascun conchiglione con il ragù di ricciola. Impiattare adagiando cinque conchiglioni su ciascun piatto e finire condendo con la salsa di finocchietto selvatico. È un piatto che può essere servito anche tiepido o freddo.   Ricetta di Sara Bonamini Tratta dal mensile 246 del Gambero Rosso Per abbonarti clicca qui... 30 Ottobre 2012
Versare la semola in una ciotola piuttosto capiente e unirvi l'acqua a poco a poco, iniziando a mescolare con le mani o con l'aiuto di una forchetta. La quantità di acqua necessaria può variare secondo il tipo di semola, dunque si consiglia di non versare tutta l'acqua subito e lavorare bene e a lungo il composto (più si fatica in lavorazione e più la pasta che si ottiene avrà dente!). In ogni caso l’impasto che si deve ottenere è piuttosto sodo. Far riposare in frigorifero per circa un'oretta.   In un tegame far soffriggere uno spicchio d'aglio in olio extravergine d'oliva, aggiungere il baccalà precedentemente pulito. Cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti, sfaldarlo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Eliminare semi e picciolo dai peperoni e tritarli fino a ottenere una polvere.   Dividere l’impasto in parti uguali, quindi stenderlo fino a ottenere delle sfoglie non troppo sottili (lo scialatiello deve essere piuttosto spesso). Ricavare dalle sfoglie dei rettangoli, ripiegarli  su se stessi nel senso della lunghezza e tagliare gli scialatielli. Adagiarli su un vassoio cosparso di semola.   Cuocere la pasta in acqua bollente e salata, scolare e saltare con il baccalà e il suo sughetto. Aggiungere un parte dei peperoni in padella e una parte sul piatto. Servire caldo.   Abbinamento: Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo Piè delle Vigne '10   Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus   Ricetta tratta dal mensile n. 249 del Gambero Rosso Per abbonarti clicca qui... 22 Ottobre 2012
Tritare le verdure e spezzare le carcasse. Far rosolare prima le carcasse un poco. Aggiungere le verdure. Rosolare bene il tutto. Bagnare con il vino bianco o rosso. Evaporare e mettere i pomodori spezzati. Far cucinare bene e poi brasare poco alla volta con il brodo. Cottura circa 1 ora. Quando il sugo sarà ben fatto mettere il tutto al colino cinese premendo bene.

Per le alzavole:
In un tegame farle rosolare velocemente con 5 spicchi di aglio e un poco di odori salare e pepare. Dopo 2 minuti togliere le  alzavole  e introdurre 3 salsicce sminuzzate. Arrostire bene bagnare con il vino bianco, far evaporare e aggiungere il fondo di alzavola; far addensare ed aggiungere le alzavole disossate. Cucinare per pochi minuti e tenere da parte.   Per le trippe di baccalà:
cucinare le trippe di baccalà al pil pil con poco olio e 2 spicchi di aglio. Far cucinare per 40 minuti in acqua con poco sale, girando continuamente la polenta.   Sistemare la polenta sui piatti, aggiungere il ragout di alzavola, le trippe di baccalà, il parmigiano grattugiato e servire subito.     Ricetta di Mauro Uliassi  ... 18 Ottobre 2012
Sfogliare e pulire accuratamente la scarola, tagliarla al coltello e mettere da parte. In una padella piuttosto capiente soffriggere la cipolla tritata finemente e uno spicchio d'aglio in olio extravergine d'oliva. Aggiungere la scarola e coprire con un coperchio. Lasciare che la verdura si appassisca e salare, quindi spegnere il fuoco. Eliminare lo spicchio d'aglio e frullare a immersione fino a ottenere una salsa piuttosto fluida.   Sgocciolare con cura i pomodorini dall'olio e tagliarli a listarelle sottili, grattugiare la bottarga in una ciotolina e il pecorino a scaglie in un'altra, mettere da parte.    Cuocere gli spaghettoni in abbondante acqua salata bollente e scolarli al dente. Saltarli in padella con la salsa di scarola (allungare se occorre con un goccio di acqua di cottura) e impiattare. Aggiungere su ogni piatto le listarelle di pomodori, la bottarga e il pecorino a scaglie. Finire con un giro d'olio.   Abbinamento: Karmis '10 Contini   Ricetta di Sara Bonamini, Abbinamento di Giuseppe Carrus   Ricetta tratta dal mensile 239 del Gambero Rosso Per abbonarti clicca qui... 16 Ottobre 2012
Versare la semola in una ciotola piuttosto capiente e unirvi l'acqua a poco a poco, iniziando a mescolare con le mani o con l'aiuto di una forchetta. La quantità di acqua necessaria può variare secondo il tipo di semola, dunque si consiglia di non versare tutta l'acqua subito e lavorare bene e a lungo il composto (più si fatica in lavorazione e più la pasta che si ottiene avrà dente!). In ogni caso l’impasto che si deve ottenere è piuttosto sodo. Far riposare in frigorifero per circa un'oretta.
Cuocere le patate in acqua bollente con tutta la buccia, scolare non appena cotte e lasciar raffreddare. Eliminare la buccia, schiacciarle con lo schiacciapatate e unirvi un pizzico di sale, le foglioline di menta lavate, asciugate e tritate e il pecorino. Mescolare bene fino a ottenere un composto omogeneo.   Frullare i pelati con il frullatore a immersione, cuocere la salsa ottenuta in una padella antiaderente con olio extravergine d'oliva per circa venti minuti, aggiustare di sale e spegnere il fuoco.   Trascorso il tempo necessario, dividere l'impasto in parti uguali. Stendere bene la pasta fino a ottenere delle strisce piuttosto sottili sulle quali comporre i ravioli. Adagiare un cucchiaino di ripieno sulla sfoglia, prendendo bene la distanza di ciascun raviolo (noi li abbiamo chiusi quadrati e di medie dimensioni), spennellare con l'albume sbattuto il contorno dei ravioli e coprire con il resto dell'impasto, facendo attenzione a far uscire con le dita tutta l'aria. Tagliare i ravioli come si desidera e adagiarli su un vassoio precedentemente cosparso di semola. Continuare fino a esaurimento degli ingredienti.   Cuocere i ravioli in acqua bollente e salata e scolare non appena vengono a galla. Condire con la salsa leggera di pomodoro fresco e servire caldi, magari con un rametto di menta fresca.   Abbinamento vino: Vermentino di Gallura   Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus   Ricetta tratta dal mensile 249 Per abbonarti al mensile clicca qui... 08 Ottobre 2012
Setacciare la farina dentro una ciotola profonda e, mescolando con una frusta, diluitela con l'acqua fredda necessaria per ottenere una pastella densa ma fluida. Sbriciolate il lievito dentro una tazza e diluitelo con poca acqua appena tiepida e unitelo alla pastella, amalgamando con cura. Coprite la ciotola e lasciate lievitare il composto per qualche ora.   Al momento di friggere, mescolate energicamente la pastella unendovi anche una cucchiaiata di foglioline di maggiorana.   Mettete sul fuoco il wok con abbondante olio e, quando è molto caldo (175°), versatevi l'impasto a cucchiaiate. Friggete poche frittelle alla volta in modo che la temperatura dell'olio non si abbassi e lasciatele cuocere per pochi minuti, fino a quando saranno ben gonfie e dorate. Scolatele, passatele su un doppio foglio di carta da cucina e servitele calde, spolverate di sale.   Ricetta tratta da Ricette Italiane Per acquistare il ricettario clicca qui... 02 Ottobre 2012
Lavare le ali sotto l'acqua corrente, asciugarle e metterle a marinare nel latticello (può essere sostituito con una miscela di acqua, latte e qualche goccia di succo di limone) aromatizzato con il tabasco per almeno 2 ore.   Scolare le ali, asciugarle e condirle abbondantemente con sale e pepe. Versare la farina in un sacchetto di plastica, salare e pepare anche questa e mescolare. Inserire 4 ali per volta nel sacchetto, chiudere e scuotere vigorosamente affinché la farina rivesta bene tutti i pezzi. Prelevarle dal sacchetto e scuoterle per eliminare la farina in eccesso.   Portare abbondanti strutto e olio a 180°C e immergervi le ali cuocendole per 5-6 minuti e rivoltandole spesso. Scolare, asciugare le ali su abbondante carta da cucina e servirle con i contorni d'ordinanza: patatine fritte, salse assortite e un'insalata di lattuga, pomodori e cipolle.   Ricetta tratta da Tuttifritti Per acquistare il ricettario clicca qui  ... 24 Settembre 2012
Sbucciare i fichi con delicatezza, facendo attenzione a non tirar via anche la polpa. Asciugarli tamponandoli con della carta assorbente e metterli da parte su un vassoio.
In una ciotolina lavorare il caprino con una forchetta fino a ottenere un composto cremoso. Riempire con la crema di caprino un sac à poche con bocchetta piccola e farcire i fichi: si devono farcire dalla base già bucata e si deve far attenzione a non esagerare, non appena iniziano a gonfiarsi interrompere la farcitura.
Dotarsi di due ciotole, una di media grandezza e un'altra più grande in grado di contenerla. Versare nella ciotola grande una decina di cubetti di ghiaccio, adagiarvi sopra l'altra ciotola e preparare la pastella. Mescolare con una frusta farina e birra fredda fino a ottenere la consistenza desiderata, in questo caso deve essere piuttosto densa.
Preparare un piattino con della farina. Passare i fichi prima nella farina, poi nella pastella e in ultimo nella padella con abbondante olio bollente. Scolare non appena appaiono dorati e salare. Servire i fichi ancora caldi.
Abbinamento:
Franciacorta Extra Brut 2007 - Ricci Curbastro
Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus.
La ricetta è tratta dal mensile Gambero Rosso 248 Per abbonarti clicca qui
... 18 Settembre 2012
Pelare i fichi e lavorare la polpa con una forchetta fino a ottenere una salsa, mettere da parte. Tagliare a listarelle il guanciale e grattugiare il pecorino. Far rosolare il guanciale su una padella antiaderente, lasciare che liberi il suo grasso e che diventi croccante. Adagiare il guanciale su una ciotolina con carta assorbente, cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e salata e scolare al dente, mettendo da parte un poco di acqua di cottura. Saltare la pasta con il fondo del guanciale, aggiungere un mestolino di acqua di cottura e lasciare che si formi una cremina. Spegnere il fuoco, aggiungere il pecorino e continuare a mescolare (o spadellare), aggiungendo ancora acqua se occorre. Unire la salsina di fichi e mescolare, in ultimo il guanciale. Servire caldo con un'ultima spolverata di pecorino.   Abbinamento:
Marco Carpineti Brut Trentamesi 2007 - Marco Carpineti   Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus... 13 Settembre 2012

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