Tagliate il pane a dadini, raccoglietelo in una ciotola, bagnatelo con il latte e lasciatelo così per una mezz’ora mescolando ogni tanto in modo che si imbeva completamente.

Nel frattempo, scaldate l’olio in una padella e fate appassire dolcemente la cipolla tritata finissima. Quando comincia a prendere colore, unitevi la polpa di pomodoro, sale e pepe e lasciate cuocere il sugo, a fuoco lento, per circa un quarto d’ora.

Trascorso il periodo di riposo, strizzate il pane fra le mani, raccoglietelo in una terrina e unitevi il prosciutto tritato, le uova sbattute, il formaggio grattugiato, un cucchiaio di prezzemolo tritato e la farina necessaria per ottenere un impasto consistente.

Insaporite con sale e pepe e lavorate l’impasto con le mani fino ad averlo ben amalgamato. Prendendo poco impasto alla volta con le mani infarinate, formate degli gnocchi rotondi delle dimensioni di una grossa ciliegia.

A lavoro ultimato, tuffate gli gnocchi in abbondante acqua salata in ebollizione e, via via che vengono a galla, tirateli su con la schiumarola e accomodateli in un piatto da portata caldo.

Conditeli con il sugo di pomodoro e con la ricotta grattugiata.... 07 Gennaio 2008
Mettete a bagno separatamente l'orzo e i fagioli, lasciandoli ammollare per dodici ore.

Mettete i fagioli in una pentola e unitevi le foglie di alloro, la cipolla, il sedano, la carota e le patate, tutti tagliati a dadini. Unite anche l'osso di prosciutto [o la pancetta tagliata a pezzettini], copriteli di acqua fredda che sopravanzi di tre dita e fate alzare il bollore.

Salate poco, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per circa un'ora e mezzo. A questo punto, unite anche l'orzo e il latte caldo e proseguite la cottura per un'altra ora abbondante.

La minestra dovrà risultare molto densa ma, se necessario, durante la cottura, aggiungete poca acqua calda. Alla fine, scartate l'osso di prosciutto e le foglie di alloro e lasciate riposare la minestra per una ventina di minuti, prima di servirla.

E' una delle minestre più diffuse in Friuli, dove viene proposta, in tante versioni diverse, anche nelle osterie per accompagnare un bicchiere di vino. E' ottima anche fredda, quando diventa così densa da potersi tagliare a fette.... 07 Gennaio 2008
Lavate i fagioli e metteteli a mollo in acqua leggermente tiepida per almeno otto ore quindi raccoglieteli in una pentola, copriteli con circa due litri di acqua fredda, unitevi le costine affumicate, il sale e la foglia di alloro e metteteli sul fuoco.

Lasciateli cuocere coperti, a fuoco moderato per circa due ore e mezzo. Lavate le patate e lessatele con la buccia mettendole in acqua inizialmente fredda. Mettete i crauti in un tegame, unitevi il cumino e una foglia d'alloro quindi copriteli d'acqua e lasciateli cuocere dolcemente per circa tre quarti d'ora.

Scaldate l'olio in una piccola padella antiaderente e fate imbiondire lo spicchio d'aglio spellato e schiacciato. Quando l'aglio ha preso colore, scartatelo e versate nella padella la farina.

Mescolando continuamente e tenendo la fiamma al minimo, fatela tostare fino a quando sarà diventata color nocciola e, a questo punto, unitela ai crauti, amalgamandola con cura. Insaporite con sale e pepe e lasciate i crauti sul fuoco al minimo fino a quando si saranno molto addensati.

Non appena le patate saranno tenere, pelatele e passatele dallo schiacciapatate lasciandole cadere nella pentola dei fagioli. Passate anche la metà dei fagioli e versateli nella pentola insieme ai crauti.

Mescolate, regolate il sale e infine lasciate cuocere dolcemente la zuppa, che risulterà piuttosto densa, per qualche altro minuto in modo da far amalgamare i sapori. Servitela ben calda.... 07 Gennaio 2008
Mondate gli spinaci, sciacquateli più volte e fateli cuocere per cinque o sei minuti con la sola acqua rimasta aderente dopo il lavaggio. Scolateli, strizzateli e tritateli quindi fateli insaporire nel burro per qualche minuto.

Insaporiteli con sale e pepe e, fuori dal fuoco, amalgamatevi il formaggio grattugiato e il pangrattato. Lessate le patate mettendole in acqua inizialmente fredda.

A cottura ultimata, pelatele e, ancora calde, passatele dallo schiacciapatate lasciandole cadere sulla spianatoia infarinata. Lasciatele intiepidire quindi unitevi l'uovo sbattuto, il burro morbido a pezzetti e un pizzico di sale.

Unitevi, poco alla volta, anche la farina setacciata. Impastate fino avere un composto liscio e appoggiatelo sopra un canovaccio infarinato.

Stendetelo con il mattarello in modo da ottenere un rettangolo regolare dello spessore di circa mezzo cm.
Spalmate sulla pasta di patate il composto di spinaci lasciando tutto intorno un bordo libero di un paio di cm.

Aiutandovi con il canovaccio, arrotolate la pasta su se stessa come fosse uno strudel quindi avvolgete il rotolo con il canovaccio (assolutamente inodore) e chiudetelo con lo spago alle due estremità.

Immergete lo strucolo in una pesciera con acqua salata in leggera ebollizione e lasciatelo cuocere per circa un'ora.

A cottura ultimata, slegate il canovaccio, tagliate lo strucolo a fette spesse e accomodatele su un piatto caldo. Conditelo con il burro nel quale avrete fatto leggermente soffriggere il pangrattato.... 07 Gennaio 2008
Scaldate l'olio in un tegame ampio e fate appassire dolcemente la cipolla tritata insieme agli spicchi d'aglio quindi rialzate la fiamma e mettete nel tegame gli scampi lavati.

Fateli saltare per pochi minuti nel soffritto fino a quando saranno dorati. Salate e pepate quindi bagnate con il vino e, non appena è sfumato, tirate su gli scampi e mettete nel tegame la passata di pomodoro e il pangrattato.

Lasciate cuocere la salsa a fuoco dolce per circa un quarto d'ora quindi rimettete nel tegame gli scampi e proseguite la cottura per un altro paio di minuti.

Regolate il sale e serviteli ben caldi, spolverati con il prezzemolo tritato.... 07 Gennaio 2008
Ripulite il pezzo di carne da nervetti, pellicine e parti grasse e ritagliatelo a dadi di un paio di cm. Pelate le cipolle, dividetele in due nel senso della lunghezza e affettatele sottilmente.

Mettete i semi di cumino sul tagliere e spezzettateli schiacciandoli con il coltello. Scaldate l'olio in una casseruola ampia e, a fuoco moderato, fatevi rosolare gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati e il cumino.

Quando l'aglio è imbiondito, unitevi le cipolle e lasciatele appassire mescolandole spesso. Passate i dadi di carne nella paprika dolce come se doveste infarinarli e uniteli alle cipolle appena queste cominciano a prendere colore.

Alzate la fiamma e, mescolando spesso, fate rosolare la carne insaporendola con il sale e con la paprika piccante.

Bagnate con il vino e, appena questo è sfumato, unite tre mestoli di acqua calda. Abbassate la fiamma al minimo, incoperchiate e proseguite la cottura per circa due ore fino a che la carne sarà diventata tenerissima e le cipolle si saranno trasformate in una salsa densa e profumata.

Mescolate ogni tanto e controllate che la preparazione non si asciughi troppo aggiungendo acqua calda quando serve.

Servite il gulasch caldissimo accompagnandolo con polenta o con patate lesse.

Controllate la data di scadenza della paprika, sia di quella dolce che di quella piccante. Se non è fresca comunica alle preparazioni uno sgradevole gusto amarognolo.... 07 Gennaio 2008
Lessate le patate mettendole in acqua inizialmente fredda quindi pelatele e lasciatele intiepidire. Pelate la cipolla, affettatela sottilissima e fatela appassire dolcemente in una padella [possibilmente di ferro] insieme alla pancetta tagliata a dadini minuscoli.

Quando la cipolla sta per prendere colore, mettete nella padella le patate tagliate a fette spesse e, mescolando con un cucchiaio di legno, fatele insaporire nel soffritto, cercando contemporaneamente di schiacciarle il più possibile.

Salate e pepate e, quando nella parte inferiore si sarà formata una crosticina un po' bruciacchiata, girate le patate con l'aiuto di un coperchio e fatele dorare anche dall'altra parte. Servitele ben calde.... 07 Gennaio 2008
Lavate le patate e lessatele con la buccia mettendole in acqua inizialmente fredda. Mentre le patate cuociono, preparate il ripieno.

Fate sciogliere il burro in un padellino, unitevi i due cucchiai di pangrattato e fatelo rosolare per pochi minuti a fuoco dolcissimo. Ritiratelo dal fornello, unitevi lo zucchero e la cannella e mescolate bene.

Lavate le susine e praticate in ognuna un taglio verticale e privatele del nocciolo lasciandole intere. Riempite la cavità con un poco del ripieno e richiudetele dando loro la forma originale.

Pelate le patate ormai cotte e, ancora calde, passatele dallo schiacciapatate lasciandole cadere sulla spianatoia infarinata. Lasciatele intiepidire quindi unitevi l'uovo sbattuto, il burro e il sale. Unitevi, poco alla volta, anche la farina setacciata.

Impastate fino avere un composto liscio e omogeneo e lavoratelo un poco. Ricavatene un lungo cilindro, dividetelo in pezzi della grandezza di un piccolo mandarino e appiattiteli ricavandone dei dischi di circa un cm di spessore.

Ponete una susina ripiena al centro di ogni disco e richiudete formando un fagottino. Sigillate bene quindi rotolate lo gnocco fra le mani infarinate dandogli una forma più o meno sferica.

Ponete sul fuoco un'ampia casseruola piena d'acqua e, quando raggiunge l'ebollizione, salatela e tuffatevi gli gnocchi. Quando saranno venuti tutti a galla [occorreranno circa 5 minuti], tirateli su con una schiumarola e appoggiateli sul piatto.

Mentre gli gnocchi si cuociono, mescolate zucchero e cannella e spolverateli sugli gnocchi appena scolati. Fate fondere il burro in un padellino a fuoco dolce.

Unitevi il pangrattato e fatelo rosolare brevemente fino a quando il burro schiuma quindi versatelo caldissimo sugli gnocchi. Questi gnocchi dal sapore non consueto fanno parte della cucina tipica friulana anche se la loro origine è chiaramente mitteleuropea.
In Friuli, dove vengono confezionati anche con le albicocche, fresche o secche, gli gnocchi alla frutta sono consumati come primo piatto o come piatto unico.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 30 minuti + 2 ore per la preparazione

Fate fondere il burro a fuoco dolcissimo. Setacciate la farina in una ciotola, unitevi un pizzico di sale e, mescolando con una frusta, diluitela con il latte. Continuando a sbattere, unitevi le uova intere e il tuorlo e il burro fuso.

Mescolate bene in modo da sciogliere perfettamente i grumi e infine lasciate riposare la pastella per un paio d'ore.

Ungete leggermente di burro una piccola padella antiaderente e fatela scaldare quindi versatevi un mestolino di pastella e ruotatela in modo da rivestirne il fondo.

Appena sarà ben rappresa, girate la pastella e terminate la cottura. Preparate così tutte le crespelle quindi allineatele sul tavolo e spalmatele con la marmellata. Arrotolatele su se stesse e sistematele, una vicina all'altra, in una profila imburrata.

Spolveratele di zucchero e mettetele per qualche minuto sotto il grill del forno, fino a quando lo zucchero sarà leggermente caramellato. Servitele calde.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 20 minuti + 30 minuti per il riposo

Setacciate la farina e impastatela con l'acqua necessaria (1,5 dl circa) per ottenere un impasto di media consistenza, simile a quello per le tagliatelle. Raccoglietelo a palla, avvolgetelo dentro un panno e lasciate riposare per una mezz'ora.

Per il ripieno, lessate le patate mettendole in acqua inizialmente fredda quindi pelatele e schiacciatele con una forchetta in modo da ottenere un passato leggermente granuloso.

Tritate grossolanamente la cipolla e fatela appassire dolcemente nel burro quindi scartate la cipolla e unite al passato di patate solo il burro aromatizzato. Unitevi anche lo zucchero, la cannella, la menta e il prezzemolo tritati, il brandy, sale e pepe.

Stendete la pasta in un foglio sottile e ritagliate dei dischi di sei cm di diametro. Ponete al centro di ogni disco un cucchiaino di ripieno, richiudete il disco a metà premendo bene formando una piccola piegatura verso l'interno (una specie di piccolissimo orlo) che è la chiusura tipica dei cjalzons friulani.

Lessateli in abbondante acqua salata in ebollizione, scolateli e conditeli con il burro, rosolato a color nocciola e la ricotta grattugiata.

Presenti nella cucina friulana fino dal tardo medioevo, i cjalzons sono uno dei piatti simbolo di questa regione. Fino a non molti anni fa erano una pietanza riservata alle grandi occasioni e ogni località si distingueva per un ripieno diverso: con le patate, con le erbe spontanee, con gli spinaci, con frutta e confettura, con pane nero e formaggio, con la frutta secca. Tutti questi ripieni, ancora attuali, sono comunque sempre di magro e hanno in comune sapori dolci e speziati, retaggio delle tradizioni mitteleuropee del Friuli.... 07 Gennaio 2008

Copyright 2015
Gambero Rosso Spa
P.Iva06051141007, Italy
All Rights Reserved

EN edition