Tritate finissimi sia la cipolla che il lardo (se non usate il lardo, scegliete una carne di maiale più grassa) e raccoglieteli in una terrina con le carni, sale, pepe e un cucchiaio di paprica.

Impastate con le mani per una decina di minuti in modo da avere un composto omogeneo e ben lavorato. Prendetene un pezzo e rotolandolo sul tavolo con la mano aperta, ricavatene delle polpette lunghe circa 8 cm e spesse 1 cm e mezzo.

La cottura ideale è quella sulla griglia con il fuoco di legna (o di carbonella). Fate dunque scaldare bene la griglia sul fuoco prima di sistemarvi i cevapcici e non toccateli fino a quando non si staccheranno da soli.

A questo punto girateli e terminate la cottura. Serviteli caldissimi accompagnandoli con anelli di cipolla cruda.

In alternativa potete cuocerli in padella. In tal caso, infarinateli pochissimo e rosolateli a fuoco vivace in una padella antiaderente con un filo d'olio. Quando hanno preso un bel colore uniforme, coprite, abbassate un po' la fiamma e proseguite la cottura per una decina di minuti.... 07 Gennaio 2008
Decapitate i sardoni staccando la testa e tirandola in avanti in modo da eliminare anche le interiora. Sciacquatele sotto l'acqua corrente e asciugatele.

Scaldate abbondante olio nella padella e quando è ben caldo infarinate i sardoni e friggeteli, pochi alla volta, finché saranno ben dorati. Via via che li scolate passateli su un doppio foglio di carta da cucina.

Mondate le cipolle, dividetele a metà e affettatele sottili. Scaldate i 3 cucchiai d'olio in una padella, unite le cipolle, insaporite con sale e pepe e fatele appassire dolcemente per per una decina di minuti fino a quando saranno trasparenti facendo attenzione che non prendano colore.

Bagnate con l'aceto e con mezzo bicchiere d'acqua, unite le foglie di alloro e rialzate la fiamma. Fate bollire fino a quando il liquido sarà ridotto di circa la metà.

Allargate una piccola parte di savor sul fondo di una pirofila. Fate uno strato di sardoni uno di cipolla alternando gli strati e finendo con le cipolle.

Versate su tutto il liquido rimasto quindi sigillate la pirofila con la pellicola e lasciate marinare i sardoni per almeno un paio di giorni prima di consumarli.... 07 Gennaio 2008
Fate ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Sbriciolate il lievito in una piccola ciotola e diluitelo con 3 o 4 cucchiai di latte appena tiepido. Unite un cucchiaino di zucchero e 50 g di farina setacciata e mescolate ottenendo una pastella densa. Coprite con la pellicola e lasciate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.

Setacciate il resto della farina in una ciotola ampia e impastatela con le uova, il latte rimasto, lo zucchero e un cucchiano da caffè di sale. Impastate per una decina di minuti quindi amalgamate alla pasta il burro a pezzetti e infine il panetto lievitato.

Lavorate ancora l'impasto fino a quando si stacca dalle pareti della ciotola quindi raccoglietelo a palla, sistematelo in una ciotola infarinata, copritelo con una panno umido e fatelo lievitare in luogo tiepido.

Quando ha raddoppiato di volume, rompete la pasta premendo con le mani per sgonfiarla e amalgamatevi l'uvetta ben asciugata. Imburrate generosamente uno stampo da Kugelhupf e attaccate le mandorle nelle scanalature quindi versatevi l'impasto, coprite con una panno umido e fate lievitare fino a quando arriva al bordo dello stampo.

Infornate a 180° e fate cuocere per un'ora scarsa. A cottura ultimata, sfomate il dolce e fatelo raffreddare su una griglia.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 20 minuti + 1 ora per la marinatura

Tagliate la carne a pezzettini, insaporitela con sale e pepe e fatela marinare per un'oretta.

Lavate e mondate i peperoni e tagliateli a listarelle. Tuffate i pomodori in acqua in ebollizione quindi passateli nell'acqua fredda, pelateli, privateli dei semi e tritateli grossolanamente.

Scaldate l'olio in un tegame e fate leggermente imbiondire gli spicchi d'aglio schiacciati. Quando hanno preso colore, eliminateli, rialzate la fiamma e mettete nel tegame la carne e le foglie di alloro.

Fatela rosolare per una decina di minuti mescolando quasi di continuo quindi bagnate con il vino. Quando è sfumato, unite i pomodori e i peperoni, salate poco le verdure, coprite e fate cuocere a fuoco dolce per circa un'ora.

Controllate la cottura, mescolate ogni tanto e unite mezzo mestolo di acqua caldo se il sugo si asciuga troppo.

Cuocete i maccheroni, scolateli al dente e conditeli con il ragù e a piacere con il formaggio.... 07 Gennaio 2008
Eliminate le zampe della gallina incidendo l'articolazione e spuntate le ali. Tagliate alla base l'osso del collo lasciando un lembo di pelle del collo stesso di circa due dita. Fiammeggiatela con cura e ripulite la pelle da eventuali pennette rimaste quindi lavatela sotto l'acqua corrente. Lasciatela sgocciolare e asciugatela anche internamente con la carta da cucina.

Lavate e asciugate il fegatino e tagliatelo a dadini. Dopo averlo svuotato e lavato, tritate il ventriglio. Scaldate un filo dolio in un padellino e rosolate per pochi minuti ventriglio e fegatino quindi salate e pepate.

Preparate un trito finissimo con lo spicchio d'aglio e una manciatina di prezzemolo. Sbriciolate la mollica di pane e raccoglietela in una terrina con il pecorino, le regaglie, il trito di aglio e prezzemolo, l'uovo intero una grattatina di noce moscata, sale e pepe.

Amalgamate con cura quindi riempite la gallina con questo composto. Rivoltate sul dorso il lembo di pelle del collo e cucitelo con ago e del filo bianco.

Mettete sul fuoco una grossa pentola con circa tre litri d'acqua, i gambi di prezzemolo, la cipolla, e il sedano.

Quando l'acqua bolle, salate e immergete la gallina. Fate riprendere l'ebollizione quindi abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per circa due ore e mezzo.

Quando è cotta, togliete la gallina dal brodo, tagliatela a pezzi e servitela ben calda con il ripieno tagliato a fette spesse e accompagnata, secondo la tredizione, da confettura di amarene.... 07 Gennaio 2008
Mondate la cicorietta, lavatela più volte sotto l'acqua corrente e lessatela in acqua salata molto abbondante in modo che perda un po' di amaro quindi scolatela e lasciatela sgocciolare.

Tritate finissimo il lardo con la cipolla e fatelo soffriggere dolcemente in una padella con l'olio.

Quando la cipolla avrà preso un leggero colore, versate nella padella la cicoria, strizzata e tagliuzzata, e lasciatela insaporire nel soffritto per qualche minuto.

Ritiratela dal fuoco e, una volta intiepidita, mescolatela con le uova sbattute e con il pecorino grattugiato.

Mettete il composto nella zuppiera e, mescolando versatevi sopra il brodo appena tolto dal fuoco. Servite la zuppa ben calda.... 07 Gennaio 2008
Battete le uova in una ciotola, unitevi il latte, la farina setacciata, una cucchiaiata di pecorino, una grattatina di noce moscata, il prezzemolo tritato e un bel pizzico di sale.

Mescolate bene per ottenere un impasto omogeneo quindi aggiungete l’acqua necessaria per ottenere una pastella molto fluida.

Ungete leggermente una piccola padella antiaderente, scaldatela e versatevi un mestolino del composto. Girate subito la padella in modo che l’uovo si distenda su tutto il fondo, formando una crÍpe molto sottile.

Fatela cuocere due minuti per parte e continuate così fino ad esaurimento del composto, calcolando di preparare dodici scrippelle.

Quando sono pronte, allineatele sul tavolo, spolveratele di formaggio, arrotolatele e distribuitele fra quattro piatti fondi.

Versate sopra il brodo bollente e servite subito completando i piatti con un pizzico di prezzemolo tritato.... 07 Gennaio 2008
Ripulite la carne dall'eccesso di grasso e tagliatela a pezzetti piccolissimi. Tritate il lardo con la cipolla e con l'aglio e fatelo soffriggere in una casseruola con l'olio, il peperoncino e con un rametto di rosmarino.

Quando la cipolla è imbiondita, aggiungete la carne e fatela rosolare a fuoco vivace, mescolando spesso. Appena è ben rosolata, bagnatela con il vino, aggiunto poco alla volta e, subito dopo, unite i pelati sminuzzati.

Incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco lento per circa due ore, aggiungendo, quando necessario, qualche cucchiaio di acqua calda, tenendo presente che, alla fine il ragù non dovrà essere troppo asciutto.

Il ragù di castrato si sposa bene con le numerose varietà di pasta tipica abruzzese: maccheroni alla chitarra, taccozze, fusilli ecc.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + 30 minuti per il riposo

Setacciate la farina con il lievito, fate la fontana e mettetevi le uova intere, lo strutto a fiocchetti, lo zucchero, un cucchiaio di latte e un pizzico di sale.

Lavorate rapidamente gli ingredienti, senza impastare, come si fa per la pasta frolla quindi raccogliete l'impasto a palla e lasciatelo riposare per una mezz'ora, avvolto nella pellicola trasparente.

Grattugiate il pecorino riducendolo quasi a crema, unitevi le uova intere, lo zucchero, mezzo cucchiaino di cannella e la scorza grattugiata di mezzo limone e mescolate con cura.

Dividete la pasta in due pezzi disuguali e ricavatene due dischi di circa mezzo cm di spessore. Ungete una tortiera da crostate a pareti basse [22 cm di diametro] e foderatela con il disco più grande.

Versatevi il composto di formaggio, livellatelo e coprite con il secondo disco. Rifilate l'eccesso di pasta e pizzicate tutto intorno per sigillare i due strati di pasta.

Mettete il fiadone nel forno precedentemente scaldato a 200° e lasciatelo cuocere per circa tre quarti d'ora, fino a quando la superficie sarà dorata.

Servitelo tiepido o freddo.

Tipico del periodo pasquale, il fiadone abruzzese viene preparato anche in versione più piccola e, in questo caso, ha l'aspetto di un grosso raviolo. Nel ripieno, il pecorino, può essere sostituito da ricotta di pecora.... 07 Gennaio 2008
Setacciate le due farine sulla spianatoia, fate la fontana e versatevi l'acqua tiepida necessaria per ottenere un impasto molto consistente.

Impastate energicamente per una decina di minuti quindi raccogliete l'impasto a palla, avvolgetelo con panno e lasciatelo riposare per un po' prima di stenderlo a un'altezza di 3-4 mm circa.

Tagliatelo in modo da ottenere una sorta di spaghettoni quadrati lunghi 15 cm circa. Preparate un trito con le carote, il sedano, la cipolla e gli spicchi d'aglio.

Scaldate l'olio in un tegame e fate rosolare dolcemente la cotica di prosciutto fino a quando avrà rilasciato parte del grasso.

Unite il trito di aromi e proseguite la rosolatura, a fuoco lento, per una decina di minuti.

A questo punto unite al soffritto una manciatina di prezzemolo tritato e, subito dopo, i pelati passati, sale e abbondante pepe.

Fate cuocere a fuoco vivace per circa venti di minuti: risulterà un intingolo dal sapore intenso e molto profumato.

Lessate i cecamariti in abbondante acqua salata, scolateli a saltateli in un'ampia padella con l'intingolo. Serviteli ben caldi con un'abbondante spolverata di pecorino.... 07 Gennaio 2008

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