Dividete il formaggio in due metà: una grattugiatela e l?altra tagliatela a fettine sottilissime. Tagliate a fette sottili il pane.

Mescolate il formaggio grattugiato con un cucchiaino di cannella, un cucchiaio di prezzemolo tritato e una grattatina di noce moscata.

Disponete un terzo delle fettine di pane sul fondo di una pirofila, bagnatele con un mestolo di brodo caldo, copritele con la metà del formaggio affettato e spolverate con parte del formaggio grattugiato.

Ancora pane, brodo, formaggio a fette e grattugiato e, infine, un ultimo strato di pane, spolverato di formaggio grattugiato.

Versate lentamente su tutto il brodo che rimane e mettete la pirofila nel forno a 150°. Lasciate cuocere per circa quaranta minuti, fino a quando il brodo sarà completamente assorbito e il formaggio si sarà fuso.

Servite la zuppa calda nello stesso recipiente di cottura.... 07 Gennaio 2008
Dopo averlo spellato, dividete in due longitudinalmente lo spicchio d'aglio e strofinate ernergicamente la parte tagliata delle due metà nelle pareti dell'insalatiera dove condirete la pasta.

Versate l'olio nell'insalatiera facendolo ruotare più volte sulle pareti in modo che prenda il profumo di aglio. Unite la bottarga e mescolate.

Cuocete gli spaghetti, scolateli al dente lasciandoli un po' scivolosi e versateli nell'insalatiera.

Mescolate, eliminate l'aglio e servite.... 07 Gennaio 2008
Infilate un guanto pesante nella mano sinistra e, con questa mano, prendete un riccio.

Usando un paio di forbici appuntite togliete una calottina tagliando tutto intorno quindi eliminate dall'interno i filamenti neri e con un cucchiaino asportate gli ovari tenendoli da parte.

Spellate gli spicchi d'aglio, schiacciateli leggermente e fateli imbiondire in un tegamino con l'olio insieme a pochissimo peperoncino.

Quando mancano pochi minuti alla cottura degli spaghettini, unite al soffritto l'interno dei ricci e fateli scaldare a fuoco dolcissimo per un paio di minuti.

Scolate la pasta al dente, conditela con il sughetto di ricci e servitela caldissima spolverata con del prezzemolo tritato.... 07 Gennaio 2008
Scaldate l'olio in un tegame e fate appassire dolcemente la cipolla tritata e la salsiccia sbriciolata.
Quando la cipolla comincia a prendere colore, unitevi i pomodori passati dal passaverdure, il sale, lo zafferano [in quantità secondo il gusto personale] e qualche foglia di basilico.

Lasciate cuocere per circa un'ora quindi cuocete i malloreddus in abbondante acqua salata in ebollizione, scolateli e conditeli con salsa ben calda e con il pecorino grattugiato.

Fate riposare la pasta per un minuto prima di servire.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 20 minuti + 2 giorni per il riposo

Svuotate il muggine, squamatelo, lavatelo ripetutamente sotto l'acqua corrente, quindi adagiatelo in una pesciera e copritelo di acqua fredda.

Unite la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo mondati e lavati e sale abbondante [permetterà al pesce di conservarsi bene per qualche giorno]. Fare prendere l'ebollizione, quindi abbassate la fiamma al minimo in modo che l'acqua frema leggermente.

Lasciate cuocere il muggine per venti minuti, quindi ritiratelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare nell'acqua di cottura quindi tiratelo su e lasciatelo scolare fino a quando sarà asciutto.

Tappezzate un piatto da portata ovale con abbondante salicornia, appoggiatevi il pesce e copritelo con altre foglie in modo che sia quasi isolato dall'aria.

Lasciate riposare il muggine in fresco per almeno due giorni.

Trascorso questo tempo, liberate il pesce dalle foglie, spellatelo, diliscatelo accuratamente e disponete i filetti ottenuti sul piatto da portata e servite il pesce accompagnandolo con l'olio e il succo di limone.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + 30 minuti per il riposo

Impastate la semola con lo strutto, un pizzico di sale e l'acqua tiepida necessaria per ottenere un impasto di giusta consistenza.

Lavorate la pasta per qualche minuto quindi raccoglietela a palla e lasciatela riposare per almeno mezz'ora, avvolta nella pellicola trasparente.

Tagliate l'agnello e il maiale a piccoli pezzi regolari e fateli rosolare brevemente nell'olio; insaporite con sale e pepe e girate spesso la carne in modo che prenda uniformemente colore.

Dividete la pasta in due pezzi disuguali e con il mattarello ricavatene due dischi sottili. Ungete una tortiera a pareti alte [24 cm di diametro] e foderatela con il disco più largo lasciandolo debordare tutto intorno.

Sistemate sul fondo i pezzi di carne e spolverateli con un trito finissimo di aglio e prezzemolo.

Completate il ripieno distribuendo fra la carne delle listarelle di pomodoro secco e coprite con il secondo disco di pasta.

Tagliate l'eccedenza di pasta a due dita dal bordo e ripiegate l'orlo verso l'interno, pizzicando tutto intorno per sigillare le due sfoglie.

Mettete la panada nel forno precedentemente scaldato a 180° e lasciate cuocere per circa 2 ore, fino a quando la pasta sarà dorata.

Lasciate un po' intiepidire la panada prima di servirla.... 07 Gennaio 2008
Fiammeggiate la gallina, ripulite la pelle dalle pennette quindi svuotatela e lavatela a lungo sotto l'acqua corrente.

Mettetela in una pentola, copritela di acqua fredda e unitevi la cipolla, la carota, il sedano e una manciatina di prezzemolo.

Quando si alza il bollore, salate e proseguite la cottura, a fuoco dolcissimo per circa tre ore, fino a quando la carne della gallina sarà tenera.

Tappezzate il fondo di una zuppiera con abbondanti rametti di mirto, lavati e asciugati e deponetevi la gallina, scolata dal brodo e ancora caldissima.

Copritela con altro mirto in modo da avvolgerla completamente in modo che il profumo del mirto si concentri e penetri nella carne.

Mettete un coperchio [oppure sigillate la zuppiera con la pellicola trasparente] e lasciatela raffreddare e insaporire per almeno ventiquattro ore.... 07 Gennaio 2008
Tritate il fegato e mettetelo in una ciotola. Unitevi la mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, un trito finissimo di lardo, aglio e prezzemolo, l'uovo e il sale.

Mescolate molto bene quindi allineate le fettine di carne sul tavolo, battetele leggermente e distribuitevi il ripieno, dandogli la forma di una salsiccina.

Arrotolate le fettine e chiudetele con uno stuzzicadenti. Accomodate gli involtini, in una teglia, bagnateli con l'olio e metteteli nel forno a 180° lasciandoli cuocere per circa tre quarti d'ora girandoli ogni tanto.

Durante gli ultimi dieci minuti di cottura, rialzate la temperatura del forno per farli ben colorire. Serviteli caldi.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + 30 minuti per il riposo

Tagliate la caciotta a pezzetti e mettetela in una piccola casseruola con un quarto di litro d’acqua, la scorza di limone e la semola.

Mettetela sul fuoco e, sempre mescolando, lasciate cuocere fino a quando il formaggio si sarà fuso e avrà raggiunto la consistenza di una crema densa.

Lasciate intiepidire quindi, con le mani bagnate, prendete piccole quantità di formaggio e formate delle palline grosse come un’albiccocca che schiaccerete ricavandone dei dischi spessi circa mezzo cm.

Via via che sono pronti, accomodate i dischi di formaggio su un panno e lasciateli asciugare.
Setacciate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e mettetevi lo strutto a fiocchetti, un bel pizzico di sale e poca acqua appena tiepida.

Impastate a lungo fin o ad ottenere una pasta liscia e morbida. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per almeno mezz’ora.

Stendetela in una sfoglia sottile e ricavatene dei dischi del diametro di circa 10 cm. Allineatene la metà sul tavolo, disponetevi i dischi di formaggio e coprite con l’altra metà dei fogli di pasta.

Chiudete bene e ritagliate tutto intorno con la rotella dentata.

Friggete le sebadas in abbondante olio ben caldo, girandole una volta e servitele calde cosparse di miele.

Il miele di corbezzolo, dall’accentuato gusto dolce-amaro è il più indicato per le sebadas che sono comunque ottime anche cosparse di miele comune o di zucchero.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + 30 minuti per il riposo

Versate la semola sulla spianatoia, fare la fontana e mettetevi lo strutto (o l'olio) e circa 100 g acqua nella quale avrete sciolto un pizzico di sale.

Impastate energicamente quindi raccogliete l'impasto a palla e fatelo riposare per una mezz'ora avvolto nella pellicola.

Lessate le patate con la buccia in acqua salata inizialmente fredda. Pelatele e passatele allo schiacciapatate lasciandole cadere in una terrina. Fate raffreddare.

Versate l'olio in un padellino con gli spicchi schiacciati e fate rosolare molto dolcemente con la fiamma al minimo.

Quando l'aglio è leggermente biondo, eliminatelo e versate questo olio aromatizzato sulle patate. Unitevi anche le foglie di menta tritate e il pecorino grattugiato e impastate molto bene il tutto.

Per il condimento: tuffate i pomodori in acqua in ebollizione, passateli nell'acqua fredda quindi pelateli, privateli dei semi e tagliuzzateli.

Scaldate l'olio in una padella e fate appassire dolcemente la cipolla tritata quindi unite i pomodori e un ciuffo di basilico, insaporite con sale e pepe e fate cuocere la salsa per circa venti minuti.

Stendete la pasta ottenendo una sfoglia sottile e ritagliate dei dischetti di 7 cm di diametro. Adagiate un dischetto di pasta fra il pollice e l'indice della mano sinistra formando una fossetta, adagiate nella fossetta una noce allungata di ripieno e con la mano destra unite i lembi opposti pizzicando in modo da formare da formare una specie di spiga (questa è la ciusura tipica a tradizionale dei culurgionis ma il sapore non ne risentirà se li chiudete con la rotella dentata come al solito tenendo comunque presente che dovranno essere belli gonfi).

Via via che sono pronti adagiateli su un panno infarinato. Lessateli per pochi minuti in abbondante acqua salata in ebollizione quindi scolateli e conditeli con la salsa di pomodoro e il pecorino grattugiato.

Fate riposare i culirgionis per qualche minuto prima di servirli.... 07 Gennaio 2008

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