Setacciare la farina dentro una ciotola profonda e, mescolando con una frusta, diluitela con l'acqua fredda necessaria per ottenere una pastella densa ma fluida. Sbriciolate il lievito dentro una tazza e diluitelo con poca acqua appena tiepida e unitelo alla pastella, amalgamando con cura. Coprite la ciotola e lasciate lievitare il composto per qualche ora.   Al momento di friggere, mescolate energicamente la pastella unendovi anche una cucchiaiata di foglioline di maggiorana.   Mettete sul fuoco il wok con abbondante olio e, quando è molto caldo (175°), versatevi l'impasto a cucchiaiate. Friggete poche frittelle alla volta in modo che la temperatura dell'olio non si abbassi e lasciatele cuocere per pochi minuti, fino a quando saranno ben gonfie e dorate. Scolatele, passatele su un doppio foglio di carta da cucina e servitele calde, spolverate di sale.   Ricetta tratta da Ricette Italiane Per acquistare il ricettario clicca qui... 02 Ottobre 2012
Sbucciare i fichi con delicatezza, facendo attenzione a non tirar via anche la polpa. Asciugarli tamponandoli con della carta assorbente e metterli da parte su un vassoio.
In una ciotolina lavorare il caprino con una forchetta fino a ottenere un composto cremoso. Riempire con la crema di caprino un sac à poche con bocchetta piccola e farcire i fichi: si devono farcire dalla base già bucata e si deve far attenzione a non esagerare, non appena iniziano a gonfiarsi interrompere la farcitura.
Dotarsi di due ciotole, una di media grandezza e un'altra più grande in grado di contenerla. Versare nella ciotola grande una decina di cubetti di ghiaccio, adagiarvi sopra l'altra ciotola e preparare la pastella. Mescolare con una frusta farina e birra fredda fino a ottenere la consistenza desiderata, in questo caso deve essere piuttosto densa.
Preparare un piattino con della farina. Passare i fichi prima nella farina, poi nella pastella e in ultimo nella padella con abbondante olio bollente. Scolare non appena appaiono dorati e salare. Servire i fichi ancora caldi.
Abbinamento:
Franciacorta Extra Brut 2007 - Ricci Curbastro
Ricetta di Sara Bonamini, abbinamento di Giuseppe Carrus.
La ricetta è tratta dal mensile Gambero Rosso 248 Per abbonarti clicca qui
... 18 Settembre 2012
Per la crema pasticcera: portare a bollore il latte e gli aromi (vaniglia o limone) e nel frattempo lavorare in una terrina i tuorli con lo zucchero e l'amido setacciato. Versare il latte caldo a filo sui tuorli e rimettere tutto in tegame, a fiamma molto bassa. Far addensare prestando attenzione a mescolare continuamente. La crema è pronta quando vela il cucchiaio.

 

Per l'impasto: portare a ebollizione l'acqua con un pizzico di sale e il burro. Quando arriva a bollore, gettarvi in un solo colpo la farina, mescolando velocemente con un cucchiaio di legno. Quando l'impasto forma una sfera e comincia a sfregolare, spegnere la fiamma. Fa raffreddare per 15 minuti, poi incorporare un uovo per volta, lavorandolo per qualche minuto. Con l'ausilio di due cucchiai, formare delle palline di impasto e far colare in olio ben caldo: attenzione a non friggerne troppi per volta, in cottura tendono a gonfiarsi e attaccarsi fra loro.

 

Una volta fritte, farcire le castagnole con la crema pasticcera e rotolare nello zucchero semolato.

 

 

foto di croce-delizia.blogspot.com... 16 Febbraio 2012

Mettere a bagno l'uva passa in acqua tiepida. Disporre la farina a fontana e lavorare al centro l'uovo, lo zucchero semolato e un pizzico di sale. Sciogliere il lievito nel latte tiepido e unirlo all'impasto, amalgamando a poco a poco tutta la farina. Aggiungere la grappa e lasciare lievitare coperto da un canovaccio in un luogo tiepido fino a quando l'impasto non raddoppia il suo volume. Unire l'uva passa ben scolata e i pinoli mescolando delicatamente con una spatola. Con l'ausilio di due cucchiai, fare delle palline e friggere le fritole in olio abbondante ben caldo. Servire cosparse di zucchero a velo.

 

foto di www.ricardocuisine.com... 15 Febbraio 2012

In un tegamino far intiepidire il latte, in seguito togliere dal fuoco, mettere un pizzico di sale, e aggiungere a poco a poco tutta la farina setacciata. Unire al composto il burro fuso e la grappa. Separare gli albumi dai tuorli e aggiungere questi ultimi all'impasto. Unire lo zucchero agli albumi, e montare a neve ben ferma. Con l'ausilio di una spatola, incorporare delicatamente i bianchi d'uovo montati al composto di farina. Preparare una padella con olio ben caldo. Nel frattempo far colare da un imbuto direttamente nell'olio un filo d'impasto e continuare disegnando all'interno della padella una spirale ben stretta. A metà cottura, con l'ausilio di due schiumarole, girare lo strauben e continuare a friggere fino a quando il dolce non avrà assunto un bel colore dorato. Scolare lo strauben dell'olio in eccesso e adagiare su carta assorbente. Proseguire fino a esaurimento dell'impasto (ne è necessario circa 1 mestolo per ogni frittella). Servire con zucchero a velo e confettura di mirtilli rossi.

 

foto di suedtirol-wellness.eu... 13 Febbraio 2012

Cuocere le patate con la buccia in acqua bollente, verificare la cottura con una forchetta o uno stecchino di legno, scolare e lasciar raffreddare. Eliminare la pellicina esterna dal ciauscolo, tagliarlo a fette e tritarlo finemente al coltello. Sbucciare le patate e passarle allo schiacciapatate, versarle in una ciotola. Unire il ciauscolo, il parmigiano, la scorza di limone grattugiata e in ultimo aggiustare di sale. Coprire con pellicola e lasciar riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Sbattere le uova in una ciotola e preparare due piattini con farina e pangrattato. Con le mani bagnate realizzare delle crocchette della forma e delle dimensioni desiderate (in questo caso noi abbiamo usato un coppapasta per ottenere delle piccole tortine), passarle nella farina, nell'uovo e infine nel pangrattato. Friggere in olio bollente e scolare su carta assorbente. Servire caldo. A cura di Sara Bonamini... 12 Gennaio 2012
ricette di Caterina Vienni del ristorante Giovanni da Verrazzano di Greve in Chianti


Setacciare dentro una ciotola tre o quattro manciate di farina e, mescolando con una frusta, unire l’acqua gasata necessaria per ottenere una pastella di media densità. Spellare le cipolle e tagliarle a fette orizzontali di un cm scarso metterli a bagno in abbondante acqua fresca.

Mondare i fiori di zucchina dal gambo e dalle piccole puntine verdi quindi aprirli delicatamente e privarli del pistillo. Lavarli rapidamente a testa in giù sotto il getto dell’acqua e allargarli su un panno per asciugarli. Sgocciolare gli anelli di cipolla e asciugarli nello stesso modo.

Mettere sul fuoco la padella con olio abbondante e, quando è ben caldo, passare gli anelli di cipolla nella pastella e tuffarli nell’olio. Cuocerli due minuti per parte quindi scolarli, passarli sulla carta da cucina e servirli subito, leggermente spolverati di sale. Friggere nello stesso modo anche i fiori di zucchina, scolarli, passarli sulla carta da cucina e spolverarli di sale.... 02 Marzo 2010
ricette di Caterina Vienni del ristorante Giovanni da Verrazzano di Greve in Chianti


Se necessario, svuotate il coniglio, scartare la testa e dividerlo in due nel senso della lunghezza quindi da ogni metà ricavare otto piccoli pezzi: tre dalla coscia, tre dal dorso e due dalla spalla. Lavarli sotto l’acqua corrente per togliere eventuali schegge di ossa e asciugarli. Battere le uova in una ciotola, infarinare abbondantemente i pezzi di coniglio, immergerli nell’uovo battuto e mescolare bene. Se possibile, far riposare per una mezz’ora in modo che la farina si imbeva bene.

Scaldare abbondante olio nella padella e quando è ben caldo calare la metà dei pezzi di coniglio. Dopo un paio di minuti, abbassare leggermente la fiamma (non al minimo), in modo che possano cuocere bene anche internamente e friggerli per cinque-sei minuti per parte fino a quando avranno preso un bel colore oro scuro. Scolarli, passarli su un doppio foglio di carta da cucina. Servire il coniglio caldo o tiepido, spolverato di sale.... 02 Marzo 2010
ricetta di Caterina Vienni del ristorante Giovanni da Verrazzano di Greve in Chianti


Fiammeggiare il pollo, ripulirlo dalle pennette quindi spuntare le ali e dividerlo a piccoli pezzi. Si dovranno ricavare diciotto pezzi: due da ogni coscia, quattro dalle sopracoscia, due da ogni ala e tre da ogni petto. Lavarli sotto l’acqua corrente rimuovendo le piccole schegge di ossa quindi asciugarli dentro vari strati di carta da cucina e passarli nella farina rivestendoli bene. Battere le uova dentro una ciotola, unire i pezzi di pollo e mescolare con cura.

Mettete sul fuoco la padella con olio abbondante e, quando è ben caldo calare la metà del pollo. Dopo qualche minuto, abbassare un po’ la fiamma (non al minimo) in modo che i pezzi di pollo possano cuocere anche all’interno e, dopo una decina di minuti, rialzarla nuovamente per dare al fritto una bella doratura.

Girare i pezzi di pollo una volta a metà cottura e farli cuocere complessivamente per circa un quarto d’ora. Infine scolarli, passarli su un doppio foglio di carta da cucina e spolverarli di sale.... 02 Marzo 2010
ricetta di Bianca Ferretti dell’Hosteria Tre Ville di Parma


Sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente. Setacciare la farina, fare la fontana e mettere al centro il latte con il lievito, il burro fuso freddo e un cucchiaino di sale. Impastare il tutto e lavorare energicamente la pasta fino ad averla liscia ed elastica. Quando è pronta, raccoglierla a palla e metterla in una ciotola. Coprire con un canovaccio umido e far riposare la pasta per una decina di minuti. Stenderla, con il matterello o con la macchinetta, a uno spessore di 3 mm e tagliare a rombi.

Friggere in abbondante strutto caldo fino a colore oro chiaro, scolare e passare i rombi di pasta in un doppio foglio di carta da cucina. Servire caldo. La torta fritta è versione parmense di quelle paste fritte che si trovano un po’ in tutta l’Emilia (gnocco fritto, crescentine, chisulin).

A Parma si accompagna tradizionalmente alla spalla cotta di San Secondo. È un salume poco conosciuto fuori dai confini di produzione, una vera chicca per gourmet. Si prepara con la parte superiore della coscia anteriore del maiale, salata e conciata con pepe, cannella, noce moscata e aglio.

Dopo la marinatura viene insaccata nella vescica di maiale e fatta stagionare per un mese e mezzo quindi dopo essere stata lavata viene cotta per molte ore. Si consuma fredda con la torta fritta ma è ottima anche mangiata calda tagliata a fette spesse.... 02 Marzo 2010
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