26 Nov 2013 / 18:11

Sua Eccellenza Italia 2013. Naturalia

L’azienda agricola della famiglia Rosso prosegue dal 1931 la più preziosa tradizione della risicoltura italiana. Oltre ad avere ristrutturato un laboratorio didattico, è in procinto di aprire una bottega aziendale e un punto di ristoro all’interno della propria cascina. Riso Carnaroli Superfino Vercellese, Riso Semintegrale e Riso Nero sono i prodotti di punta di Naturalia.
Sua Eccellenza Italia 2013. Naturalia
L’azienda agricola della famiglia Rosso prosegue dal 1931 la più preziosa tradizione della risicoltura italiana. Oltre ad avere ristrutturato un laboratorio didattico, è in procinto di aprire una bottega aziendale e un punto di ristoro all’interno della propria cascina. Riso Carnaroli Superfino Vercellese, Riso Semintegrale e Riso Nero sono i prodotti di punta di Naturalia.
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Nella Tenuta Santa Maria, presso l’antico borgo di Larizzate, nel cuore della pianura vercellese, il tempo sembra essersi fermato: tra risaie che si susseguono a perdita d'occhio, divise da lunghi filari di pioppi e canali d'irrigazione, e gli edifici che una volta ospitavano le mondine; qui tutto è permeato di storia. In queste terre, dove il riso lo si coltiva fin dal XV secolo, si trova l’azienda agricola della famiglia Rosso, Naturalia, ed è qui che si prosegue dal 1931, di generazione in generazione, la più preziosa tradizione della risicoltura italiana.Non solo storia ma anche nuovi progetti per la famiglia Rosso che, oltre ad avere ristrutturato un laboratorio didattico, è in procinto di aprire una bottega aziendale e un punto di ristoro all’interno della propria cascina.

Ma come si coltiva il riso? Il riso va coltivato in condizioni di immersione, già ai primi di aprile le risaie vengono ricoperte d’acqua. Dopo la semina, la risaia sommersa sembra un vero e proprio stagno, ma l’acqua scompare alla vista man mano che vi crescono le piante. Alla fine dell’estate, quando le piante del riso sono ben mature, la risaia viene prosciugata e aspetta a settembre il momento della mietitura. Il riso mietuto, trebbiato e portato nei magazzini della cascina, riposa qualche mese nell’attesa della pilatura, ovvero dell'operazione ancora oggi meccanica che consegna i bianchi chicchi. Da sempre nel vercellese si produce una delle migliori qualità di riso italiano e oggi, riconoscimento dopo riconoscimento, questo territorio è diventato il più importante mercato del riso a livello europeo.

Federica Rosso e le sue sorelle Simona e Anna Maria, sotto l’esperta supervisione di mamma Giancarla che ha saputo trasmettere l’orgoglio e la passione di coltivare le proprie terre come una volta, producono non solo un riso naturale e di qualità, ma anche nuovi ingredienti: orzo, soia e riso delle varietà Baldo e Thaibonnet. Tutti coltivati secondo i cicli di rotazione previsti per evitare l’eccessivo sfruttamento e impoverimento del terreno e per garantire le qualità organolettiche del prodotto finale. Qualità, per l'azienda Naturalia, è anche sinonimo di tutela dell’ambiente, della salubrità del prodotto e della sua tracciabilità. Dal 1992 infatti segue, per le varietà tipiche, le modalità di produzione contenute nel disciplinare della Legge europea 2078/92 (oggi 1257/99), che indirizza l’agricoltore verso una produzione ecocompatibile, nel rispetto dell’ambiente e della salute comune, indicando le linee guida per un’agricoltura davvero sostenibile.
Producono riso Carnaroli Superfino Vercellese, detto anche il “Re dei Risi”, che ha un'ottima tenuta in cottura, grazie al suo alto contenuto di amido, ed è perfetto per qualsiasi risotto. Riso Semintegrale, ricco di fibre e vitamine, ideale per preparare minestre o insalate. Riso Nero, ricco di ferro, selenio e fibre, noto fin dall’antichità per le sue proprietà antiossidanti, è adatto sia a preparazioni calde che fredde.

Per chi ha tempi strettissimi in cucina, Federica Rosso ha creato dei risotti pronti: I Fioriti. Ispirandosi alla tradizione contadina locale, che ha sempre impiegato fiori, erbe o verdure, Federica è riuscita a miscelare il gusto delle verdure coltivate al profumo dei fiori appena sbocciati, liofilizzando i petali appena raccolti, così da conservare al meglio gli aromi. Qualche esempio? Riso Carnaroli, peperoni, scalogno, mele e foglie di pepe; Riso Carnaroli, trevigiana, scalogno, menta e rose; Riso Carnaroli, funghi porcini, aglio, scalogno, prezzemolo, maggiorana e petali di girasole.
Oppure con cavolo nero, scalogno, patate viola, verza e petali di rosa; ortiche, scalogno e rose; o ancora sedano di monte, pere, scalogno e viole.

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