14 Nov 2014 / 11:11

Shanghai e Hong Kong: il vino italiano arriva nel Celeste Impero

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Dopo Osaka e Tokyo, il Tre Bicchieri World Tour del Gambero Rosso ha fatto tappa in Cina. La calda accoglienza ricevuta, dimostra che non è affatto calato l'interesse per vini italiani. Ma come andare oltre un modesto quinto posto nella classifica dei Paesi esportatori?
Shanghai e Hong Kong: il vino italiano arriva nel Celeste Impero
Dopo Osaka e Tokyo, il Tre Bicchieri World Tour del Gambero Rosso ha fatto tappa in Cina. La calda accoglienza ricevuta, dimostra che non è affatto calato l'interesse per vini italiani. Ma come andare oltre un modesto quinto posto nella classifica dei Paesi esportatori?
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Dopo il successo delle due tappe giapponesi la carovana del Gambero Rosso s’è spostata in Cina con due altri grandi eventi. Il primo è stato quello di Shanghai il 3 novembre, ancora una volta nella celebre Ballroom del Fairmont Peace Hotel, il più storico dei grandi alberghi della capitale economica della Mainland China. Adagiato sul Bund, lungo lo Yangtze, con il suo fascino anni Venti rivisitato da una recente ristrutturazione è ormai una meta abituale per gli appassionati di vino italiano che attendono ogni anno la pubblicazione dell’edizione cinese di Vini d’Italia. Dopo i discorsi di rito ed i saluti delle autorità, oltre 1200 persone hanno gremito la sala per incontrare i 70 produttori presenti con i loro ormai leggendari Tre Bicchieri. “È un appuntamento fondamentale, fa parlare dell’Italia e dei suoi grandi vini, e contribuisce a dare un’immagine alta del nostro paese” raccontano Marco Busatti e Luca Moresi, rispettivamente executive chef e manager del celebre Isola a Pudong “e per oltre una settimana i consumi di vini italiani top vanno alle stelle...”. Insieme a quello degli Stati Uniti il mercato cinese è quello che cresce di più, in uno scenario di consumi mondiali abbastanza stabile (con qualche leggera flessione negli ultimi anni). Dominato dai francesi, che detengono il 51% delle quote, seguiti da Australia, Cile e Spagna, il Celeste Impero vede un’Italia in crescita ma che occupa solo il 5° posto (dati 2012) con 96 milioni di dollari di fatturato. “Le nostre quote crescono, e cresce il valore medio dei vini esportati” dice Paola Guida direttore dell’ITA – Italian Trade Agency di Hong Kong “ma sia in Cina sia ad Hong Kong dobbiamo lavorare ancora molto per sostenere l’export e guadagnare quote più consistenti. La presenza costante dei produttori, eventi come Tre Bicchieri World Tour e soprattutto l’ausilio di una Guida in lingua cinese sono elementi fondamentali per sostenere questo mercato di straordinarie potenzialità”.

Proprio ad Hong Kong, una delle due regioni a statuto speciale riconosciute dalla Repubblica Popolare (l’altra è Macao) s’è tenuto l’altro evento, il 5 novembre. Oltre 1500 operatori e appassionati sono sfilati per sei ore nell’immenso salone delle feste dell’Harbour Grand, a Causeway Bay, uno dei più eleganti hotel del Porto Profumato, a sottolineare l’evento più importante dell’anno per il vino italiano, giunto ormai alla sua quinta edizione, e organizzato in coincidenza dell’inizio della Hong Kong International Wine & Spirits Fair, che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo. Questo paese, che ha solo 7 milioni di abitanti, è una delle piazze economiche più importanti del mondo, e un hub commerciale che fornisce tutto il sudest asiatico, nonché sede delle più importanti aste di fine wines dell’Oriente, come ha spiegato Antonello Deriu, Console Generale dell’Italia nel suo discorso di apertura dell’evento, dove ha invitato gli operatori internazionali a visitare Expo 2015 a Milano. “Presentarsi qui sotto l’egida del Gambero Rosso con Tre Bicchieri è fondamentale” ci ha dichiarato Enrico di Giulio della molisana Borgo di Colloredo “soprattutto in un momento come questo in cui la visibilità internazionale vuol dire export per le nostre aziende”. “I nostri vini, Conegliano Valdobbiadene in primis, vanno benissimo su questi mercati” aggiunge Antonella Bronca di Sorella Bronca (Treviso) “ma ci vuole presenza. Operatori, ristoratori, giornalisti e blogger vogliono assaggiare il meglio, conoscere i volti dei produttori, invitarci a cena nei loro locali, presentarci ai migliori clienti. Non basta fare vino buono... Bisogna impegnarsi a farlo conoscere, a New York come a Hong Kong”. Tra pochi giorni, il 20 novembre, il Tre Bicchieri Tour porterà il meglio dell’Italia del vino al Four Season di Mosca, il leggendario Hotel Moskva, inaugurato nel 1935, appena riaperto dopo imponenti lavori di restauro.

a cura di Marco Sabellico



Questo articolo è uscito sul nostro settimanale Tre Bicchieri del 13 novembre

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