23 Mar 2016 / 18:03

Ancora su la tassa sul vino in UK. Le associazioni vitivinicole insorgono

Mentre restano congelate le accise su birre e spirit, nel Regno Unito l'imposta sul vino aumenterà in conseguenza dell'inflazione. Questo penalizzerà le importazioni di vino, anche dall'Italia.

Ancora su la tassa sul vino in UK. Le associazioni vitivinicole insorgono

Brutte notizie per i commerci di vino nel Regno Unito. Il cancelliere George Osborne nel suo discorso di ieri al Parlamento ha annunciato che l'imposta sul vino aumenterà con l'inflazione, così come quella sulle sigarette e al contrario di quella sugli altri alcolici che sarà, invece, congelata. L'annuncio ha lasciato sgomento il mondo del vino, preoccupato per pressione finanziaria sulla filiera, soprattutto in un momento in cui la sterlina sembra essersi indebolita nei confronti dell'euro, il ché - va da sé - non favorisce le importazioni da Paesi come Francia, Spagna e Italia.

Si consideri che la tassa sul vino nel Regno Unito è la seconda più alta d'Europa (dopo l'Irlanda) e solo lo scorso anno ha portato nelle casse del Governo 4 miliardi di sterline. In pratica al momento (senza considerare gli aumenti in corso), l'imposta su una bottiglia dal prezzo medio di 5 sterline è pari al 55%, ovvero 2,75 sterline. Si aggiunga che il vino non ha avuto un taglio alle accise dal 1984. Che arrivasse nel 2016 era alquanto improbabile, ma la filiera sperava in un congelamento, così come era stato lo scorso anno (quando il Governo aveva tagliato la tassa su birra e spirit del 2% e congelato quella del vino) e come sarà quest'anno per gli altri settori. 'Il congelamento della tassa sul vino” è il commento di Miles Beale, chief executive della Wine and Spirit Trade Association (Wsta) “negli ultimi dieci mesi, aveva portato 118 milioni di sterline in più di entrate al Tesoro britannico. Per cui riteniamo profondamente ingiusto che oggi il settore debba essere l'unico penalizzato”. D'altro canto è una tassa che tarpa le ali anche all'emergente industria del vino inglese. Sentiment diffuso anche tra i consumatori inglese: in un recente sondaggio Wsta, il 57% degli intervistati ha detto di considerare troppo alta l'imposta del vino (quella che è stata fino ad oggi). Adesso, per sapere di quanti punti percentuali aumenterà, bisognerà attenersi al Retail Price Index, l'indice dei prezzi al consumo.

Gli effetti, invece, si leggeranno a breve nelle tabelle export verso il Regno Unito.

a cura di Loredana Sottile

 

Questo articolo è uscito sul nostro settimanale Tre Bicchieri del 10 marzo

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