26 Mar 2016 / 16:03

Versi di vini. Carmina Burana 1

Conoscete di certo i Carmina Burana. Magari non tutti i componimenti (sono piùdi 200)ma quelli piùfamosi di sicuro sì. Tra i più noti ce ne è uno che si intitola In Taberna. Di che parla? Provate a indovinare.

Versi di vini. Carmina Burana 1

Conoscete di certo i Carmina Burana. Magari non tutti i componimenti (sono piùdi 200)ma quelli piùfamosi di sicuro sì. Tra i più noti ce ne è uno che si intitola In Taberna. Di che parla? Provate a indovinare.

a cura di

Verso l’anno mille ci troviamo di fronte non più a poesie da recitare, ma a canzoni, scritte in un latino frammisto alle nuove lingue nazionali, che ci sono state tramandate da un codice manoscritto conservato nell’abbazia di Benediktbeuren, l’antica Bura Sancti Benedicti. Per questo motivo questi canti ci sono noti come Carmina Burana, scritti da autori sconosciuti, quasi sempre studenti universitari denominati Clerici vagantes, uomini di chiesa (chierici) e girovaghi.

Fra tutti i Carmina Burana, il più famoso è questo.

In Taberna

 

Quando siamo in osteria

la realtà se ne va via

ma al gioco ci affrettiamo

per il quale noi impazziamo

ciò che accade all’osteria

dove il soldo fa allegria

questa è cosa interessante

ascoltate a orecchie attente.

C’è chi gioca e c’è chi beve

chi indecentemente vive

c’è chi è vittima del gioco

e a chi resta niente o poco

c’è chi n’esce riverito

c’è chi di sacco è rivestito

lì nessuno teme la morte

ma per Bacco sfida la sorte.

Brindiam a chi paga i vini

poi beviam coi libertini.

un bicchier al carcerato

e poi tre per il creato

quattro per tutti i Cristiani

cinque per i defunti fedeli

sei per le suore vanitose

sette per i cavalieri erranti.

otto per i frati perversi

nove per i monachi dispersi

dieci per i naviganti

undici per i litiganti

dodici per I penitenti

tredici per chi è in viaggio

tanto per il papa che il re

Bevono tutti senza regole.

 

Beve lei e beve lui,

beve il milite e il clero,

beve questo, beve quella

beve il servo con l’ancella

beve il lesto, beve il pigro

beve il bianco e beve il nero

beve il certo, beve il vago

beve il rude, beve il mago.

beve il povero e il malato

beve l’esule , lo sconosciuto

beve il bimbo con l’anziano

beve il prete col decano

beve il fratello e la sorella

beve nonna e mamma

beve questa, bevon elle

Bevon cento, bevon mille.

poco duran seicento denari

se in modo smoderato

tutti bevono senza posa

pur se bevono con gioia

ci fan tutti torto,

siamo dei poveracci.

Chi ci disprezza sia confuso:

Tra i giusti non sia ricordato.

 

 

a cura di Giuseppe Brandone

 


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