17 Ago 2017 / 16:08

Vacanze in Slovenia? La Goriška Brda e i suoi vini da scoprire

a cura di

Alla scoperta di Goriška Brda (il Collio sloveno), con le sue viti, le colline, i suoi confini e i suoi vini, dalla ribolla gialla al sauvignonasse, dallo chardonnay al pinot grigio.

Vacanze in Slovenia? La Goriška Brda e i suoi vini da scoprire

Alla scoperta di Goriška Brda (il Collio sloveno), con le sue viti, le colline, i suoi confini e i suoi vini, dalla ribolla gialla al sauvignonasse, dallo chardonnay al pinot grigio.

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A volte i confini tracciano linee che forse possono avere un senso su una carta geopolitica, ma perdono ogni significato una volta che ci si trova sul territorio. È il caso del confine del Collio tra Italia e Slovenia. Qui non ci sono montagne o fiumi che separano gli Stati e le dolci colline del Collio/Brda si ricorrono senza soluzione di continuità. Tuttavia quel confine è stato fino a pochi decenni fa “il confine” per eccellenza, che divideva non solo l’Italia dalla Slovenia, ma soprattutto i paesi occidentali dal blocco comunista. Teatro di battaglie cruente, frutto scellerato di assurde Guerre Mondiali che hanno insanguinato e devastato questa magnifica regione.

Oggi queste splendide colline sono lo scenario di un confine ancor più invisibile e irreale. Percorrere la vecchia statale, che da Gorizia serpeggia verso la Slovenia tra le vigne e gli alberi di ciliegie, è uno straniante viaggio nel tempo. Le tracce del confine di stato si sono ormai sciolte nell’Unione Europea e il vecchio edificio della piccola Dogana, fatiscente e abbandonato, sembra un fantasma miracolosamente sopravvissuto a un lontano passato. Un passato tragico, che è ancora vivo nella memoria di questa terra. Non solo testimoniato dalla presenza di cimiteri di guerra e sacrari, ma anche dai blocchi di marmo conficcati nel terreno a segnare il confine, oggi dimenticati e nascosti dall’erba, ma che il vigneron Borut Blažič ci ha portato a vedere proprio dietro la sua abitazione. A testimonianza di chi, come tanti, si è trovato a vivere il dramma di quella linea invisibile che divide il Collio, con una casa in Slovenia e le vigne in Italia.

Il territorio, il clima e il suolo di Goriška Brda

In Goriška Brda la vite fa parte da sempre della cultura del territorio. Ancora oggi ne disegna il paesaggio con ordinati filari, che ricamano armoniose geometrie sui dolci versanti delle colline. Uno scenario di morbidi rilievi, in cui le vigne convivono con ampie zone boschive e frutteti. Il Collio è uno anche da un punto di vista dei vitigni. In Goriška Brda ritroviamo la ribolla gialla, la malvasia, il sauvignonasse - friulano o jakot che dir si voglia - il sauvignon blanc, lo chardonnay, il pinot grigio, il pinot bianco, il cabernet sauvignon, il merlot e il pinot nero. Nonostante la latitudine, il clima è mite, quasi mediterraneo. Le Alpi Giulie costituiscono una barriera naturale contro i venti freddi che scendono da nord-est e la vicinanza del mare si fa sentire con le dolci brezze. Ma la vera ricchezza di questa terra sta nel sottosuolo. Nelle stratificazioni sedimentarie di marne calcareo-argillose e arenarie d’origine oceanica, che si sono generate dal sollevamento di un antico fondale marino. La famosa ponca,una roccia friabile e tenera ricca di sostanze minerali, che le radici della vite riescono a penetrare in profondità alla ricerca di nutrimento e acqua.

Goriška Brda tra passato e futuro

In Goriška Brda la presenza di aziende che vivono del solo frutto della vite è un fenomeno abbastanza recente. La tradizione del vecchio regime comunista, infatti, prevedeva che ogni azienda agricola fosse un’entità quasi autosufficiente. Alla coltivazione della vite era affiancata la produzione di pesche e ciliegie, l’allevamento di bestiame e animali da cortile. Un modello agricolo che solo nel corso degli ultimi decenni ha cambiato volto, orientando le aziende verso la più redditizia monocultura della vite. Siamo quindi di fronte a realtà ancora giovani, alla prima vera generazione di vigneron. I risultati di questa nouvelle vagueslovena sono già molto interessanti e non potranno che migliorare in futuro. Se siete in Friuli, magari in vacanza, non perdete l’occasione di dedicare un paio di giorni a un piccolo tour oltreconfine. La Goriška Brda, oltre a ottimi vini, offre bellissimi paesaggi e borghi pittoreschi. La strada del vino attraversa un verde territorio dalla natura incontaminata. Fate una sosta a Dobrovo per una visita al castello. Sulle antiche fondamenta di un vecchio maniero è stato eretto un nuovo castello nel XVII secolo, che è tra i più belli e meglio conservati di tutto il Collio. Altra tappa da non mancare è Medana, un caratteristico borgo con una vivace vita culturale e un’ottima offerta enogastronomica. Infine, fate un salto a Šmartno, un piccolo villaggio medioevale, che ha conservato intatto il sapore del passato.

I produttori e i vini

Per quanto riguarda le cantine, sono molti i produttori interessanti che s’incontrano appena varcato il confine. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Marjan Simčič

Cominciamo con Marjan Simčič, che coltiva una tenuta di 18 ettari, con vigne di oltre 50 anni, a Ceglo vicino a Medana. I suoi vini sono riconosciuti tra le eccellenze della Goriška Brda. Tra i migliori assaggi della degustazione ricordiamo la Ribolla Classica '16. Un vino che esprime in modo schietto e diretto l’immediata semplicità del vitigno. Il sorso è fresco e agrumato, con finale piacevolmente sapido e minerale. Di bella stoffa il Sauvignon Blanc Selekcija '15, vino intenso e profondo, che coniuga l’aromaticità tipica della varietà con sentori complessi ed evoluti. Ottima la Ribolla Opoka '11, frutto di una macerazione sulle bucce di sei giorni, a cui segue un periodo di maturazione di circa 20 mesi in botti di rovere e un affinamento in bottiglia di un anno. Un vino che racconta nel bicchiere il terroir della Brda. Complesso, persistente, minerale e ancora attraversato da una vivissima acidità. A conferma della longevità dei vini del territorio, apriamo uno Chardonnay Opoka del 2006,che si dimostra ancora fresco e dinamico, con aromi maturi, in evoluzione verso note di miele, pain d’épices e frutta secca.

Marjan Simčič | Dobrovo | Ceglo, 3b | tel. +386 53959200 | www.simcic.si

Dolfo

Giusto a fianco alla Cantina di Marjan, facciamo visita a Marko Skočaj. L’azienda porta il nome di Dolfo Skočaj, che dopo la prima guerra mondiale comprò i primi ettari di terra. Oggi la tenuta si estende su 14 ettari e i vini di Marko sono famosi per il rigore e la nitidezza cristallina. Lo stile si riconosce subito dal Metodo Classico Spirito di Dolfo Mill. '12. Una cuvée (70% chardonnay e 30% pinot nero) dal profilo raffinato ed essenziale, con aromi d’agrumi, bocca salata e bella chiusura citrina. Interessanti per freschezza, intensità e immediata espressione varietale il Sauvignon Blanc '15e lo Skočaj (sauvignonasse)'15. Tutti e due prodotti con una macerazioni di qualche ora e affinamento solo in acciaio. Molto buono il Gredič Belo Bianco '09. Un blend di chardonnay, pinot noir, sauvignonasse, sauvignon e pinot bianco. Un vino che matura 4 anni in barrique, un paio di mesi in grandi botti e un anno in bottiglia. Il profilo è fresco e armonioso, con bouquet che spazia da note floreali, alla frutta matura, ai sentori leggermente speziati e di miele d’agrumi.

Dolfo | Dobrovo | Ceglo, 3D | tel. +386 53959166 | www.dolfo.eu

Blažič

La piccola tenuta di Borut Blažič (7 ettari) si trova proprio sul confine. La casa e la cantina in Slovenia, le vigne in Italia e in Slovenia. Una condizione particolare, che ha reso la vita difficile alle generazioni precedenti. I suoi vini sono espressione di un approccio artigianale, che lascia ancora spazio a sperimentazioni per cercare di interpretare ogni annata al meglio, senza uno standard di tempi e modi d’affinamento prestabiliti. Borut segue in cantina l’evoluzione del vino, cercando di assecondarne la natura per esaltare le migliori caratteristiche. Indimenticabile la Rebula Robida '13,frutto di una vendemmia leggermente tardiva, è stata a lungo in affinamento in barriques di rovere e botti d’acacia. Il risultato è una Ribolla di rara ricchezza e intensità espressiva, dal bouquet maturo ma ancora vibrante. Altra grande bottiglia il Sauvignon Plesivo '09, che esprime tutta la ricchezza aromatica del vitigno nel segno dell’eleganza, con profumi intensi, bocca succosa con sensazioni tropicali e nitida freschezza minerale.

Vina Blažič | Slovenia | Dobrovo | Plešivo 30 | www.vina-blazic.si

 

Movia

Sulla splendida terrazza di Movia, affacciata sulle vigne, ci accoglie l’esuberante calore di Aleš Kristančič. La sua famiglia coltiva queste terre fin dal 1700 e Aleš produce vini dalla forte personalità e dal carattere unico. A partire dallo spumante Puro, elaborato con un vino base (chardonnay 60%, ribolla 40%) che matura 4 anni in barriques. Il tiraggio viene effettuato con del mosto e il vino, dopo la presa di spuma e l’affinamento sui lieviti non viene sboccato. I lieviti esausti vengono espulsi solo al momento dell’apertura della bottiglia, che va conservata a testa in giù e sboccata in una glacette piena d’acqua. Uno spumante che unisce alla complessità dell’affinamento l’aroma fragrante dell’uva matura. Il vino che meglio rappresenta la Cantina Movia è il Veliko Bianco '10 (ribolla gialla 70%, sauvignon 20% e pinot grigio 10%), realizzato mischiando i mosti al momento della fermentazione, con l’intento di creare una maggior armonia tra i vitigni. Un vino complesso, con aromi d’agrumi, di frutta matura, vaniglia e sentori minerali tipici del terroir. Chiudiamo la degustazione con Lunar '13, un blend di chardonnay e ribolla. Dopo una macerazione di 8 mesi sulle bucce il vino viene imbottigliato senza alcuna filtrazione, continuando a restare in bottiglia a contatto con i lieviti. Un vino particolare, estremo, aromaticamente ricco, in cui prevalgono le note fruttate, fresche e fragranti.

Movia | Ljubljana | Mestni trg, 2 | telefono: +386 51304590 | www.movia.si/it

Ščurek

La famiglia Ščurek coltiva circa 20 ettari nelle campagne di Plešivo. La produzione è ampia e con una qualità media elevata. Degno di nota lo Jakot Gredič '16, unsauvignonasse particolarmente intenso, con sorso ricco e persistente. Eccellente lo Stara Brajda Belo '11, prodotto da vecchie vigne con un blend di ribolla gialla, picolit, pika, tržarka e malvasia. Il vino matura in barriques e tonneaux di rovere per almeno un anno e completa poi il suo affinamento in bottiglia. Ha un profilo intenso ed elegante con aromi floreali, di frutta matura e chiusura su note sapide e minerali. Molto particolare il Kontra '08, una cuvée chardonnay e ribolla gialla. Dopo una macerazione di 10 mesi in botti di rovere, viene imbottigliato senza filtrazione. Nel calice esprime note balsamiche, di resina di pino marittimo ed eucalipto. Il sorso è ricco e ampio, con frutto appagante e leggera ruvidità tannica.

Ščurek | Medana | Plešivo, 44 | tel. + 386 53045021 | www.scurek.com

Edi Simčič

Chiudiamo il nostro breve tour con Aleks Simčič, figlio di Edi, il fondatore dell’azienda. Molti gli assaggi interessanti, a partire dalla Ribolla' 14 allaMalvasia '14, che nonostante l’annata fresca e problematica, si difendono molto bene. Ottimo il Triton Lex '12, unuvaggio di chardonnay, sauvignon e ribolla gialla, di grande equilibrio e armonia. Il bouquet è profondo e complesso, con note aromatiche, sentori vegetali e sensazioni minerali. Eccellente il Sauvignon '12. Un vino che esprime fresche note aromatiche, bocca succosa di pesca bianca, cenni esotici e sentori minerali leggermente fumé. Sullo stesso livello lo Chardonnay Kozana '12, prodotto con le uve coltivate su terreni ricchi di scheletro e con roccia madre quasi affiorante. Ne esce un vino dai profumi raffinati, con aromi delicati che ricordano la frutta matura e le morbide note di pasticceria.

 

Edi Simčič | Dobrovo | Vipolže 39.a | tel. +3865 3959173 | www.edisimcic.si

 

 

a cura di Alessio Turazza

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