7 Dic 2017 / 16:12

Sicilia occidentale: 6 cantine da non perdere di vista secondo Valerio Capriotti

Un territorio affascinante, ricco di paesaggi suggestivi, borghi e per sapori che raccontano stratificazioni millenarie: è la Sicilia occidentale. Ma oggi vogliamo parlare dei suoi vinii. ecco le 6 cantine da non perdere di vista secondo Valerio Capriotti

Sicilia occidentale: 6 cantine da non perdere di vista secondo Valerio Capriotti

Un territorio affascinante, ricco di paesaggi suggestivi, borghi e per sapori che raccontano stratificazioni millenarie: è la Sicilia occidentale. Ma oggi vogliamo parlare dei suoi vinii. ecco le 6 cantine da non perdere di vista secondo Valerio Capriotti

Toccate, chiedendomi della Sicilia, terra a me molto cara per più motivi, un dente dolente in quanto terra dalle immense potenzialità, da ipotetici numeri che farebbero invidia al mondo intero, eppure... queste lande vengono all'80% inghiottite da cooperative e industrie che purtroppo tagliano nettamente le produzioni ‘eticamente’ corrette”. Così esordisce Valerio Capriotti quando gli chiediamo la sua personale top 6 delle aziende vitivinicole della Sicilia Occidentale. Capriotti è uno dei più celebri e stimati uomini di sala in Italia e in attesa di prendere le redini in qualità di direttore dello Spazio di Niko Romito a Roma (di prossima apertura) ha lavorato la scorsa estate per lunghi mesi a Marina di Ragusa, in quel ristorante VotaVota che poi la nostra Guida ha deciso di premiare nell’attuale edizione e prima ancora è stato alla guida della cantina di Ciccio Sultano al Duomo di Ragusa. Da lì, pur immerso nella Sicilia Orientale, non esitava a proporre tanti vini della parte di qua dell’isola. Per questo lo abbiamo convinto a stilare la sua classifica delle aziende vitivinicole in quest’area.

 

1 - Badalucco

Pierpaolo Badalucco con la moglie Beatriz, tra Mazzara e Marsala. Molto interessante l'unione dei vitigni spagnoli Verdejo e Tempranillo con i due autoctoni siculi come il Grillo e Nero d'Avola. La perseveranza e la determinazione dei due ragazzi viene premiata da costante crescita. Il loro bianco Grillo Verde, quest'anno, è stata una delle bevute più piacevoli!

Badalucco | Petrosino (TP) | via M. Angileri, 90 | tel. 3473695615 | www.vinibadalucco.it

 

2 - Barraco

Nino, una persona seria che fa vini seri e seriamente. Vini non perfetti a volte, ma riconoscibili. Spesso, e devo dire, anche volentieri. Lui è a Marsala, una delle massime espressioni degli autoctoni della zona, Grillo, Catarratto, Zibibbo, Perricone, Nero d'Avola. Macerazioni capaci di mettere in risalto sapidità, complessità e longevità. Il suo Vignammare... il mare nel bicchiere.

Barraco | Marsala (TP) | contrada Bausa | tel. 3897955357 | www.vinibarraco.it

 

3 - Marco De Bartoli

Storica azienda di Marsala. Il Grillo in tutte le sue facce: secco, spumantizzato. Marsala e poi il mito: il Vecchio Samperi. Anche le vigne di Pantelleria hanno fatto da faro per molti produttori spesso "alla deriva", dispersi tra zuccheri e altre soluzioni meno ortodosse, e regalato vini dolci come il Bukkuram, dall'omonima contrada, capaci di rimanere stampati nei ricordi di ogni bevitore. Le versioni "Integer" da seguire con interesse.

Marco De Bartoli | Marsala (TP) | contrada Fornara Samperi | tel. 0923962093 – www.marcodebartoli.com

 

4 - Francesco Guccione
Francesco, a Monreale. Tra San Cipirello e la Piana degli Albanesi. Il suo Trebbiano, piantato in Contrada Cerasa dal 1400, mi folgorò qualche anno fa. Un concentrato elegante di territorio, di sapidità, di sole, di terra, la sua "cifra" si fa sempre più marcata nel tempo. I suoi Cararratto, Perricone, e Nerello Mascalese (che fu piantato dal bisnonno) sono vini da provare assolutamente, capaci di far capire quali risultati può dare un territorio non proprio "gentile" quando viene lavorato con dedizione e rispetto per la propria terra.

Francesco Guccione | San Cipirello (PA) | corso Trieste, 46 | tel. 3472993492 | www.francescoguccione.com

 

5 - Porta del vento

Marco Sferlazzo, a Camporeale. Guarda tutti dall'alto della sua cantina a 600 mt. Interprete del Catarratto "di montagna" come pochi, con le vigne che godono dell'inerbimento selvatico di camomilla, elicriso, nepitella, grazie alle quali si raggiunge spesso una piacevole balsamicità (frequentemente, quasi transalpina!) che regala unicità alla bevuta. Il Vento porta lo iodio e il sale, la Vigna porta frutti, e Marco fa il resto. Sembra facile, ma non lo è. Ottimi anche la sua Bolla e i suoi rossi.

Porta del vento | Camporeale (PA) | contrada Valdibella | tel. 3356692875 | www.portadelvento.it

 

6 - Viola

Aldo. Aldo Viola. Alcamo, nel trapanese. 10.000 bottiglie e due zone di produzione. Quattro generazioni alle spalle. Grillo di grandissima levatura, un bicchiere in continua progressione, capace di avvolgere e plasmare lentamente il palato. Guarini, il suo Syrah in purezza che piantò grazie alle sue origini materne francesi, è forse uno dei Syrah più interessanti e rispettosi (del cugino francese) per complessità, rotondità, spaziatura equilibrata, dirompente ma mai prepotente. Da bere anche il suo Nero d'Avola ed il Saigne Rosato.

Viola | Alcamo (TP) | via per Camporeale 18c | tel. 092427998 | www.viniviola.it

 

Valerio Capriotti

 

Di Trapani abbiamo parlato sul numero di dicembre del Gambero Rosso in un articolo - con parole di Liliana Rosano e immagini di Dorothea Schmid - che intreccia storia e leggenda, e un presente fatto di contaminazione culturale e gastronomica, quella data dalla sua posizione centrale nel Mediterraneo, con quel mare a fare da porta di accesso ed elemento di contatto con altre popolazioni. Questa apertura alle tradizioni di altre comunità si rintraccia nel pesto derivazione genovese, e ancor più nel cus cus, che dalle sponde del nord Africa arriva in Sicilia e viene adattato sostituendo alla carne di montone il pesce locale. Di questo lampante esempio di contaminazione gastronomica parla Davide Enia, scrittore e uomo di teatro, che ci regala un bellissimo racconto inedito. In questo servizio parliamo anche di Erice, di Mazara del Vallo – la città delle cento chiese, del gambero rosso e dalle suggestioni maghrebino che si trovano anche nella sua cucina- di Marsala con il suo mercato e le cantine, delle Egadi e delle saline di Trapani e Paceco, inserite all'interno di una riserva naturale: un'area incredibile che offre visioni mozzafiato, soprattutto al tramonto. Un glossario minimo di parole chiave introduce all'angolo estremo dell'Italia che vale un fine settimana anche d'inverno.

Articolo uscito sul Gambero Rosso di dicembre. Un numero tutto rinnovato che potete trovare in edicola o in versione digitale, su App Store o Play Store . Abbonamento qui

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