14 Mar 2018 / 17:03

Anteprima Chiaretto 2018 report. I nostri migliori assaggi

a cura di

Presentata in anteprima alla Dogana Veneta di Lazise, l'annata 2017 di Chiaretto: 65 aziende e 140 vini in degustazione delle due versioni, la bresciana della Valtènesi e la veronese di Bardolino.

Anteprima Chiaretto 2018 report. I nostri migliori assaggi

Presentata in anteprima alla Dogana Veneta di Lazise, l'annata 2017 di Chiaretto: 65 aziende e 140 vini in degustazione delle due versioni, la bresciana della Valtènesi e la veronese di Bardolino.

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Le due sponde rosé del Lago di Garda si sono presentate per la prima volta insieme all’Anteprima Chiaretto, che si è tenuta alla Dogana Veneta di Lazise domenica 11 e lunedì 12 marzo. Presenti all’appuntamento 65 aziende, con 140 vini in degustazione, in rappresentanza della riva bresciana della Valtènesi e di quella veronese di Bardolino. Un primo passo per unire le forze e creare una sinergia di comunicazione, con l’obiettivo di elevare il rosé a vero simbolo del territorio del Garda. Il Chiaretto rappresenta un’eccellenza nel settore dei vini rosati, non solo da un punto di vista qualitativo, ma anche economico. Nel panorama storicamente non del tutto entusiasmante dei rosé italiani, l’area gardesana viaggia spedita, con un incremento annuale in doppia cifra, una produzione complessiva di circa 11 milioni di bottiglie ed esportazioni in crescita, soprattutto verso Germania, paesi Scandinavi, Usa e Canada.

La Rosé Revolution

Le giornate dell’anteprima sono state anche l’occasione per fare il punto sui risultati della Rosé Revolution del Chiaretto. Un cambiamento iniziato nel 2014, quando i produttori del Garda hanno deciso di mettersi in discussione e cercare di creare un nuovo stile, più omogeneo e riconoscibile. Abbandonati i colori troppo carichi, e le derive gustative verso un frutto esageratamente ricco, morbido e “caramelloso”, il nuovo corso del Chiaretto ha puntato su un colore dalle sfumature più tenui e delicate, che vanno dal petalo di rosa al rosa cipria. Non si è trattato solo di un maquillage estetico, anche il profilo dei vini si è orientato verso una maggior finezza espressiva, con prevalenza di note floreali, agrumate e una maggior ricerca di freschezza e sapidità. Una tappa importante nel processo di rinnovamento, che nel corso degli anni aveva già condotto a sostituire quasi del tutto la pratica del salasso con macerazioni brevi a basse temperature. Un cambiamento nella tecnica produttiva, che non ha tardato a mostrare i suoi effetti anche in campagna. Oggi circa il 70% del Chiaretto nasce da una progettazione agronomica, con vigne destinate a produrre solo uve da rosé. Una scelta che premia la qualità, grazie alla selezione delle parcelle più vocate per questa tipologia di vini, anche in funzione dell’andamento climatico dell’annata. Le uve del Chiaretto sono vendemmiate in leggero anticipo, con grado zuccherino più basso e acidità più alte.

 

Un lago, un nome e due vini

Se il Garda, con l’abbraccio del suo mite respiro mediterraneo, unisce le due sponde del lago in un'unica espressione territoriale, i vitigni marcano, invece, le differenze tra il Chiaretto della riva bresciana e quello veronese. La Valtènesi è la terra del groppello, un’uva povera di antociani e dal profilo delicato, ideale per realizzare rosati di qualità. Il blend è spesso completato da altre varietà a bacca rossa: in particolare barbera, sangiovese e marzemino. I vini hanno un profilo floreale e fruttato piuttosto armonioso, che li rende particolarmente piacevoli e immediati. Nella zona di Bardolino, invece, dominano incontrastate le uve della Valpolicella: corvina, rondinella e molinara. Varietà dalla spiccata acidità e dal poco colore, che tendono a portare in primo piano aromi di mandarino, cedro, fiori bianchi, una vivace freschezza e un finale sapido, con una lieve sfumatura tannica. Questa duplice veste espressiva è sicuramente una ricchezza da valorizzare, nel segno di una maggiore identità di terroir, attraverso vini dal carattere sempre più riconoscibile.

Annata 2017 e i migliori assaggi

L’annata 2017 è stata tra le più difficili degli ultimi anni. Ha visto un susseguirsi di fenomeni estremi, che hanno condizionato il naturale e armonioso sviluppo della vite. A una primavera calda, con un germogliamento precoce, ha fatto seguito la gelata di aprile e per finire un’estate secca e siccitosa, che ha costretto a vendemmie anticipate. Nella zona di Bardolino si calcola una perdita d’uva di circa il 20%, mentre in Valtènesi le cose sono andate meglio e la gelata ha fatto pochi danni. L’andamento climatico schizofrenico, con sbalzi violenti e repentini, ha portato a maturazione uve con grado zuccherino elevato, piuttosto concentrate e con un profilo non sempre equilibrato. Nonostante queste premesse, gli assaggi dell’anteprima hanno messo in luce vini interessanti. Nel complesso i 25 Chiaretti Valtènesi hanno mostrato una maggiore uniformità, sia nel colore rosa tenue, che nello stile, segno di un percorso verso un’identità territoriale già assimilato da quasi tutti i produttori. Sono apparsi anche piuttosto pronti e godibili già in questa fase giovanile. L’assaggio di 47 Chiaretto di Bardolino, ha evidenziato un panorama più eterogeneo, con colori d’intensità molto diversa e interpretazioni più libere. Alcuni vini sono ancora un po’ acerbi, ma molto promettenti per la bella freschezza degli aromi agrumati e la piacevole vena sapida. Le etichette che ci sono piaciute di più sono anche quelle che meglio interpretano lo spirito della Rosé Revolution, con colori tenui, profili di raffinata finezza, sorso snello, teso e vibrante, senza troppe concessioni alle facili morbidezze.

 

Valtènesi Chiaretto

Valtènesi Chiaretto Cl. Portese '17 - Le Chiusure

Valtènesi Chiaretto Cl. Rosagreen Bio '17 - Pasini San Giovanni

Valtènesi Chiaretto Cl. Chiaretto Bio '17 - Pratello

Valtènesi Chiaretto Cl. Chiaretto San Donino '17 - Selva Capuzza

Valtènesi Chiaretto Cl. Vino di una notte Bio '17 - Pasini San Giovanni

Valtènesi Chiaretto Cl. Rosamara '17 - Costaripa

 

Bardolino Chiaretto

Bardolino Chiaretto '17 - Cavalchina

Bardolino Chiaretto Baldovino '17 Tenuta - La Presa

Bardolino Chiaretto '17 - Giovanna Tantini

Bardolino Chiaretto Cl. '17 - Vigneti Villabella

Bardolino Chiaretto '17 - Aldo Adami

Bardolino Chiaretto Corderosa '17 - Le vigne di San Pietro

Bardolino Chiaretto '17 - Frezza

Bardolino Chiaretto Cl. '17 - Le Ginestre

Bardolino Chiaretto Rodon '17 - Le Fraghe

Bardolino Chiaretto '17 - Monte dal Fra’

 

Prossimo appuntamento per i vini rosé, dall'1 al 3 giugno a Moniga del Garda per Italia in Rosa.

 

a cura di Alessio Turazza

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