26 Ott 2018 / 12:10

Anteprima Vini d'Italia 2019. Premi speciali: cantine e viticoltori dell'anno

a cura di

Quali sono le cantine che si sono distinte nella guida Vini d'Italia 2019? e quali quelle su cui puntiamo per il futuro? Ecco la nostra top list.

Anteprima Vini d'Italia 2019. Premi speciali: cantine e viticoltori dell'anno

Quali sono le cantine che si sono distinte nella guida Vini d'Italia 2019? e quali quelle su cui puntiamo per il futuro? Ecco la nostra top list.

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Vi abbiamo raccontato il panorama vitivinicolo della Penisola con i vini che – in ogni regione - hanno conquistato i Tre Bicchieri 2019, massimo riconoscimento nella guida Vini d'Italia 2019, siamo poi passati ai vini che, in ogni categoria, sono risultati in migliori in assoluto, oggi siamo arrivati al top della classifica, per raccontare chi (e perché) quest'anno ha meritato i premi speciali. Quelli che consacrano Cantina dell'Anno, Viticoltore dell'anno, Cantina Emergente, Premio al progetto solidale o alla Cantina Sostenibile. E infine il premio per il vino dal miglior rapporto qualità-prezzo.

 

Viticoltore dell'anno. Francesco Cambria. Cottanera

Viene dalla Sicilia il Viticoltore dell'Anno 2019. E in particolare da uno dei territori che è cresciuto di più negli ultimi dieci anni, l'Etna. In nome del vulcano (anzi “a Muntagna”, come la chiamano da queste parti) e di quello che rappresenta per questo territorio, Francesco Cambria di Cottanera ha abbandonato la toga di avvocato per le sue vigne. “Lo rifarei altre mille volte” dice “le soddisfazioni che ti dà questo mestiere non hanno eguali. Da ultimo anche il premio Viticoltore dell'anno del Gambero Rosso, che è una gratificazione importante per chi come me, insieme al resto della famiglia, ha portato avanti il progetto iniziato da mio padre”. Una scommessa sul vigneto, quella di Guglielmo Cambria, che oggi è stata vinta dai suoi discendenti. Cottanera è, infatti, una delle aziende di riferimento dell'Etna per estensione e qualità. E anche quest'anno, conquista i Tre Bicchieri per l'Etna Rosso Zottorinoto, un vino raffinato, complesso ed elegantissimo. Non certo frutto del caso. Dietro c'è tutto un lavoro di ricerca e “zonazione aziendale”, per dare ad ogni vino una chiara identità territoriale e poter arrivare a indicare su ogni etichetta la contrada di provenienza. Lavoro che riguarda un po' tutta la denominazione. Il futuro della Doc Etna? Per Cambria, che siede anche nel nuovo cda del Consorzio “la strada intrapresa è quella giusta, con il notevole lavoro di investimento sugli autoctoni. Ma il prossimo passo è la Docg, per continuare a valorizzare il territorio come merita”.

Cottanera - Castiglione di Sicilia (CT) - Strada Provinciale, 89 - Contrada Iannazzo - 0942 963601 - https://cottanera.it/it/cottanera/

 

Cantina dell'Anno. Cantine Ferrari

Perché dare il Premio Cantina dell'Anno ad una delle maison più accreditate del panorama vitivinicolo mondiale? Perché in casa Ferrari c'è visione e progettazione, due elementi capaci di dare continuità al passato. Senza dimenticare le sfide del futuro. In particolare, quella sostenibile, che lo scorso anno è valsa alla famiglia Lunelli il Premio Sostenibilità. “Noi, alle Cantine Ferrari” ha spiegato il presidente Matteo Lunelli da anni riteniamo fondamentale conciliare l’obiettivo di ottenere un vino di eccellenza con la necessità di tutelare l’ambiente e la salute di chi lavora in campagna. Puntiamo a creare valore per tutti i nostri stakeholders e vorremmo portare benessere, bellezza e sicurezza anche alla comunità che ci ospita. E, poi, in casa Ferrari c'è quella marcia in più, nel desiderio di alzare sempre di più l’asticella alla ricerca costante dell’eccellenza. Lo dimostra il fatto che ogni etichetta finisce per diventare un palmarès. Dallo storico Giulio Ferrari, ormai simbolo della Chardonnay di montagna, fino all'ultimo arrivato, il nuovo rosè (Pinot Nero 80% e Chardonnay 20%, con 11 anni di maturazione sui lieviti) che punta già in alto, per duplicare il successo dell'illustre predecessore. Ma quest'anno i Tre Bicchieri vanno a un'altra novità: il PerléZero 2011, un vino di grande forza con finale lunghissimo. Un autentico fuori classe. Un po', come lo è Ferrari, la cantina per eccellenza ambasciatrice dell'Italian Lifestyle nel mondo. “Oltreconfine” conclude Lunelli “ci piace promuovere Ferrari come ambasciatore dell'arte di vivere italiana, richiamando lo stile di vita che tutto il mondo ci invidia, quella speciale combinazione di cultura, arte, tradizioni e storia che fa dell’Italia la patria della bellezza”.

Cantine Ferrari - Trento - Via Ponte di Ravina 15 - 0461 972311- https://www.ferraritrento.com/it/

 

Cantina Emergente. Antonella Corda

Di madre in figlia” è il payoff della cantina Antonella Corda. Sta a indicare il passaggio generazionale e il travaso di esperienze all'interno di questa famiglia che il vino lo produce e lo commercializza da cinque generazioni. Un interesse che Antonella (laureata in Agraria con un master alla Fondazione Mach) ha ereditato da sua madre Maria Argiolas (figlia del grande Antonio Argiolas) così come ha ereditato nel 2010 i vigneti, dando vita a un progetto d'alta qualità nelle campagne di Serdiana, a nord di Cagliari, per la valorizzazione dei vitigni autoctoni. Quattro anni di sperimentazione, la costruzione della cantina nel 2013 e le prime bottiglie nel 2016. E, dopo soli due anni dall'esordio sul mercato, il Gambero Rosso l'ha scelta come Cantina emergente dell'anno, nella Guida Vini d'Italia 2019. Si tratta del secondo riconoscimento di questo tipo a un'azienda di Serdiana (nel 2014 toccò a Cantine Pala), segno che questo centro del Parteolla è ormai uno stabile punto di riferimento per la viticoltura sarda e italiana. "Non ci aspettavamo così presto un premio di tale livello", commenta la giovane produttrice "ritengo siano state apprezzate la qualità dei nostri vini e la volontà di dare valore al territorio attraverso il prodotto". Quindici ettari in produzione, 30 mila bottiglie e l'idea di trovare la massima espressione delle uve Vermentino, Nuragus e Cannonau, attraverso la selezione dei terreni, l'uso di sovesci, di inerbimenti e l'eliminazione dei pesticidi, in funzione di un minor impatto ambientale. Coadiuvata dall'enologo Luca Dattoma e da Andrea Carpi per la parte commerciale, oggi la cantina Antonella Corda commercializza i suoi vini nel circuito horeca, con una propensione all'export del 60%. "Abbiamo il potenziale per crescere ulteriormente" conclude Corda "ma vogliamo assestarci su dimensioni piccole, privilegiando gli aspetti qualitativi".

Cantina Antonella Corda - Serdiana (CA) - Strada Statale 466 km 6 - 070 796 6300 - http://www.antonellacorda.it/

 

Premio progetto solidale. San Patrignano

Quest'anno San Patrignano festeggia i suoi primi 40 anni. Anni di lotta alla tossicodipendenza condotta attraverso percorsi di recupero e inserimento professionale, che includono attività legate anche all'agroalimentare e all'enogastronomia. La vitivinicoltura è una di queste. La comunità, del resto, nasce su terreni vitati, quelli della famiglia Muccioli, originariamente una quindicina di ettari, oggi 110, sui circa 300 complessivi della struttura. Qui il vino si è sempre fatto, anche se i primi anni non si andava oltre il consumo interno; “il vero salto di qualità c'è stato nel 1997, con l'incontro con Riccardo Cotarella” racconta Piero Prenna, responsabile commerciale della comunità e oggi presidente in cui lui stesso è stato ospite nei primi anni '90. Nel 1997 si misero le basi del progetto così come lo vediamo oggi con l'espianto e il reimpianto delle vigne e il potenziamento della superficie vitata, poi c'è stata la realizzazione di una nuova cantina, adeguata alle dimensioni più ampie. Oggi San Patrignano impiega circa 70 ragazzi tra vigna e cantina, “che stanno facendo un percorso di recupero ritrovando loro stessi attraverso l'attività vitivinicola” spiega Prenna “come è stato per me. Dal 2000 mi sono dedicato al vino, che è molto più di un lavoro: una passione che mi ha cambiato la vita. E farlo qui lo è molto di più. Perché tutte le attività sono in primis uno strumento per la crescita umana e professionale dei ragazzi, e in più” aggiunge“contribuiscono al sostentamento della comunità”. Ormai San Patrignano è una cantina riconosciuta per il suo valore enologico, a prescindere da quello sociale. Quest'anno conquista i Tre Bicchieri (per il Colli di Rimini Cabernet Sauvignon Montepirolo ’15) cui si aggiunge il premio per il Progetto Solidale. E il motivo è sotto gli occhi di tutti, in questi 40 anni di lotta alla tossicodipendenza.

Vini San Patrignano - Coriano (RN) - via San Patrignano, 53 – 0541 362111 - https://www.vinisanpatrignano.com/

 

Miglior Rapporto Qualità Prezzo. A. A. Lago di Caldaro Cl. Sup. Quintessenz '17. Cantina di Caldaro

Quintessenz è la linea premium della Cantina di Caldaro, nata dall'esigenza di creare una nuova gamma dopo la fusione, nel 2016, con Erste+Neue, l'altra storica realtà della zona”: sono le parole di TobiasZingerle,direttore generale di questa solida realtà cooperativa altoatesina (650 soci, 450 ettari vitati, tre milioni e mezzo di bottiglie), che quest'anno con il Lago di Cladaro Classico Superiore Quintessenz '17 ha conquistato il Premio Speciale Miglior Rapporto Qualità Prezzo: lo troverete sugli scaffali delle enoteche a circa 14 euro, difficilmente oltre i 15. Ma come si fa a mantenere così vantaggioso il prezzo di un vino che rappresenta una delle punte di diamante dell'azienda? “La schiava è il vitigno più coltivato in Alto Adige: per noi rappresenta il 25% del vigneto. Anche se la percentuale sta diminuendo, la grande superficie ci permette di essere flessibili, di scegliere le migliori partite dai migliori vigneti per la linea Quintessenz e nello stesso tempo di vendere il vino a un prezzo competitivo. Questo vale però per tutta la nostra gamma: il consumatore deve essere sicuro di ricevere un ottimo rapporto qualità prezzo indipendentemente dal vino che sceglie”. Un ruolo importante in questo meccanismo è svolto ovviamente dai numerosi soci: “In montagna la cooperazione è da sempre essenziale per sopravvivere. Qui in Alto Adige il 70% della produzione vitivinicola proviene dalle cooperative. La maggior parte dei nostri soci non sono professionisti (la media è sotto l'ettaro, 7.000m² per socio), ma curano i loro vigneti come un giardino nel loro tempo libero. Per loro l’obiettivo principale non è quello di guadagnare molto - anche se naturalmente i soldi contano, e in Alto Adige l’uva viene pagata molto bene -, ma di fornire l’uva di massima qualità. Questo è il segreto: aver capito che insieme si va più lontani”.

Cantina di Caldaro – Caldaro (BZ)- via Cantine 12 - 0471 963 149 - https://www.kellereikaltern.com/it

 

Premio per la Vitivinicoltura Sostenibile – Torrevento

Francesco Liantonio è al timone dell'azienda fondata nel 1913 dal nonno, una realtà che oggi conta 500 ettari vitati in diverse zone della Puglia, nella Valle d'Itria, nel Salento e nella Murgia, culla e sede principale dell'azienda. In Vini d'Italia 2019, Torrevento si è guadagnata il Premio per la Vitivinicoltura Sostenibile grazie a un percorso improntato a queste tematiche iniziato già diversi anni fa: "da 20 anni la nostra azienda ha intrapreso un percorso di Qualità Certificata, che ha visto come ultimo step la certificazione rilasciata da EQUALITAS. Siamo tra le prime nove aziende italiane ad aver ricevuto questa certificazione, la prima riconosciuta al livello mondiale attestante la Sostenibilità Aziendale e di Prodotto sotto il profilo Ambientale, Etico, Economico". Perché "sostenibilità" non riguarda solo l'ambiente, ma anche la società e l'economia: "vivere nel Parco Rurale dell'Alta Murgia e avere proprio qui i nostri vigneti non solo ci 'onora' e ci permette di rappresentare un territorio di eccellenza, ma soprattutto ci impone un ulteriore dovere e senso di responsabilità etica e ambientale. Prima ancora della sua valorizzazione noi portiamo avanti la tutela di questo ambiente naturale straordinario, patrimonio di biodiversità, attraverso il rispetto del territorio e l’implementazione di pratiche agricole sane come la limitazione nella scelta dei prodotti fitosanitari e nel numero dei trattamenti, l'oculata gestione dell'irrigazione, la difesa della biodiversità, l'utilizzo di soli concimi organici e organo-minerali”. Ma Torrevento si fa carico anche di rispettare le regole etiche del lavoro e a garantire la sostenibilità sociale: “ci impegniamo a garantire l’accesso a beni considerati fondamentali come sicurezza, salute, istruzione e a condizioni di benessere divertimento, serenità, socialità, in modo equo all’interno della nostra comunità ma anche tra la generazione attuale e quelle future. L’azienda non è il fine ma il mezzo per concretizzare i veri valori della nostra esistenza terrena”.

Torrevento - Corato (BA)- SP 234, km 10,600 - 080 898 0923 - http://www.torrevento.it/

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