24 Ott 2011 / 14:10

Tre Bicchieri 2012: la degustazione

Un’esplosione di profumi e colori durante la degustazione delle 375 etichette premiate dalla guida del Gambero Rosso, Tre Bicchieri. Un’importante tappa che rappresenta la venticinquesima edizione, un quarto di secolo di storia di vigne e vini italiani.

 

La

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Un’esplosione di profumi e colori durante la degustazione delle 375 etichette premiate dalla guida del Gambero Rosso, Tre Bicchieri. Un’importante tappa che rappresenta la venticinquesima edizione, un quarto di secolo di storia di vigne e vini italiani.

 

La

Città del Gusto di Roma, sabato scorso, ha ospitato il meglio delle produzioni vitivinicole italiane per il grande assaggio lungo un pomeriggio.

Produttori, sommelier, appassionati e giornalisti, insieme per conoscere più da vicino le nuove annate del panorama enologico italiano. É stata l’occasione per confrontare le nuove produzioni dei grandi di sempre e scoprire le new entry, parlare con i produttori, toccando con mano, e col naso, la qualità del made in Italy. Il viaggio tra le centinaia di etichette è stato dislocato sui quattro piani a disposizione, divisi per regione e riservando ai grandi Amaroni del Veneto il wine bar dell’ultimo piano.

 

È stato un percorso didattico, fatto di sensazioni, pensieri, emozioni. Dai vini piemontesi con gli  incontrastati Barolo, che continuano a fare la storia di un’Italia sempre più ammirata, ai Brunello di Montalcino, indiscussi decennali, che annualmente si trovano a primeggiare insieme al vino delle Langhe; dagli affascinanti e tondi Amaroni ai caldi vini del Sud, stimati per la qualità raggiunta nelle ultime annate. Curiosità per i vini che si sono aggiudicati il titolo di Migliori dell’anno, tra cui Carignano del Sulcis Sup. Arruga ’07, Sardus Pater (rosso), Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. Vecchie Vigne ’09, Umani Ronchi (bianco), Franciacorta Extra Brut ’05, Ferghettina (bollicine), Cristina V.T. ’08, Roeno (dolce).

 

Per questo importante viaggio da nord a sud è stato di notevole importanza il pubblico, che anno dopo anno, è sempre più preparato e segue con interesse e attenzione le evoluzioni e i percorsi dei produttori. Un’occasione, quindi, in cui il filo conduttore è risultato essere la qualità delle aziende, ampiamente riscontrata e applaudita. Una guida, questa del 2012, che racchiude 2350 cantine visitate e recensite per un totale di mille pagine tutte da scrutare con attenzione.

In un clima di festa e convivialità, a vincere non sono state le singole etichette ma l’Italia del vino, che sempre più, conferma di avere un patrimonio vitivinicolo secondo a nessuno nel mondo.

 

Giovanni Angelucci

24/10/2011

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