23 Nov 2011 / 17:11

Tendenze Vino. Un'estate in rosa. Gli abbinamenti

Quando abbinare un rosato a un buon piatto? Una volta veniva scelto non per ricercare il miglior abbinamento enogastronomico possibile, ma per giungere a un maldestro compromesso fra una “lei” incaponita a voler un bianco a tutti i costi e un “lui” amante del rosso anche sulla trota boll

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Quando abbinare un rosato a un buon piatto? Una volta veniva scelto non per ricercare il miglior abbinamento enogastronomico possibile, ma per giungere a un maldestro compromesso fra una “lei” incaponita a voler un bianco a tutti i costi e un “lui” amante del rosso anche sulla trota boll

ita. Risultato?

 

 

Insoddisfazione generale. Allora vediamo i potenziali abbinamenti, suggeriti dalla collana “I Love Vino” del Gambero Rosso (con la collaborazione di Food editore). Come aperitivo, per stimolare i succhi gastrici, è ideale una bollicina rosata extra dry, servita molto fresca. Tantissimi i giusti abbinamenti con i primi. Per esempio con una ricca e saporosa zuppa di fave fresche, sarà impeccabile un nettare fragrante di frutti rossi, floreale, dal gusto fresco e soprattutto sapido e di buon tenore alcolico: un Cirò Rosato. Con una pasta al prosciutto e funghi, da provare un rosato vellutato e profumato quale potrebbe essere un Salice Salentino. Ma anche con le penne all’arrabbiata un rosato si sposa benissimo, magari a base di Sangiovese. Idem per la classica pasta e broccoletti. Non parliamo poi delle pizze… Tranne quella ai frutti di mare e la semplice Margherita, praticamente ogni tipo di pizza può trovare in un vino rosato, dal Chiaretto del Garda al Cerasuolo d’Abruzzo, in funzione del condimento, il suo ideale complemento. E gli esempi potrebbero seguitare. Quello dei primi piatti è davvero territorio di conquista per i rosati. Che anche con i piatti di pesce trovano ampio spazio perché di fronte a certi piatti, i bianchi non ce la fan proprio e i rossi, alla faccia della moda, sono un sopruso. Con i pesci grassi e saporiti, tipo le sarde in saor, cosa c’é di meglio di un Bardolino Chiaretto? Con un rombo ai ferri? Ma un Valdadige rosato. Con un’anguilla dorata si può provare un Cerasuolo strutturato, magari affinato brevemente in botte grande, ricco di sapidità, calore e struttura. Per non parlare delle zuppe di pesce, ambito in cui un valido Chiaretto del Garda sarebbe la soluzione di gran lunga ottimale. Sono molti anche i piatti di carne pronti a ben maritarsi con chiaretti e soprattutto cerasuoli. Pollame non troppo elaborato, bollito o rosolato in padella; coniglio al forno o anche in umido; fesa di tacchino; spiedini e arrosticini… tutte situazioni ottime per un Cerasuolo d’Abruzzo o un Rosato del Salento. Ma il vero ambito d’elezione sono le frattaglie: cervella al burro, coratella, pajata, animelle, midollo, cuore… sono tutti ottimi cibi (per chi li ama) da sposarsi ai rosati, soprattutto del Sud.

 

 

Giuseppe Carrus

2011

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