14 Dic 2011 / 17:12

Ecco perché i Gancia vendono ai russi

Da tempo scriviamo che quello del vino e delle bollicine è un business peculiare. In parte industriale ed in parte no, dove i margini caratteristici delle attività pesano ma solo in parte nella definizione del valore dell’impresa. La vendita della Gancia per 150 milioni di euro al magn

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Da tempo scriviamo che quello del vino e delle bollicine è un business peculiare. In parte industriale ed in parte no, dove i margini caratteristici delle attività pesano ma solo in parte nella definizione del valore dell’impresa. La vendita della Gancia per 150 milioni di euro al magn

ate russo della vodka, Rustam Tariko, confermano l’importanza degli asset intangibili nella determinazione dell’enterprise value delle imprese vinicole affermate e note nel mondo.

 

Gancia ha chiuso l’ultimo bilancio con 6,5 milioni di perdita (coperto dalla famiglia Gancia quasi per intero con un aumento di capitale da 5 milioni interamente sottoscritto). A fine 2010 aveva un indebitamento verso le banche di 36 milioni e di 13,3 verso terzi a cui si aggiungono i 10 milioni di un nuovo finanziamento erogato a luglio da un pool di banche guidato da Unicredit.

 

Numeri che collocano la Gancia prima nella classifica nazionale delle imprese vinicole italiane per il ratio tra debito/patrimonio, pari a 2 volte, e per  ammontare del debito sul valore aggiunto, pari a 6,5 contro un valore medio del comparto di 2,2 volte. Insomma, Gancia è l’impresa vinicola più indebitata del Paese.

 

Pur non producendo utili e pur avendo i peggiori indicatori sull’indebitamento, il tycoon russo ha offerto un prezzo irrifiutabile. Prezzo interamente riferibile all’avviamento e legato al valore del brand Gancia, alla sua rete commerciale, alle potenzialità di valorizzazione probabilmente proprio nel ricco mercato russo dove il consumo di alcol per capita è tra i più elevati al mondo.

 

Ma con i valori in campo la scommessa è ardua anche per un magnate russo perché produrre redditività soddisfacente dall’investimento è tutt’altro che scontato. Prima di iniziare a produrre un soddisfacente economic valued added, valore aggiunto, Gancia dovrà essere risistemata nei conti e spinta rapidamente a guadagnare quote di mercato all’estero con buoni margini industriali. Ci riuscirà il signor Tariko?

 

di Edoardo Narduzzi

14/12/2011

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