1 Giu 2012 / 18:06

Portogallo diVino

L’economia portoghese non se la passa bene, ma qualche buona nuova c’è. Si potrebbe meglio dire che è ben riposta in qualche barrique, vicino a Lisbona. Nelle cantine della Camara Municipal de Oeiras, per la precisione. Si tratta del

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L’economia portoghese non se la passa bene, ma qualche buona nuova c’è. Si potrebbe meglio dire che è ben riposta in qualche barrique, vicino a Lisbona. Nelle cantine della Camara Municipal de Oeiras, per la precisione. Si tratta del

strong>Vino Conde de Oeiras, fresco vincitore della medaglia d’oro come “Miglior vino del sindaco” al concorso “Selezione del Sindaco 2012” in Calabria, presso la Fondazione Terrina di Lamezie Terme. Un concorso che ha sempre valorizzato vini tanto buoni quanto prodotti con un occhio di riguardo all’ambiente.

 

 

Il Vino Conde de Oerias è un vino dolce – da uve di agricoltura biologica – figlio di un blend di diverse annate (multi vintage), che racconta l’antico vitigno Arinto della denominazione Carcavelos. Che sia di buon auspicio per un’economia fiaccata dalle problematiche legate all’Unione Europea? Per lo meno un segnale, una piccola speranza per un settore, quello del vino, che potrebbe trainare la ripresa economica del paese lusitano.

 

Con la “Gran Medaglia d’Oro”, il Conde de Oeiras ha staccato di poco il secondo premiato, il Vino Santo Trentino dell’Azienda Poli S. Massenza del Comune di Vezzano (Trento), anch’esso con uve da agricoltura biologica. Sempre il Portogallo è stato protagonista di ben sei medaglie “Oro” e trentatré medaglie “Argento”, superando molte altre nazioni presenti al contest come Austria, Germania, Lussemburgo, Arzebajan e Romania.

 

L’Italia, d’altro canto, si è saputa difendere in particolare grazie al Veneto, alla Sicilia e alla Calabria stessa, vera sorpresa in positivo con quattro medaglie d’oro e diciotto d’argento. La Selezione del Sindaco – ricordiamo – è l’unico concorso enologico internazionale itinerante che prevede la partecipazione dell’Azienda produttrice e del Comune in cui sono localizzate le vigne. Alle commissioni d’assaggio hanno partecipato enologici, enotecnici, sommelier e giornalisti di settore proveniente da diversi paesi.

 

Anche quest’anno a rendere interessante la kermesse è stata proprio la presenza di tanti piccoli produttori fuori dai circuiti delle tradizionali manifestazioni legate al vino. Occasione per un sano confronto tra piccole realtà europee che può solo stimolare e arricchire l’intero sistema vitivinicolo.

 

Alessio Noè
04/06/2012

 

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