23 Ott 2012 / 22:10

Export vino. Più fatturato secondo l'Istat

Forse si comincia a capitre che è molto meglio esportare minori volumi di vino e guadagnarci di più (grazie ad un prezzo mix più alto). Gli ultimi dati Istat sull'export a luglio (sintetizzati nelle due tabelle qui a fianco) registrano proprio questo fenomeno: il calo dei volumi che da gennaio a luglio segnano un -10% con pu

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Forse si comincia a capitre che è molto meglio esportare minori volumi di vino e guadagnarci di più (grazie ad un prezzo mix più alto). Gli ultimi dati Istat sull'export a luglio (sintetizzati nelle due tabelle qui a fianco) registrano proprio questo fenomeno: il calo dei volumi che da gennaio a luglio segnano un -10% con pu

nte negative del 24% per gli sfusi e del 9% per gli spumanti e che, in valore assoluto, fanno poco più di 12 milioni di ettolitri (dato che, proiettato sui dodici mesi, fa 22 milioni di ettolitri); e la crescita del fatturato a 2,5 milioni di euro (+8% considerando i primi sette mesi dell'anno) con il + 15% per gli spumanti spumanti (300 milioni di euro di vendite) e +7 per tutti gli altri vini imbottigliati (pari a 2miliardi di euro di vendite).

 

 

Insomma, alla fine di luglio il sistema vino Italia ha esportato per circa 2,6 miliardi di euro con una proiezione su base annua di oltre 4,5 miliardi, ancora lontani dai 7,5 miliardi dei vini francesi ma che, come si dice, fanno ben sperare. Perché, a fronte del calo (irreversibile) dei consumi interni, la wine industry italiana sta ora affinando le sue strategie di penetrazione sui mercati internazionali, lavorando sulle reti (commerciali e web) e allocando più risorse alla voce promozione.

 

23/10/2012

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