6 Nov 2012 / 11:11

Tre Bicchieri in Giappone: Tokyo Drift

E’ stato un flusso ininterrotto di persone quello che ha animato, lo scorso 1 novembre, il grande salone degli eventi dell’hotel Ritz Carlton nella capitale nipponica. Milleduecento persone - moltissimi giornalisti di riviste specializz

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E’ stato un flusso ininterrotto di persone quello che ha animato, lo scorso 1 novembre, il grande salone degli eventi dell’hotel Ritz Carlton nella capitale nipponica. Milleduecento persone - moltissimi giornalisti di riviste specializz

ate, blog e canali televisivi- hanno infatti voluto festeggiare il primo evento del Gambero Rosso a Tokyo che ha portato nella terra del Sol Levante cento produttori e i loro “award winning wine”, i Tre Bicchieri di Vini d’Italia 2013.

 

 

«Aspettavamo da anni un evento del Gambero Rosso - ci confida Keisuke Kuroda, celebre esperto di vini e titolare dell’elegante Kurodino, uno dei migliori ristoranti italiani di Tokyo, nel fashion district di Ginza – In questa città la cucina italiana è la più popolare dopo quella giapponese e i vini italiani hanno un posto d’onore». Sulla scia del successo della ristorazione italiana in Giappone cresce il consumo del nostro vino. Secondo alcune stime è un mercato maturo e consapevole: il consumo procapite è di 2,2 litri l’anno, ben altra cosa se paragonato allo 0,4 della Corea del Sud, che ha scoperto da (relativamente) poco il nettare di Bacco. E se l’Asia per ora pesa solo per il 6% nel nostro export vinicolo, il 45% del volume è assorbito da Giappone.

 

 

«In questi ultimi anni – continua Kuroda – c’è stato un posizionamento verso l’alto del vino italiano. E dopo anni di predominio assoluto dei grandi rossi, da un po’ di tempo si parla di più di grandi bianchi e di spumanti. Alla base di questa tendenza c’è l’abbinamento con la cucina di pesce e l’attenzione alla dieta». E se il Gambero Rosso ha regalato ai partecipanti un estratto in giapponese di Vini d’Italia 2013, da più parti si sente l’esigenza di un’edizione in giapponese della celebre guida. «Sarebbe uno strumento importante - ci dice Hideyuki Oka, titolare di una delle maggiori aziende d’importazione di vino italiano, la Winterose Japan, e patron del ristorante Il Boccalone di Tokyo – noi consultiamo l’edizione in inglese, e molti giapponesi nel mondo della ristorazione parlano italiano, ma una guida in Giapponese sarebbe molto importante per la nostra forza vendita e per i ristoratori».

 

«C’è bisogno di un’edizione giapponese - gli fa eco Isao Miyajima in perfetto italiano, uno dei massimi esperti nipponici della nostra enologia – la reputazione del Gambero Rosso è altissima, ed è sinonimo d’imparzialità e completezza d’informazione».

 

«Peccato solo aver finito il vino presto – conclude felice Isabella Bisol della Ruggeri & C. – Ma chi si aspettava un’accoglienza del genere?».

 

Marco Sabellico

05/11/2012

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