20 Nov 2012 / 14:11

Il Forum dei vini italiani scopre il mercato del futuro

Conoscere il vino, comunicare il suo valore, la sua storia e scoprire nuovi scenari e prospettive nel commercio italiano ed estero: questi i punti salienti che verrano trattati durante il Terzo Forum Montepaschi di Sie

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Conoscere il vino, comunicare il suo valore, la sua storia e scoprire nuovi scenari e prospettive nel commercio italiano ed estero: questi i punti salienti che verrano trattati durante il Terzo Forum Montepaschi di Sie

na il prossimo 24 e 25 novembre, un incontro fondamentale per appassionati, degustatori e specialisti del settore.

 

L’evento, organizzato dalla Banca Mps in collaborazione con Enoteca Italiana, punterà l’attenzione verso possibili e nuovi mercati, per ampliare il commercio dei vini nostrani in territori dove alcune eccellenze vinicole appaiono ancora sconosciute. La ricerca, portata avanti da Ismea, ha rivelato la possibilità di crescita e, dunque, di vendita in nuovi Paesi dove il Made in Italy è apprezzato, offrendo brillanti prospettive future. Dopo i dati positivi dell’export dei vini italiani in Russia e Cina, tra i Paesi in cui la propensione all’importazione è maggiore ci sono gli Stati europei, come la Germania o il Regno Unito, ma anche zone oltreoceano, quali il Brasile o l’Argentina. Un mercato in continua evoluzione, soprattutto per quanto riguarda il settore spumantistico, e che si arricchirà di nuovi e importanti dati durante le giornate del Forum.

 

Il programma è fitto, intenso e vedrà la presenza di alte Istituzioni italiane, dei maggiori rappresentanti della filiera vitivinicola nazionale e di alcuni fra i più significativi importatori dei mercati internazionali. Il titolo della ricerca che verrà presentata sabato 24 è "Tendenze e prospettive per il vino italiano nel mondo globalizzato".

 

A rendere davvero interessante questa presentazione, sarà senza dubbio il resoconto del Mps Wine Index. Si tratta di un’analisi dettagliata dell’indice di competitività del vino italiano, riservato quindi unicamente alle denominazioni italiane e messo a punto dall'area di ricerca della Banca Monte Paschi di Siena, sulla base dei dati forniti da Ismea relativamente alle quotazioni alla produzione dei vini. Sono numeri importanti, elementi fondamentali per poter ipotizzare un futuro radioso per il vino italiano a livello globale, studiando preventivamente strategie e azioni mirate.


Non saranno due giorni di sole conferenze, ma anche l’occasione per conoscere meglio il vino toscano, visto che ci troveremo a Siena, grazie alla premiazione dei “Top 100” della Selezione Vini di Toscana curata dall’Enoteca Italiana. Nella stessa giornata si terrà l’inaugurazione della mostra “Vino fra mito e storia”, promossa dalla provincia in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Toscana: utensili in bronzo, antichi tini, coppe, vasi con raffigurazioni di banchetti e baccanali e urne dipinte con scene di defunto su triclinium, oggetti di ogni giorno, testimonianze di un forte rapporto esistente tra la quotidianità e il vino.      

 

Domenica 25 sarà la volta di un bellissimo itinerario enologico. Si parte alle 12 e 30 dalla splendida struttura cinquecentesca della Fortezza Medicea con “Vini di Toscana: dai Classici a vitigni Autoctoni”, l’occasione per assaggiare molti dei tradizionali vini toscani come Brunello di Montalcino, Chianti Colli Senesi, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e della Vernaccia di San Gimignano. Da qui il percorso andrà a toccare i territori di produzione delle varie denominazioni, con degustazioni nei musei e nel luoghi storici di queste aree: Castellina in Chianti, nel Museo Archeologico del Chianti Senese; Castelnuovo Berardenga, nel Museo del Paesaggio; Montalcino, nel Museo Civico e Diocesano; Montepulciano, nel Museo Civico Pinacoteca Crociani e San Gimignano, nel Museo Archeologico e Spezieria di Santa Fina.

 

In queste sedi, in collaborazione con i Comuni, Fondazione Musei Senesi e i Consorzi dei vini Docg saranno promossi assaggi di Brunello di Montalcino, Chianti Colli Senesi, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e della Vernaccia di San Gimignano, per unire la scoperta delle origini a quella dei migliori vini del territorio.

 

Stefania Annese e Alessio Noè

20/11/2012

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