21 Nov 2012 / 11:11

Tre Bicchieri World Tour. Dalla Russia con Amore

Si è chiusa con un grande successo la decima tappa del 2012 Tre Bicchieri World Tour del Gambero Rosso.

 

 

Il consueto bagno di folla ha accolto ieri i novanta produttori premiati e i loro vini nell’esclusivo Atrium del

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Si è chiusa con un grande successo la decima tappa del 2012 Tre Bicchieri World Tour del Gambero Rosso.

 

 

Il consueto bagno di folla ha accolto ieri i novanta produttori premiati e i loro vini nell’esclusivo Atrium del

9010/crocus-city-mall">Crocus City Mall alle porte di Mosca per l’ultima tappa del Tre Bicchieri World Tour 2012. Quello moscovita è ormai un appuntamento immancabile per i migliori produttori italiani, poiché la Russia si sta confermando uno dei mercati mondiali più ricettivi per il vino italiano di qualità.

 

 

 

Così oltre 1400 operatori, tra importatori e distributori, ristoratori, enotecari e stampa specializzata, hanno gremito dalle 14 alle 20 i corridoi del più raffinato ed elegante centro commerciale della capitale russa per assaggiare oltre 200 etichette che rappresentavano il meglio dell’enologia tricolore.

 

 

All’affollata conferenza stampa d’apertura dell’evento hanno preso la parola anche Emilio Rotolo, Titolare della Volpe Pasini, e produttore del Vino Bianco dell’Anno e Luciano Rappo, Direttore Generale della Cesarini Sforza, premiata per le Bollicine dell’Anno sull’edizione 2013 di Vini d’Italia (qui sopra con Marco Sabellico).

 

Il mercato russo ha fatto registrare tassi di crescita elevatissimi per il vino italiano negli ultimi anni, con un +91% nel 2011, stando ai dati di Coldiretti. Non sono tutte rose e fiori, però. La situazione di grave incertezza normativa, con l’aumento delle accise e il giro di vite sulle licenze d’importazione che, di fatto, ha paralizzato gli operatori negli ultimi mesi ha fatto sì che il 2012 si aprisse all’insegna del ribasso (-2,8% nel primo trimestre). Ora la situazione si sta rischiarando, e con l’entrata definitiva della Russia nel WTO si prevede un futuro roseo per il nostro prodotto, che oggi rappresenta il 23% dell’export italiano in Russia. Si tratta di un pubblico – quello russo - attento e abituato al vino, che sta gradatamente sostituendo il nettare di bacco ai superalcolici (vodka in testa) e alla birra. «Consumiamo 77 litri di birra e 9 di spirits pro capite l’anno – spiega Leonid Popovich, presidente dell’unione degli enologi russi – ma il vino cresce e oggi è attestato sui 7 litri pro-capite».

 

La produzione russa di qualità è ancora agli albori, seppur su livelli interessanti. Per anni la fascia bassa del mercato era rappresentata dai vini georgiani e moldavi, ma la politica di chiusura della Russia verso questi paesi ha favorito le importazioni a basso costo dall’Italia e da altri produttori europei. Così forse quel +91% sarà difficilmente ripetibile in futuro. «Poco male -  ci dice Dmitriy Fedotov di www.winepages.ru, giornalista, uno dei maggiori esperti di vino del paese – l’Italia sta puntando al mercato di qualità, è competitiva con la Francia, e ha un grande asso nella manica, una ristorazione italiana che va fortissimo nel paese ed è un formidabile ambasciatore dei suoi prodotti alimentari». La pubblicità sugli alcolici è ormai vietata, quindi lo strumento di marketing più interessante - oltre gli articoli della stampa specializzata - sono le degustazioni guidate e gli eventi, ci spiegano, e questo sta portando le aziende vinicole a riformulare completamente le politiche promozionali. «Si sta lavorando a numerosi disegni di legge per regolare il settore - conclude Fedotov -  e siamo fiduciosi che entro il 2013 si sarà chiarito un quadro normativo che non sarà penalizzante per il settore dei vini e per quelli importati in particolare».

 

I consumi di vino di qualità, intanto, crescono, e il vino italiano è il protagonista sul mercato russo. In testa ci sono i rossi toscani e piemontesi, ma anche le bollicine, dal Conegliano Valdobbiadene all’Asti, senza trascurare TrentoDoc e Franciacorta, si fanno apprezzare moltissimo, come pure i nostri grandi bianchi, ma c’è ormai interesse per i vini di tutte le regioni. I russi amano l’Italia. E il grande flusso turistico russo verso l'Italia non fa che rafforzare la nostra crescita.

 

Prossimo appuntamento internazionale: lunedì 26 Novembre - a Zurigo con Vini d’Italia Tour!

 

 

Marco Sabellico
21/11/2012

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