14 Feb 2013 / 14:02

Le bollicine italiane sempre più alla conquista del mondo

Mai tante bollicine italiane nel mondo come nel 2012. I numeri sono tutti a nove cifre. 465 milioni quelle prodotte e ben 450 milioni quelle stappate. 305 milioni sono volate all'estero - 78 paesi - e il tappo di più della metà di queste è saltato la notte di Capodanno. Piacciono soprattutto gli spumanti con metodo i

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Mai tante bollicine italiane nel mondo come nel 2012. I numeri sono tutti a nove cifre. 465 milioni quelle prodotte e ben 450 milioni quelle stappate. 305 milioni sono volate all'estero - 78 paesi - e il tappo di più della metà di queste è saltato la notte di Capodanno. Piacciono soprattutto gli spumanti con metodo i

taliano (Prosecco, Asti e Spumanti) che coprono il 99% dell'export, ma si difende bene anche il metodo tradizionale (Franciacorta e Trento) con un +21%.

 

I dati arrivano dall'O.S.V.E, l'Osservatorio Vini Spumanti Effervescenti e raccontano qualcosa in più dei freddi numeri. Ad esempio, fa un certo effetto notare come la patria del perlage, la Francia, sia passata da 5 milioni di bottiglie importate nel 2011 a 9 milioni nello scorso anno. Scelgono Prosecco e Moscato, con una curiosità in crescita nei riguardi del Franciacorta.



Ma la bollicina italiana piace in tutto il mondo: un 13% in più di volumi rispetto al 2011 parla chiaro. Anche il Regno Unito conforta il settore con un +9%, piazzandosi secondo dopo gli Stati Uniti, nella graduatoria dei volumi esportati. Meno affidabile il mercato russo, a causa del proibizionismo, delle imposte sugli alcolici e di una certa discontinuità su alcune etichette. Eppure la crescita c'è, sia in termini di volume che di valore, rispettivamente un +8% e un +3%.


Ad Ovest tiene bene il Canada che predilige la quantità alla qualità. Gli Stati Uniti sono il mercato ideale: crescita costante e fedele. Meno brillante la performance del Sud America che comunque copre il 6% del mercato globale e con Brasile e Argentina che fanno da volano.

 

Passiamo ad est, il mercato del futuro prossimo. Giappone ed Estremo Oriente segnano un +11% in valore, mentre la cifra dei volumi cambia a seconda dei paesi. La più alta la troviamo in Corea con +22%. Sono complessivamente 31 milioni le bottiglie “sparkling made in Italy” che arrivano in Estremo Oriente, Oceania e Australia.

 

Riassumendo, sul totale export dei vini italiani – siamo a quota 4,653 miliardi di euro - gli spumanti si guadagnano una fetta in valore del 15% che fa 945 milioni di euro. Ancora più incoraggiante il giro d'affari complessivo delle bollicine nostrane: +19% rispetto al 2011 che tradotto in euro fa due miliardi e mezzo.

a cura di Francesca Ciancio
14/02/2013

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