14 Feb 2013 / 18:02

Tre Bicchieri Coast to Coast. Il Gambero a San Francisco e Chicago

La luce di San Francisco accende la prima tappa della Tre Bicchieri Week nordamericana. L'evento di San Francisco è atteso e vissuto come un'autentica festa: si celebra l'Italia del vino di qualità; si ritrova la comunità italiana e con loro tutti i principali esperti di vino della California. Cambia la loca

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La luce di San Francisco accende la prima tappa della Tre Bicchieri Week nordamericana. L'evento di San Francisco è atteso e vissuto come un'autentica festa: si celebra l'Italia del vino di qualità; si ritrova la comunità italiana e con loro tutti i principali esperti di vino della California. Cambia la loca

tion, da quest'anno il Concourse Exibition Center, non passione e partecipazione: a fine giornata conteremo 2.200 ingressi.


 

Ma ciò che ci colpisce, ancora una volta, è lo straordinario livello di conoscenza. Parliamo di una conoscenza vera, profonda del vino italiano in tutti i suoi aspetti, che si parli di sottozone, d'impostazioni stilistiche o metodi colturali. L'approccio è quello consapevole di chi ogni giorno consuma e produce: Sonoma e Napa Valley sono a meno di un'ora di macchina. San Francisco ha una sensibilità enogatronomica inesauribile, la città vanta il più alto numero di ristoranti pro capite del Paese: uno ogni 227 abitanti. Abbiamo volato quasi 15 ore, ma ci sentiamo a casa: questo è un porto sicuro per il vino italiano.

 

Sono invece “solo” quattro le ore di volo che separano San Francisco e Chicago, seconda tappa del tour. L'Italia dei Tre Bicchieri si ritrova nell'antica stazione dei treni, la mitica Union Station resa celebre dal film Gli Intoccabili di Brian de Palma.

 

 

Se le conferme di San Francisco fanno poco rumore, quello di Chicago, senza giri di parole, è un exploit. “Chicago is on fire”, ci raccontano molti professionisti del settore che intervistiamo. Esplode l'interesse per il vino italiano, assieme a una forte crescita qualitativa della ristorazione. Un successo clamoroso per quantità e qualità del pubblico. Qui l'evento Tre Bicchieri è cresciuto ogni anno, un percorso costruito che sta regalando grandi soddisfazioni ai produttori: “Sono stato tra i primi a credere a questo tour già dall'inizio, ho trovato l'importatore e oggi, ancora una volta, abbiamo la conferma di un percorso collettivo in grande crescita”, commenta Sergio Germano dell'azienda Ettore Germano.

 

Tony Mantuano, tra gli chef preferiti di Obama, aggiunge: “Se prima lo erano le riviste americane, oggi il Tre Bicchieri è sempre più il rating di riferimento per il vino italiano”. E il gusto – ci racconta Tamra Presley, Wine Manager del ristorante Coco Pazzo – sta evolvendo: “Prima i clienti cercavano vini italiani che richiamassero lo stile californiano, oggi la musica sta cambiando. Chiedono soprattutto vini più austeri, di grande abbinabilità in tavola, vini food friendly. In questo i vini italiani sono unici”.

 

Il treno del Tre Bicchieri World Tour è appena ripartito in direzione New York City. Il 15 febbraio sarà un altro banco d'esame per l'Italia del vino, quasi duecento aziende insieme per fare sistema.

 

 

> Tre Bicchieri World Tour

 

a cura di Lorenzo Ruggeri

14/02/2013

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