28 Feb 2013 / 13:02

Grasso è bello. A Clavesana il Premio Dirazza. Quanto pesa la bellezza?

Se pensate che lo spessore di una persona non si giudichi dal suo girovita, non date “peso” alla magrezza, e invece di perdere tempo con diete e sessioni estenuanti di palestra vi godete i piaceri della vita mettendo sulla bilancia solo personalità e anticonformismo, allora il concorso indetto dall’associazione di vitico

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Se pensate che lo spessore di una persona non si giudichi dal suo girovita, non date “peso” alla magrezza, e invece di perdere tempo con diete e sessioni estenuanti di palestra vi godete i piaceri della vita mettendo sulla bilancia solo personalità e anticonformismo, allora il concorso indetto dall’associazione di vitico

ltori in Clavesana, riuniti nel progetto Siamo Dolcetto, è ciò che fa per voi.

In tutte le cose, anche le più semplici come una bottiglia di vino, è importante essere diversi, uscire dal coro, metterci il proprio carattere” dice Anna Bracco direttrice di Clavesana “noi siamo fatti così e ci piacciono le persone così: autentiche, originali. In una parola "di peso”.


Con queste premesse è nato il Premio Dirazza che, in omaggio alle virtù del bue grasso di Carrù e di un territorio come quello piemontese, che da sempre “fa razza a sé” specie per quel che riguarda la qualità del buon vivere e del ben mangiare, premia le persone “di peso”: peso del carattere, della propria autostima e anche peso in senso fisico, che al giorno d’oggi sembra essere la più moderna forma di ribellione a uno stereotipo estetico che ci vuole tutti magri, perfetti, per sempre giovani.

 


Si è mai vista una Venere taglia 38? O un Bacco alle prese con la Dieta Dukan? No, dunque ben venga un momento di ribalta per chi non ha in cima ai propri pensieri la scultoreità dei propri glutei, la lotta ai chili di troppo, il voler per forza cambiare se stessi, invece di amarsi così come si è. Uomini e donne che non si piegano all’omologazione, ma cercano una propria via. “Non addomesticabili”, come diceva Alda Merini.

 

Come si dimostra di essere persone “di razza” e quindi “di peso”? Mandando una foto o un filmato e spiegando a parole come vivere “non magramente” sfuggendo ai conformismi e, soprattutto, di quanto il peso della personalità conti più di qualsiasi altra cosa. Il web casting si chiuderà il 3 marzo. E il 17 marzo, giorno della svinatura del Dolcetto, a Clavesana saranno proclamati una Venus e un Bacchus di Rubens.

 

 

Ai vincitori, che diventeranno quindi non solo i simboli della manifestazione, ma anche gli strumenti del cambiamento (di chi fa razza a sé contro il peso dei pregiudizi), andranno tante bottiglie di Dolcetto quanti i kg in peso e poseranno per un servizio fotografico firmato dal fotografo Giuliano Grittini, il fotografo ufficiale di Alda Merini, colui che la immortalò senza veli, in tutta la sua magnifica, celeberrima e ribelle imperfezione.
 
www.dirazza.it - www.siamodolcetto.it

a cura di Martina Liverani

28/02/2013

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