Dopo la Puglia del bere bene a costo modico è la volta della qualità enologica della Basilicata, una terra conosciuta soprattutto per l'area dell'Aglianico del Vulture, sempre più denominazione regina e vera e propria realtà su cui tendono le produzioni regionali. D'altro canto sembra ampliarsi il des... 01 Gennaio 2011
Siamo d'accordo: l'attuale situazione economica mette a dura prova il sistema educativo. Nonostante questo, però, esistono realtà che lasciano ben sperare. Siamo in Basilicata e precisamente a Melfi, in provincia di Potenza. Qui da quattro anni l'Isti... 01 Gennaio 2011
Preparazione: 40 minuti + 1 ora per il riposo

Setacciate la farina in una larga ciotola, fate la fontana e mettetevi il burro morbido a pezzetti e un pizzico di sale. Amalgamate i due ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere delle grosse briciole.

Formate nuovamente la fontana e mettete al centro i tuorli e lo zucchero e impastate di nuovo rapidamente gli ingredienti il minimo indispensabile per ottenere un impasto più o meno omogeneo quindi raccoglietelo a palla, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in fresco per almeno un'ora.

Setacciate la ricotta e raccoglietela in una terrina. Tagliate a dadini il fiordilatte e il salamino e uniteli alla ricotta con le uova, il pecorino grattugiato, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Mescolate bene.

Dopo averla lasciata per un po' a temperatura ambiente, dividete la pasta in due pezzi di cui uno doppio dell'altro. Stendete il pezzo più grosso con il matterello su un piano infarinato ricavando un disco largo quanto basta per rivestire una tortiera da 24 cm imburrata e infarinata.

Versate nella tortiera il composto di ricotta, livellatelo e coprite con un disco di pasta ottenuto dal pezzo più piccolo (oppure coprite il ripieno con larghe strisce di pasta disposte a reticolo).

Pennellate la superficie con il tuorlo diluito con un goccio d'acqua e mettete la torta nel forno a 180° per un'ora.

A cottura ultimata fate raffreddare la torta prima di sformarla.

La torta è migliore il giorno dopo la preparazione; conservatela comunque in frigorifero.... 07 Gennaio 2008
Sbucciate i lampascioni, eliminate la parte delle radici e incidete la base con un taglietto.

Lasciateli a bagno in abbondante acqua fredda per qualche ora quindi lessateli per un quarto d'ora in acqua salata e scolateli.

Tagliate il capretto a grossi pezzi regolari, sciacquatelo e asciugatelo. Tritate lo spicchio d'aglio con una manciatina di prezzemolo.

Sistemate il capretto in una teglia con i lampascioni e spolverate il tutto con sale e pepe e con il trito di aglio e pepe.

Condite con l'olio e infine cospargete la superficie con una miscela di mollica grattugiata e pecorino.

Mettete la preparazione nel forno a 200° e cuocete per circa un'ora.... 07 Gennaio 2008
Sciacquate il grano e tenetelo a bagno in abbondante acqua tiepida per un paio di giorni quindi scolatelo e lessatelo a fuoco lento in acqua salata molto abbondante. Dovrà cuocere per circa un'ora e mezzo o comunque fino a quando sarà tenero.

Immergete i pomodori in acqua in ebollizione, passateli nell'acqua fredda quindi pelateli, privateli dei semi e tritateli grossolanamente.

Tagliate le due carni a dadini molto piccoli. Scaldate l'olio in un tegame con gli spicchi d'aglio schiacciati e il peperoncino (il ragù dovrà essere un po' piccante) e rosolate la carne a fuoco vivace mescolando quasi di continuo.

Quando ha preso colore, salate, unite i pomodori e il vino. Coprite e proseguite la cottura a fuoco dolce per circa un'ora unendo ogni tanto, se necessario, mezzo mestolo di acqua bollente.

A cottura ultimata, scolate il grano e conditelo con il ragù e la ricotta grattugiata.... 07 Gennaio 2008
Fate ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Ripulite il baccalà dalle spine e tagliatelo a piccoli pezzi. Scaldate l'olio in un largo tegame e fate appassire le cipolle affettate sottili.

Lasciatele cuocere a fuoco dolce per una mezz'ora, mescolando spesso e facendo attenzione che non prendano colore.

Aggiungete i pomodori sminuzzati, insaporite con una macinata di pepe (non salate) quindi rialzate la fiamma e lasciate insaporire la salsa per pochi minuti.

Unite il baccalà, i capperi dissalati, le olive e l'uvetta scolata e strizzata. Coprite e fate cuocere la preparazione a fuoco dolce per circa mezz'ora.

Servite il baccalà nello stesso recipiente di cottura.... 07 Gennaio 2008
Fate ammollare i ceci in acqua tiepida per tutta la notte. Trascorso questo tempo, scolateli, sciacquateli e lessateli in acqua non salata aromatizzata con la foglia di alloro.

Setacciate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e versatevi l'acqua tiepida salata necessaria per ottenere una pasta consistente.

Impastate energicamente per una decina di minuti quindi ricavate una sfoglia sottile. Lasciatela un po' asciugare e ritagliate delle tagliatelle (lagane) larghe circa un cm. Allargatele su un panno infarinato.

Scaldate l'olio in un tegame capiente (possibilmente di terracotta) e fate imbiondire lo spicchio d'aglio schiacciato e il peperoncino.

Unite i pomodori e un rametto di rosmarino, salate e fate restringere il sughetto per una decina di minuti. Lessate le lagane in acqua salata in ebollizione.

Scolate i ceci e versateli nel tegame con il sugo.

Unitevi anche le lagane scolate al dente, mescolate e lasciate riposare la preparazione per due minuti prima di servirla.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 30 minuti + 30 minuti per il riposo

Setacciate la farina con il lievito sulla spianatoia, fate la fontana e mettetevi un pizzico di sale, la scorza grattugiata e le uova battute.

Impastate per una decina di minuti fino a ad aver un composto liscio e omogeneo quindi avvolgetelo nella pellicola fatelo riposare per una mezz'ora.

Trascorso questo tempo, staccate un pezzo di pasta e, rotolandolo sulla spianatoia leggermente infarinata, formate un lungo rotolino dello spessore di un dito e tagliatelo a pezzetti di circa 1,5 cm.

Rotolateli rapidamente sulla spianatoia, con le mani aperte, in modo che assumano una forma rotondeggiante.

Passate ogni gnocchetto sul retro di una grattugia premendo leggermente con il pollice in modo da formare un incavo.

A lavoro ultimato, friggete gli strangolapreti in abbondante strutto caldo e sgocciolateli a color oro scuro.

Passateli su un doppio foglio di carta da cucina e una volta freddi spolverateli abbondantemente di zucchero a velo facendolo scendere da un setaccino.... 07 Gennaio 2008

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