Davvero notevole negli ultimi anni il ruolino di marcia di quest'azienda, che è riuscita a raggiungere uno standard qualitativo di tutto rispetto. Sono molti i vini che abbiamo assaggiato: tutti si aggiudicano due bicchieri. Iniziamo dal Chianti Rufina '00, dal colore rubino brillante. Al naso emergono, con evidenza, sentori fruttati di buona intensità. In bocca si mostra nervoso, con tannini fitti, di ottima lunghezza. La Riserva '99 all'esame visivo mostra un colore rubino di buona intensità. Gli aromi ricordano i frutti e il tostato del rovere, con piccoli accenni vegetali. In bocca l'attacco è morbido e ben sostenuto dal rovere. Buona la fase centrale, mentre nel finale il vino tende un po' a "calare" con un lieve retrogusto amarognolo. Nel Corto '00 i profumi offrono toni dolci, come la vaniglia e la confettura di frutti di bosco, nobilitati da una lieve speziatura di chiodi di garofano. L'ingresso in bocca è morbido, quasi denso, con l'acidità che fornisce un ottimo contrappunto. Il finale è persistente e piacevole. I Pini '00 all'olfatto mostra un bagaglio aromatico basato su note di frutti maturi, come prugna e ribes, con piccole nuances di cannella. L'attacco in bocca è deciso, di buona avvolgenza, con tannini fusi alla componente alcolica. Appena diluito, conserva un finale di lunga persistenza. Nell'Erta e China '00 i toni di frutti di bosco sono accompagnati da lievi sentori di pepe fresco. L'esame gustativo rivela un gusto saporito, invitante, caratterizzato da un ottimo equilibrio e da una giusta persistenza. L'Erta e China '08 è un uvaggio paritario di sangiovese e cabernet sauvignon, dalle note olfattive che ricordano le more e le spezie, corpo delicato, morbido, dai tannini ben integrati, con finale prolungato e gradevole. I Pini '08, da uve merlot, cabernet sauvignon e syrah, si distingue per le note di pepe e pelliccia, una struttura robusta e un retrogusto speziato. Il Vigna Il Corto '08, da uve sangiovese con piccolo saldo di cabernet sauvignon, ha profumi vegetali piacevoli, corpo appena rigido ma sostanzioso, che riesce a distendersi nel finale. Buone le due versioni del Chianti Rufina, più ricche di tannino, comunque ben gestito. Il Vin Santo '04 è adatto agli amanti della tradizione....
I vini di Mantellassi sono generalmente ben fatti e di discreta qualità, anche se, almeno quest'anno, manca il prodotto di carattere superiore. In rapporto alla tipologia è molto valida la prova del Morellino San Giuseppe, intenso e di bella struttura. Una delle migliori versioni di sempre quella del Querciolaia ’07, da alicante in purezza o, come si dice da queste parti uva spagna. I profumi sono ben delineati e non mancano di dolcezza, preludio ben corrispondente a una bocca spessa e succosa. Grande bevibilità per il Morellino San Giuseppe ’09, stilisticamente affine al Morellino Mentore ’09, che però risulta più semplice e un po’ meno definito. Austero, anche se forse un po’ troppo rigido, il Morellino Le Sentinelle Riserva ’07....
Gli assaggi dei vini di Spadaio e Piecorto hanno mostrato incoraggianti segnali di crescita qualitativa. È di buona struttura l'Alleroso '98; non è da meno il Chianti Classico '99, di buona pulizia olfattiva, al palato rigoroso e concreto. Il premiato si presenta con profumi invitanti, di ciliegia e prugna, puliti e definiti, con note minerali accentuate, corpo fluido, dalla trama tannica distesa, ottimamente integrata, e un nerbo acido che dà vigore, per un finale gustativo sapido e di bella persistenza. Piacevole anche la selezione Piecorto '08, ottenuta da sole uve sangiovese, dal bagaglio aromatico ricco, dove i frutti di bosco si uniscono alle spezie. Strutturato, dai tannini ben integrati....
Scrivere di vino e mettere tutti d?accordo è davvero impresa titanica. Lasciando perdere le considerazioni sulle valutazioni che, ovviamente, riflettono in ogni caso posizioni soggettive, c?è da dire che i nostri commenti sono spesso giudicati troppo "buonisti" da alcuni lettori e, al contrario, troppo acidi e cattivelli da parte dei produttori. Un preambolo necessario per dire che, parlando di Poggio Argentiera, speriamo di mettere tutti d?accordo. C?è ben poco da criticare, infatti, sull?operato di Giampaolo Paglia, titolare dell?azienda maremmana. Con un processo di evoluzione continua ha progressivamente portato i suoi vini ad un livello che qualche anno fa era difficile immaginare. La zona del Morellino si arricchisce di un nuovo grande vino, il Capatosta, che giustifica, se ce ne fosse il bisogno, gli enormi investimenti piovuti in Maremma negli ultimi anni. Già il ?99 era molto buono, con qualche asperità che auspicavamo fosse risolta, ed ecco questo magnifico campione dell?annata 2000 intervenire a correggere il tiro. È un vino caldo e solare, in grado di riflettere i doni e le caratteristiche del territorio. È provvisto di un colore ricco e da profumi intensi e puri di marmellata di more, pepe e spezie dolci. La bocca è rotonda, piena, ricca di tannini dolci e di un finale fresco ed elegante. Un Morellino da Tre Bicchieri, insomma. Ed è buono anche il secondo vino di Poggio Argentiera, il Bellamarsilia ?00. Il naso è pulito dai toni fruttati e leggera presenza vegetale. Il sapore è morbido, flessuoso e conciliante, appena amarognolo nel finale. Frutto pieno e ben centrato nei profumi del Morellino di Scansano Capatosta  '08, ricco e succoso in bocca. Immediato, di bella piacevolezza, il Maremmante '09, da uve syrah e alicante. I profumi sono netti e la sua progressione gustativa ben ritmata e gustosa. Aromi tenui e a tratti non ben a fuoco nel Morellino di Scansano Bellamarsilia '09, che in bocca si riscatta con un gusto fragrante e fruttato. Semplice e lineare il Guazza (ansonica e vermentino) '09....
Ci fa veramente piacere dedicare una scheda a quest?azienda, di antica tradizione, che dopo essere vissuta per anni nel limbo di una produzione anonima, ha finalmente trovato la forza di voltare pagina, con risultati di assoluto valore. Merito del proprietario Massimo Marchi, che ha creduto nel progetto di ristrutturazione, elaborato dal direttore Marco Ferretti e dall?enologo Alberto Antonini. Partiamo dal primo vino, il Chianti Sorrettole ?01, che ha colore rubino e riflessi porpora. Al naso si presenta con profumi gradevoli, di giusta intensità, che richiamano sensazioni dolci, di vaniglia e lamponi. Buono l?ingresso in bocca, di media consistenza, con tannini fitti e ben distribuiti. Al gusto è sapido, appetitoso, di discreta persistenza. Va meglio il Chianti Colli Fiorentini La Torretta ?01: alla vista si presenta di un colore rubino intenso e impenetrabile. Al naso si colgono profumi decisamente tostati, che poi fanno spazio a buone sensazioni di caffè e di frutto maturo, come la prugna. L?attacco in bocca è quasi grasso nella sua consistenza, sostenuto nella componente tannica ben equilibrata all?alcol. Il finale è in crescendo gustativo. Il vino migliore ci è sembrato La Querce ?00. Viola intenso molto concentrato nel colore, presenta profumi fruttati di ciliegia, prugna e mora, il tutto appena addolcito da note vanigliate. L?esame gustativo mostra un corpo suadente, denso ma ben supportato da un?acidità presente senza essere eccessiva. Il finale offre una lunga e gradevole persistenza gustativa. Davvero convincente l'uvaggio di sangiovese e colorino La Querce '07, dal naso aromatico fresco, con note mentolate e balsamiche, frutto ben definito, come ribes e mirtillo. In bocca non mostra eccessi, è morbido e setoso, con vena acida ben presente e finale gustativo duraturo e piacevole. Si comporta bene, alla sua prima uscita, M '07, Merlot in purezza, dal naso dominato dai frutti di bosco, con una nota minerale ben definita e cenni di spezia molto godibili. Struttura morbida senza essere piaciona, gusto netto e pulito. Bene il Chianti Colli Fiorentini La Torretta '08, dai toni di ciliegia e mora, corpo di buona consistenza, tannino rilevabile ma piacevole e finale asciutto. Semplice e bevibile il Chianti Sorrettole '09....
Il Caprorosso '00, sangiovese e cabernet sauvignon, è un vino di forte impatto, potente, incisivo, con tannini maturi. È il vino di punta, molto promettente, di Bagnolo. Gli altri prodotti seguono binari sicuri di buona correttezza, senza slanci particolari. Il Chianti Colli Fiorentini '08 ha naso fresco e vivace, con note di erbe aromatiche. Bocca calda e succosa, dolce ed elegante, con finale lungo. Il Capro Rosso '07, uvaggio di sangiovese, colorino e cabernet sauvignon, colpisce al naso per il sentore tostato, speziato. In bocca è gustoso, potente e morbido, con bella progressione finale. Il Vin Santo Riserva '01 è di un colore ambrato leggero, dagli aromi che ricordano frutti come nocciola, mandorle ed erbe aromatiche. Bella e prolungata la sensazione finale. Il Chianti Colli Fiorentini Riserva '07 al naso mette in risalto le spezie e i frutti di bosco. Bocca media e succosa, non troppo potente, dal finale tronco....
La giovane azienda di Monica Rota e Giorgio Comotti, che conta 10 ettari vitati per 30mila bottiglie annue prodotte, prosegue la sua ascesa nel panorama vitivinicolo di San Gimignano. Ben consigliati e spalleggiati dall'enologo Paolo Caciorgna e dall'agronomo Federico Curtaz, profondi conoscitori del territorio e delle sue peculiarità, i due proprietari per realizzare un vino importante di qualità superiore hanno puntato soprattutto sulle uve rosse. Grande impressione infatti ha destato quest'anno l'Antair '00 (e non Altair, come era stato inizialmente denominato e commercializzato, perché il nome era già stato registrato), un uvaggio di sangiovese (50%), merlot (25%) e cabernet sauvignon, fermentato e poi maturato in barriques nuove per 18 mesi, giunto ad un passo dall'entrata in finale. Il naso è complesso, ricco di sentori fruttati che ben si integrano con le note speziate e balsamiche del legno. L'ingresso in bocca è morbido e quasi dolce, mentre al palato è di buona concentrazione e fittezza, evidenziando belle note fruttate ed una notevole eleganza. Un vino che fa dell'eleganza e della finezza la sua carta migliore, contrariamente a molti altri Supertuscans, e che contiamo di veder crescere ancora. Buoni anche i due bianchi, l'Enif, un uvaggio dominato dal trebbiano e con un 25% di malvasia, fresco, di buon frutto e con un palato pieno e grasso in cui emergono note di burro e vaniglia, e l'Hydra, una Vernaccia fresca, pulita e di buon frutto....
Esordio lusinghiero in Guida per l'azienda di Alberto Carnasciali che dispone di 10 ettari vitati ed è curata da Lorenzo Landi. Il Morellino '02, dai tipici sentori di frutta matura, è morbido e gustoso. Il Cupinero '01, blend di sangiovese e merlot, al naso è intensamente speziato ed in bocca è strutturato, succoso e lungo. Il Morellino di Scansano Rovente '08 si conferma il vino bandiera aziendale, evidenziando raffinati profumi, ben corrisposti da una progressione gustativa tendenzialmente rotonda ma al contempo contrastata. Molto bene anche il Cupinero ’08, merlot con una piccola aggiunta di cabernet sauvignon, che possiede aromi varietali di bella pulizia e un gusto pieno e fragrante. Il Morelllino ’09 è, come sempre, uno dei migliori della sua tipologia,  e il nuovo vino aziendale, il Vermentino ’09, non poteva che essere centrato da subito....
Fa il suo esordio in Guida l'azienda della famiglia Scopetani, grazie soprattutto alla buona prova offerta dal Vigna Macereto Riserva '01, dai toni fruttati e balsamici al naso e dal corpo pieno ma di ottima bevibilità. Più marcata dal legno la Riserva 813, con sentori decisi di caffè e vaniglia, corpo sottile, buona sapidità finale....
Esordio molto buono per l'azienda agricola Bruni, 23 ettari vitati di proprietà e altri 18 in affitto, condotta dai fratelli Marco e Moreno Bruni. Ampia e ben articolata la gamma dei vini presentati dall'azienda di Fonteblanda che hanno destato buonissime impressioni all'assaggio, esprimendo uno stile moderno e rivelandosi assolutamente ben fatti. Il Morellino Marteto '04, da uve sangiovese con piccole aggiunte di merlot e prodotto in 180mila bottiglie, è contraddistinto da profumi di frutti neri e leggera speziatura, mentre in bocca è fresco e scorrevole, dotato di un finale piacevolmente dolce. Frutti rossi in confettura e toni balsamici emergono all'olfatto del Capalbio Sangiovese Moresco '04, sangiovese in prevalenza con piccole aggiunte di cabernet sauvignon, prodotto in circa 30mila bottiglie. Al palato il vino è morbido, profondo e disteso, dal finale intenso, appena con un po' di rovere in eccesso. Impatto olfattivo di chiara impronta balsamica con leggeri toni pepati su una base di frutti rossi per il Morellino Laire '03, prodotto in circa 7000 bottiglie e ottenuto da un uvaggio di sangiovese e syrah, che al gusto è succoso e saporito, quasi piccante e si distingue per la bella beva. Sul fronte dei bianchi, complessivamente semplici e lineari, ma non banali, sia il Capalbio Plinio '04, uvaggio di vermentino e viogner, prodotto in 60mila bottiglie, sia il Perlaia '04, dal medesimo uvaggio ma prodotto in 7000 bottiglie. La consulenza enologica è di Lorenzo Landi. Molto buono il Morellino di Scansano Laire Riserva '08, dai profumi ben a fuoco, contraddistinti da un’intensa speziatura che sfuma su sensazioni pepate. Potente la bocca, sorretta da una buona spina acida. Pieno e gustoso il Morellino Marteto ’09. Fresco e scattante il Plinio ’09, da uve vermentino e viognier, lavorato solo in acciaio. Un po’ seduto, invece, il Perlaia ’09, da uve vermentino e viognier leggermente appassite in pianta....

Copyright 2015
Gambero Rosso Spa
P.Iva06051141007, Italy
All Rights Reserved

EN edition | JP edition