Aveva aperto nel 1939 ed era un punto fermo della ristorazione trevigiana, sembra che sia proprio lì che è stato inventato il tiramisù. Ma l'attività cesserà il 30 marzo. Quasi in contemporanea apre a Mestre un progetto a piazza Candiani.... 27 Febbraio 2014
Nonostante le siccità e i trend negativi del mercato, le denominazioni di origine, nella zona compresa tra le valli dell'Astico e del Brenta, sono il motore trainante di una zona in pieno fermento.... 20 Gennaio 2014
Addio mattone, benvenuto vigneto, ma solo se DOC. L’investimento sicuro si fa sull’uva che, in controtendenza con il settore immobiliare, mantiene, e addirittura aumenta, il proprio valore.... 10 Gennaio 2014
Piogge abbondanti, temperature al di sotto della media e insorgenza di malattie mettono in allarme i viticoltori in Veneto. Ecco il quadro della situazione a metà giugno... 25 Giugno 2013
Mettere a bagno l'uva passa in acqua tiepida. Disporre la farina a fontana e lavorare al centro l'uovo, lo zucchero semolato e un pizzico di sale. Sciogliere il lievito nel latte tiepido e unirlo all'impasto, amalgamando a poco a poco tutta la farina. Aggiungere la grappa e lasciare lievitare coperto da un canovaccio in un luogo tiepido fino a quando l'impasto non raddoppia il suo volume. Unire l'uva passa ben scolata e i pinoli mescolando delicatamente con una spatola. Con l'ausilio di due cucchiai, fare delle palline e friggere le fritole in olio abbondante ben caldo. Servire cosparse di zucchero a velo.

 

foto di www.ricardocuisine.com... 15 Febbraio 2012

In Veneto, un territorio rimasto integro dove si possono incontrare personaggi straordinari che fanno prodotti unici, dal formaggio alle verdure, allevatori che producono agnelli strepitosi e ristoratori che riescono ad esaltare al meglio i gioielli della zona.
Quando nel 1574 Enrico III, invitato a Venezia per una vis... 01 Gennaio 2011
La Santa Margherita Spa fa parte del gruppo Zignago, controllato dalla famiglia Marzotto, e, con 11,5 milioni di bottiglie annue è una delle più importanti aziende vinicole italiane. Oltre ad una vasta gamma di vini tranquilli, dove spicca il celeberrimo Pinot Grigio, Santa Margherita propone una linea di spumanti che vede protagonista il Prosecco, tirato in oltre 300mila bottiglie. Buoni sia il Prosecco di Valdobbiadene Brut che l'Extra Dry; il Cartizze, che è ricco di fragranze aromatiche, si aggiudica il nostro Oscar. Fruttati e godibili sono anche lo Chardonnay Blanc de Blancs Brut e la cuvée di Pinot Brut. In Alto Adige, con il marchio Kettmeir, si produce un buon metodo classico Brut da uve pinot bianco (55%), pinot nero (25%) e chardonnay. Proprio dall'Alto Adige giungono due dei prodotti più interessanti, entrambi bianchi. Il Luna dei Feldi '09 è un originale blend di chardonnay, müller thurgau e gewürztraminer che gioca a mettere insieme la struttura, l'acidità e i profumi delle tre uve, per un risultato di grande armonia e piacevolezza. Il Pinot Grigio Impronta del Fondatore '09 invece cerca un profilo più sommesso, con le note vegetali e affumicate tipiche del vitigno che appaiono lentamente. In bocca è sapido e dotato di buona lunghezza. Dalla pianura veneziana giunge invece una buona versione di Malbech '08, caratterizzato da un'ottima bevibilità....
Nell?ampia gamma proposta dalla Vignalta, spiccano alcune novità, che riguardano sia vini già commercializzati sia etichette di nuova produzione. Tra le proposte che conosciamo da tempo va segnalato il rinnovato impegno nella crescita della linea base, a partire dal Colli Euganei Rosso, che da quest?anno si fregia della dicitura Riserva. I profumi sono ricchi di frutta rossa e sfumature terrose e speziate, mentre in bocca la cremosità del vino è evidenziata dalla dolcezza dei tannini: una crescita molto importante per il prodotto che rappresenta la base della piramide qualitativa. Fra le novità compare invece un sorprendente Cabernet Riserva, prodotto ancora in poche bottiglie, che promette di diventare, con le prossime vendemmie, il vino più importante dell?azienda. Al naso è ricco e concentrato, con profonde note minerali ben corrisposte in bocca, dove la materia è ancora alla ricerca dell?equilibrio ottimale. Continua a migliorare l?Agno Tinto, un rosso che si contraddistingue per la selvatica presenza dello zinfandel: i profumi sono intensi e con una presenza di frutta davvero invitante, mentre all?assaggio, nonostante la giovane età, si dimostra già equilibrato e di ottima finezza. Sui consueti, elevati livelli i vini dolci, il ricco e suadente Alpianae e il vivace Il Nero. Buona la proposta dei bianchi, con una particolare segnalazione per il Pinot Bianco e per il Sirio, che riescono ad esprimere il loro carattere anche nella facilità d?approccio. Il Gemola, frutto di una grande annata come il 2000, al momento delle degustazioni non era ancora in bottiglia, per cui se ne riparlerà il prossimo anno. Un piccolo rallentamento nella presentazione dei vini, volto ad affinare maggiormente i prodotti importanti, lascia qualche vuoto nella lista a fondo pagina, ma non nel giudizio sulla produzione, convincente in tutte le sue etichette. Ottima la prova dell'Arquà '06, un rosso a base merlot prodotto su terreno di scaglia rossa, che conferisce una grande espressione fruttata, notevole ricchezza ma anche acidità succosa, per un risultato di grande spessore. Buona la prova del nuovo Marrano '06, da uve cabernet e merlot in parti uguali, giocato su una presenza del frutto immediata e una beva polposa e di sostanza....
È sicuramente un ingresso con il botto quello che compie la Fattoria Monte Fasolo ma, con un patrimonio viticolo come quello in possesso di Maria Grazia e Gabriella Mazzuccato, era prevedibile che bastassero poche vendemmie per collocarsi ai vertici qualitativi dell'area euganea. L'azienda ha una storia che nasce più di trent'anni fa, ma per lungo tempo si è limitata a una produzione corretta e ordinaria. La volontà di emergere si realizza nel 2004, quando viene dato un nuovo assetto tecnico, con la collaborazione importante di Filippo Giannone e Andrea Boaretti che non sono solo un agronomo e un enotecnico di indubbio valore ma, cosa ancor più importante, profondi conoscitori di questo territorio e delle uve che qui crescono. I numeri parlano chiaro: duecento ettari di proprietà di cui 70 vitati, con una resa media di uva per ettaro di 60 quintali, che cala fino a 40 per i cru, per circa 150mila bottiglie. Il vino che si stacca da una media comunque molto alta è il Cabernet Le Tavole 2004, proveniente da quel magnifico cru che è Baone. I profumi sono intensi e richiamano, accanto a un frutto polposo, le erbe fini e il pepe, mentre al palato rivela buon corpo e una straordinaria dolcezza tannica. Riuscito il Rusta, un taglio bordolese a prevalenza merlot che colpisce per la buona struttura e l'agilità della beva. Sul fronte dei bianchi, molto buono lo spumante di Fior d'Arancio, mentre il Passito ottenuto dalle medesime uve e il Colli Bianco Milante mancano d'un soffio il doppio bicchiere. Il campione di casa è sicuramente il Cabernet '07 prodotto sul Podere Le Tavole, un rosso che esprime tutto il calore fruttato dei Colli Euganei ma, grazie all'altitudine in cui si trova, aggiunge più fresche note di erbe aromatiche e una succosa acidità che snellisce e allunga la beva. La solarità euganea esplode invece negli aromi del Solone '06, profumato di agrumi canditi e marzapane, avvolgente con la sua dolcezza e, anche in questo caso, dotato di buona acidità. Interessante il Rusta '08, un rosso di beva semplice ma che non tradisce l'animo del suo territorio....
Ca? Lustra è una delle aziende più valide della regione, e in questi ultimi anni ha spiccato un salto di qualità. Nata alla fine degli anni Settanta, oggi si estende per circa 35 ettari, di cui 25 sono di vigneto (parte di proprietà e parte in affitto) nel comprensorio dei Colli Euganei. La proprietà è di Franco Zanovello, Ivano Giacomin e Giorgio Gaddo, che con la consulenza dell?enologo Francesco Polastri producono circa 170mila bottiglie l?anno. Nella zona si produce da sempre uno spumante dolce da una varietà di uva moscato, la fior d?arancio, e quello di Ca? Lustra anno dopo anno si conferma tra i più profumati ed interessanti. Nella ricca gamma aziendale segnaliamo il Colli Euganei Fior d?Arancio, tirato in 15mila bottiglie l?anno, dalle note fragranti di frutta matura, scorza d?agrumi e di fiori. La gamma proposta è molto ampia e comprende sia vini più semplici che altri più ambiziosi. Fra i primi segnaliamo un succoso e pieno Merlot '08, di grande beva. Tra i secondi ottima la prova sia del Merlot Sassonero '08 che del Cabernet Girapoggio '07, l'uno più fruttato e sostenuto da buona acidità, l'altro più complesso e con una beva sapida e armoniosa. Sempre convincente anche il Fior d'Arancio Passito '08, con uno stile solare e avvolgente, mentre il nuovo nato, il Moscato di Retia '08, riesce a coniugare la prorompente dolcezza con la freschezza acida....

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