Quest?azienda fondata nei primi anni Settanta, con radici che arrivano però fino a metà Ottocento, sta vivendo un momento di rilancio grazie all?opera di Alberto, giovane e valente vignaiolo di Soave che, prese le redini dell?impresa familiare, si dedica con passione alla viticoltura, consapevole che solo la vigna può dare i frutti necessari alla produzione di un grande vino. Nei dintorni di Castelcerino, storico cru di Soave, sono concentrati i 27 ettari di proprietà dei Coffele, una zona che raramente dona grassezza ai vini, caratterizzandoli piuttosto per la finezza e per la presenza di una bella nota minerale. Da quest?anno è inoltre entrata a far parte a tempo pieno dell?azienda Chiara Coffele, che non manca già adesso di far sentire il suo contributo. Tra i vini degustati quest?anno, quello che ha colpito di più è il Soave Alzari, ottenuto con affinamento in legno piccolo: tenue e leggero nel porgersi al naso, si apre gradualmente rivelando profumi minerali e di fiori secchi, camomilla in particolare, mentre in bocca è elegante e delicato, con un finale pulito e molto armonioso. Vigoroso e deciso come sempre il Ca? Visco, mentre il Soave base ha finalmente perso quell?aria un po? seriosa che lo caratterizzava nelle passate versioni per concedersi immediato e fresco. Il Recioto colpisce come sempre per la spensierata irruenza che lo contraddistingue e, intenso e maturo, offre al palato dolcezza e acidità ben integrate. Proprio dalle uve appasite a Castelcerino giunge il Recioto Le Sponde '08, un passito di notevole caratura, intensamente profumato di agrumi canditi e albicocca, pieno e inebriante, con l'acidità che contrasta perfettamente la prorompente dolcezza. Tutto giocato in finezza invece il Soave Ca' Visco '09, un vino sottile, tratteggiato da una tenue aromaticità che spazia dai fiori al frutto bianco. L'Alzari '08 presenta aromi più maturi e complessi, ma il profilo rimane comunque giocato più sull'eleganza che sulla possanza, come accade anche per il semplice e fragrante Classico '09....
Nei suoi innumerevoli interessi e impegni, tesi soprattutto alla valorizzazione e alla crescita del territorio veronese, Carlo Nerozzi trova sempre le energie per dedicarsi con passione e attenzione alla vigna, ottenendo risultati sempre più interessanti. Dopo oltre un ventennio dedicato alla viticoltura, Carlo ha sviluppato un?idea romantica del vino quale elemento fatto per trasmettere cultura e passione, certo possibilmente sempre più buono, ma costantemente pensato come espressione del lavoro di un uomo, non come campione costruito per una gara. Dai suoi vini quest?idea traspare sempre, sia grazie alle curate etichette che già esprimono un legame con il territorio, sia con uno stile che ricerca, accanto a doti di aromaticità e concentrazione, la leggerezza che caratterizza la zona dell?anfiteatro morenico del Garda. D?ottima levatura tutta la produzione, con un importante passo avanti del Balconi Rossi, un taglio di merlot e cabernet con la tradizionale corvina. Al naso si apre leggero e intenso con profumi di frutta fresca e matura, mentre in bocca si distende con una delicata autorità e riesce a coniugare freschezza e potenza. Molto buono il vino più importante, il Refolà, ottenuto da uve cabernet sauvignon leggermente passite; i profumi si offrono surmaturi e di gran fascino, perfettamente corrisposti al palato, dove una fine nota di inchiostro e grafite chiude in bellezza il vino. Il Sanpietro si conferma come una delle migliori espressioni di Custoza, mentre il Due Cuori ritorna ad essere un moscato ricco e potente. La gamma dei vini assaggiati non presenta crepe, anzi più di una eccellenza. Quelli che ci sono piaciuti maggiormente sono da una parte il fresco Bardolino '09 e, dall'altra, il più importante taglio bordolese Refolà '05, a testimonianza della duttilità di questa cantina. Nel primo troviamo un frutto nitido e una bocca succosa e di facile beva, con un ritorno di note speziate di pepe nero che gli conferiscono maggiore complessità. Nel secondo il naso, ampio e nitido, alterna frutta rossa a fiori secchi. Lo sviluppo gustativo è sapido e teso. L'Amarone '06, novità di quest'anno, promette bene per l'armonia gustativa....
Bisol è una delle aziende di punta della Marca Trevigiana, e non solo. Nelle curatissime vigne dell'azienda, circa 50 ettari scelti nelle migliori esposizioni del comprensorio, ed in genere vinificate per singolo cru, oltre alle tradizionali uve prosecco troviamo anche vitigni quali incrocio Manzoni 6.0.13, pinot nero e bianco, chardonnay, sauvignon e verdiso. Antonio Bisol e suo figlio Eliseo sono tra i migliori tecnici italiani dello spumante, e si esprimono con maestria ed eleganza sia nei metodo classico sia nei metodo italiano. Ne sono una prova l'eccellente cuvée Eliseo Bisol e le preziose riserve millesimate a lungo maturate sui lieviti. L'azienda, che produce poco meno di 500mila bottiglie annue, aderisce all'Istituto del Talento Metodo Classico. Il Cartizze conferma l'Oscar anche quest'anno: è una perfetta interpretazione di questa prestigiosa denominazione e testimonia del livello raggiunto dall'azienda. Molto ampia, come ogni anno, la gamma proposta, suddivisa sostanzialmente in due linee, i cru e la linea Jeio, caratterizzata da prodotti più semplici ottenuti con uve che provengono da varie zone della denominazione. Ottimo il Cartizze '09, profumato di frutto bianco e fiori, in bocca riesce a offrire dolcezza ma anche un finale asciutto e di classe. Il Brut Crede e il Dry Salis, entrambi '09, sono i consueti spumanti eleganti, mentre si ferma a un passo dalle nostre finali il Vigneti del Fol '09, sempre uno dei più convincenti Extra Dry della zona, raffinato nei profumi e asciutto e setoso al palato....
I primi documenti che attestano un Bortolin viticoltore risalgono addirittura al 1542, anche se l'azienda omonima è stata fondata da Valeriano nel 1950. Oggi, grazie alle uve dei 20 ettari di proprietà e a quelle acquistate dai viticoltori della zona, Andrea e Diego Bortolin, enologi, realizzano annualmente 350mila bottiglie di eccellenti spumanti. Tra queste etichette segnaliamo il Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry, dalla spuma cremosa e dalle fragranti note fruttate all'olfatto, e un fresco, intenso e fruttato Brut. Il Cartizze dei Bortolin, inoltre, è un riferimento in senso assoluto per la tipologia, e ancora una volta si aggiudica il nostro Oscar. Ottimi anche il Prosecco Extra Dry selezione Rù e il Brut Vigneto del Convento, da uve prosecco e chardonnay. Molto buono il Cartizze, uno spumante che offre una splendida nota di fiori di tiglio e frutta bianca, mentre in bocca riesce a far percepire chiaramente la dolcezza, risultando però agile e scattante grazie a una bella presenza acida. Più esotico ed esuberante il Rù, un Extra Dry immediato e di grande piacevolezza. Interessante il Colli di Conegliano Bianco '09, delicatamente aromatico e di buona presenza in bocca, mentre la restante produzione spumantistica è semplice, di corpo leggero e fresca bevibilità....
Ad oltre cinquant'anni dalla sua nascita, l'azienda fondata da Giuliano Bortolomiol, che è stato un personaggio di spicco della spumantistica veneta, si conferma in una fase di dinamica crescita, soprattutto qualitativa. Oggi al timone della maison ci sono la moglie Ottavia e le figlie Maria Elena, Elvira, Giuliana e Luisa. Questo team tutto femminile, con la collaborazione dell'enologo Gianfranco Zanon realizza due milioni di bottiglie di spumante l'anno, e tutte d'eccellente livello. Lo meriterebbero tutti, ma dovendo scegliere un'etichetta da premiare con l'Oscar le nostre preferenze vanno al Cartizze, ricchissimo di profumi fruttati e floreali, delicatamente dolce ed aromatico al palato. Molti i vini convincenti, tra i quali spicca il Banda Rossa Extra Dry '09 per l'ampiezza aromatica, con fiori bianchi e mela che svolgono il ruolo principale e una bocca che rivela di essere di categoria superiore, grazie alla cremosità delle bollicine e alla pregevole armonia. Finalmente sfodera una grande prestazione il Motus Vitae '08, il vino dedicato al fondatore dell'azienda che viene posto in commercio con un anno di ritardo. I profumi sono ovviamente più maturi, soprattutto fruttati, mentre al palato rivela complessità e una notevole sapidità. Tra la restante produzione segnaliamo un ottimo Cartizze....
Nata nel 1992, la Col Vetoraz si è inserita nel ristretto manipolo delle aziende di vertice del comprensorio, merito dei 13 ettari di vigne in splendide posizioni, e della cura con cui vengono scelte le uve dai migliori viticoltori della zona. L'azienda, di proprietà di Francesco Miotto, Paolo De Bortoli, agronomo, e Loris Dall'Acqua, che è anche l'enologo della Col Vetoraz, produce 550mila bottiglie l'anno di ottimo Prosecco Doc. Questa curatissima gamma spazia dall'elegante versione Brut del Prosecco di Valdobbiadene, al Prosecco Selezione Dry millesimato, fino all'Extra Dry e al piacevolissimo Cartizze. Il Millesimato Dry si aggiudica un meritato Oscar per la sua freschezza e ricchezza d'aromi. Anche quest'anno la gamma proposta dall'azienda di Santo Stefano ha convinto tutta la commissione di assaggio. In cima alle nostre preferenze il Brut '09, uno spumante che rivela aromi di frutta bianca e fiori di tiglio, fresco e intenso, dalla bocca asciutta e di buona sapidità. Il Cartizze '09 invece si allarga delicatamente, aggiungendo una bella componente esotica e di pesca, mentre al palato la soffusa dolcezza trova nell'acidità la giusta spalla. Buoni anche l'Extra Dry '09, più semplice sia negli aromi che nel profilo gustativo, e il Millesimato Dry '09....
Gaetano Follador, Tanorè per gli amici, negli anni ?50 ha dato vita ad una sua azienda. Oggi a guidarla ci sono i figli Renato e Sergio, che nel giro di pochi anni, puntando sulla qualità, l?hanno ?piazzata? tra le migliori della Marca. La loro grande ricchezza sono i sette ettari e mezzo di vigneti nelle più belle esposizioni della campagna di Valdobbiadene. Anche le uve acquistate sono scelte da viticoltori di fiducia nei cru migliori. Etichetta di punta della casa è il Cartizze, dolcemente fruttato e fragrante. Ma anche il Prosecco di Valdobbiadene Brut si comporta bene, offrendo una certa ampiezza aromatica unita a un gusto asciutto e composto. Segnaliamo infine (ma non per ultimo) il Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry Selezione, nitido e intenso nei profumi, aromatico, fruttato e persistente al palato, che si vede confermare il nostro Oscar. Quattro le etichette proposte, secondo una sequenza che è abbastanza diffusa, ovvero un Brut, un Extra Dry, un Dry e un Cartizze. Il primo è uno spumante che a profumi freschi e floreali fa seguire al palato un vino snello e citrico, piuttosto semplice, mentre l'Extra Dry appare con la mela e la pera molto in evidenza, piacevole e immediato all'assaggio. Appena il residuo zuccherino cresce i vini appaiono più convincenti, come dimostra l'assaggio dell'esotico e avvolgente Cartizze e, ancor più, del Millesimato, profumato di fiori e frutta bianca, elegante in bocca e con il finale asciutto....
Vendemmia dopo vendemmia Armando e Franco Adami, entrambi enologi, spostano più in alto i vertici qualitativi del Prosecco spumante. I nostri lavorano personalmente i cinque ettari e mezzo delle loro vigne a Colbertaldo di Vidor e selezionano le uve da acquistare, realizzando una gamma che ha pochi eguali. La produzione supera ormai le 350mila bottiglie annue; la loro selezione più prestigiosa, ottenuta dalle uve raccolte nel famoso cru aziendale, è l?ottimo Prosecco di Valdobbiadene Vigneto Giardino Dry. Ma tutto il resto della gamma si muove su livelli d?eccellenza, a cominciare dall?Extra Dry Dei Casel, morbido e ricco di toni floreali, che si aggiudica, quest?anno il nostro Oscar. Altrettanto accattivanti le selezioni Bosco di Gica, intenso e profumato, l?ottimo Cartizze e, infine, il Waldar Brut (da uve chardonnay) caratterizzato da una fresca vena fruttata. Sugli scudi, naturalmente, i vini provenienti dalla zona di Valdobbiadene, interessata dalla nuova Docg, e, in particolar modo, il Vigneto Giardino, lo storico cru di famiglia che non manca mai di far sentire la sua classe. Dalla vendemmia 2009 il vino ha ereditato una fine nota di fiori, tratteggiata dal glicine e il tiglio, seguiti da una succosa nota di frutta bianca. In bocca bollicine, zuccheri e acidità si fondono alla perfezione. Molto buono il Cartizze, dall'esotica nota aromatica, mentre il Bosco di Gica e l'Extra Dry Dei Casel, tutti '09, sono sempre tra i vini più affidabili dell'intera denominazione....
Sulle ali del successo che il Prosecco sta vivendo in questi ultimi anni, Antonella ed Ersiliana Bronca hanno continuato ad investire ogni loro risorsa nell?acquisizione di vigneti (che oggi sono 16 ettari) e nella realizzazione di una cantina all?altezza dei loro obbiettivi, che sono duplici. Da una parte, infatti, proseguono il lavoro di ?perfezionamento? dei loro Prosecco di Valdobbiadene, dall?altro puntano ad affermazioni importanti con i vini tranquilli. Il marito di Antonella, Piero Balcon, segue con successo la cantina, che ormai veleggia sulle 170mila bottiglie di produzione annua complessiva, affiancato dalla consulenza del giovane enologo Federico Giotto. Anche quest?anno (abbiamo perso il conto di quanti ne hanno meritati) il loro Prosecco Extra Dry si aggiudica l?Oscar per le eccellenti caratteristiche ed un prezzo davvero centrato. Proprio in un'ottica di massimo rispetto per la materia prima si inserisce la tecnica produttiva del Particella 68, uno spumante ricavato da una singola vigna, identificata appunto come particella 68 del catasto, che viene spumantizzata direttamente da mosto, limitando così l'uso della solforosa e rimanendo più ricco e fruttato, straordianriamente sapido. Ottimo il Ser Bele '07, un rosso che profuma di frutti di bosco e grafite, ricco e sostenuto da una trama tannica di grande dolcezza. Sul fronte degli altri spumanti segnaliamo la consueta prova di classe, in particolar modo per il Brut....
Conferma felicemente la presenza in Guida l?azienda di Col San Martino, forte di una produzione che, contrariamente all?uso molto diffuso in zona, si avvale di uve provenienti in gran parte da vigneti proprietà. Questo consente un controllo accurato di tutta la fase di produzione dell?uva e di conseguenza l?ottenimento di vini con buona personalità e struttura. La proprietà è costituita da due vigneti che vengono vinificati separatamente, il Romit ? da cui Nazzareno e Stefano ottengono l?omonimo Prosecco Tranquillo ? e il Dirupo, che dà vita alle selezioni con le bollicine, all?Extra Dry e all?ottimo Brut. Quest?ultimo sfrutta al meglio un?annata che in generale si è dimostrata più consona alla tipologia secca: fragrante nei profumi esotici di ananas e pompelmo, in bocca è vigoroso e di buona armonia. La versione più morbida si esprime invece su toni fermentativi e di frutta bianca, mentre in bocca la dolcezza non riesce a donare al vino la ricchezza che la stagione non aveva portato. A dimostrazione della cura con cui avviene il piccolo acquisto di uve, Nazzareno e Stefano hanno ottenuto un?ottima versione di Cartizze. Si tratta di un vino che ha negli aromi freschi ed esotici il proprio marchio distintivo; intenso e pulito, si dona in bocca con ottima cremosità; le bollicine accompagnano il vino lungo tutto il suo percorso, sino a un finale asciutto e profumato. La produzione è piuttosto ramificata anche se, con l'avvento della nuova denominazione, è stata razionalizzata. In cima ci sono i quattro prodotti Docg, tra i quali il Cartizze, profumato di pera e glicine, ci pare il migliore, seguito a ruota sia dal Brut che dall'Extra Dry Dirupo. Il primo è giocato più sulla grinta, che il basso dosaggio di zucchero consente, mentre il secondo più sull'eleganza e la finezza gustativa. Poi ci sono i nuovi prodotti Verv, da vigneti in provincia di Treviso, più semplici e immediati. Infine qualche etichetta a indicazione geografica....

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