Francesco Tessari possiede splendide vigne sulle colline della zona Classica del Soave. Anche quando lavora le uve della pianura però, insegue un’idea di vino che ha nella struttura e nell’armonia il suo tratto distintivo. Ecco quindi il Soave Il Selese, un bianco dai profumi intensi di frutto maturo, che si pone al palato con ricchezza e determinazione, governato da una sapida acidità che dona al vino tensione e lunghezza....
Il regno di Luigi Biasetto, campione del mondo di pasticceria nel 1997 e talento di fama internazionale dell'arte dolciaria, è un piccolo locale appena fuori dal centro storico cittadino. La cura nei dettagli, uno dei segreti del suo successo, si riconosce anche nell'offerta di questa pasticceria, dove i vini sono presentati in liste separati per portate salate o dolci (dal locale moscato Fiori d'arancio all'Ala amarascato), l'aperitivo accompagnato da mandorle salate e speziate, le proposte per la pausa pranzo differenti e gustose tra club sandwich, insalate miste, quiche lorraine, toast italiani o francesi. Ma sono le straordinarie creazioni di pasticceria, inutile negarlo, il punto di forza di Biasetto. Impossibile resistere alla tentazione della sempre impeccabile Setteveli, la celeberrima mousse al cioccolato fondente d'origine in equilibrio sulla bavarese alle nocciole pralinate tra sfoglie di cioccolato, che compare anche come uno dei gusti di gelateria artigianale. Impeccabili le brioche (da provare quella alle mandorle), così come i piccoli capolavori mignon classici (bignè al pistacchio, allo zabaione, alla crema chantilly; finanzieri al cioccolato, babà al rum), i prelibati quanto delicati macaron, o i creativi dolci per le ricorrenze.... 01 Gennaio 2011
Un chiosco in versione luxury. L'idea è stata di Francesco Ballico, brillante e ispirato pasticcere che firma una produzione dolce eseguita con una particolare attenzione alle presentazioni, abbinando in maniera armonica tradizione e fantasia. L'arredo trendy e moderno è strutturato in modo da esporre nel migliore dei modi le delizie del laboratorio, preparate con ingredienti di prima qualità mettendo al bando conservanti e prodotti industriali. Si può cogliere il sapore autentico e naturale dei dolci di Francesco fin dal mattino, assaggiando a colazione i morbidi lieviti in mostra nella vetrina della caffetteria, di fronte all'ingresso. Accanto c'è un elegante bancone che d'inverno fa da scrigno alle specialità al cioccolato, mentre d'estate esibisce l'eccellente gelato, artigianale al 100%. Paste, mousse e semifreddi trovano la loro esclusiva collocazione nella parte più interna del locale, in una goduriosa sfilata di leccornie come la "jivara" (mousse leggera al cioccolato al latte, perle croccanti e biscotto morbido), il "capriccio" (voluttuosa crema al mascarpone) e altre simili bontà. Nota di merito per la caffetteria, in particolare per gli ottimi espressi, intensi e ben fatti, per i morbidi e cremosi cappuccini e per il sublime cioccolato in tazza, denso e profumato.... 01 Gennaio 2011

Svuotare il cappone, fiammeggiarlo e lavarlo bene. Sistemare all’interno del volatile tutti gli aromi, le spezie e il sale e infilarlo il doppio sacchetto.

Introdurre nel sacchetto la canna di bambù che farà da sfiatatoio permettendo la fuoruscita del vapore che si formerà all’interno e legare bene l’apertura con più giri di spago.

Immergere il sacchetto in una pentola con acqua in ebollizione in modo che la canna emerga abbastanza dall’acqua e coprire lasciando spazio da una parte per la canna.

Far cuocere, a fuoco dolcissimo, per circa tre ore. A cottura ultimata tirare fuori il sacchetto e lasciar riposare la carne per qualche minuto.

Recuperare il sugo che si sarà depositato sul fondo del sacchetto, sgrassarlo, addensarlo con poca fecola diluita in acqua fredda ed emulsionarlo con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.

Servire il cappone accompagnandolo con questo sugo, la salsa verde, due tipi di mostarda di frutta, patate al vapore e salsa al rafano preparata con rafano fresco grattugiato, mela Golden grattugiata e poca panna montata.

Per la Salsa Verde:   Schiacciare i semi di senape nel mortaio e setacciare. Dissalare i capperi. Mettere tutti gli ingredienti nel cutter e frullare fino ad avere una salsa omogenea.

 ... 21 Ottobre 2009

Mondate il radicchio scartando le foglie esterne più dure e lasciando solo un pezzetto di gambo. Lavatelo, sgocciolatelo e dividete ogni cespo in quattro spicchi. Asciugatelo, mettetelo su un piatto e conditelo con olio, sale e pepe.

Lasciatelo insaporire per una decina di minuti prima di metterlo sulla griglia. L’ideale sarebbe il fuoco di legna ma si può usare anche la piastra di ghisa o il grill del forno. Lasciatelo cuocere due o tre minuti per parte, pennellandolo con il condimento.

Servitelo caldissimo come contorno per carni arrosto o alla griglia.

Una versione più ricca del radicchio arrosto prevede di avvolgere ogni spicchio con una fettina sottilissima pancetta, normale o affumicata, prima di metterlo sul fuoco. In questo caso il radicchio non deve essere prima condito con l’olio.... 13 Ottobre 2009
Sgusciate i piselli e sciacquateli rapidamente. Tritate la parte bianca dei cipollotti insieme al prezzemolo. In una casseruola scaldate l'olio con la metà del burro e fatevi soffriggere, a fuoco dolcissimo, il trito preparato insieme alla pancetta tagliata a dadini.

Quando la cipolla comincia a prendere colore, unitevi i piselli e un paio di mestoli di brodo caldo. Salate, incoperchiate e fate stufare i piselli, a fuoco moderato, per una decina di minuti. Unite il restante brodo caldo e il riso e portate a cottura mescolando spesso.

Fuori dal fuoco, completate con il parmigiano grattugiato e con il restante burro e servite la minestra ben calda.

La preparazione deve risultare non troppo brodosa ma neppure troppo spessa: una via di mezzo fra una minestra e un risotto.... 07 Gennaio 2008
Pulite i finocchi eliminando i gambi e le due guaine esterne, divideteli a metà, lavateli e affettateli sottili.

Scaldate l'olio in una casseruola e mettetevi la cipolla tritata finissima. Fatela appassire dolcemente senza che prenda colore quindi alzate la fiamma e aggiungete i finocchi, salate, mescolate e fateli stufare per una decina di minuti.

Unite il riso e, sempre mescolando, fatelo insaporire per 3 o 4 minuti. Bagnate con il vino e, una volta sfumato, cominciate ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, via via che viene assorbito.

Fate cuocere il risotto al dente, lasciandolo piuttosto morbido. Toglietelo dal fuoco e mantecatelo con il burro a pezzetti e il parmigiano grattugiato.

Prima di servirlo, fatelo riposare coperto per un minuto.... 07 Gennaio 2008
Pulite e spellate le seppie facendo attenzione, nello svuotare le sacche, a non rompere le vescichette con l'inchiostro. Lavatele più volte sotto l'acqua corrente quindi tagliate le sacche e striscioline e dividete i tentacoli.

Tritate finissima la cipolla insieme allo spicchio d'aglio e, separatamente, tritate anche il prezzemolo.

Scaldate l'olio in una casseruola e, a fuoco moderato, fatevi appassire il trito preparato fino a farlo leggermente imbiondire. Unitevi le seppie insieme a una parte del prezzemolo tritato e fate insaporire per qualche minuto a fiamma vivace.

Bagnatele con il vino e quando è sfumato unite la salsa di pomodoro e le vescichette con l'inchiostro.

Mescolate, abbassate la fiamma e proseguite la cottura, a recipiente coperto, per circa mezz'ora unendo qualche cucchiaio di acqua calda, se necessario.

Quando le seppie saranno tenere, unite il riso, mescolate e dopo un paio di minuti, bagnate con un mestolo di bordo bollente. Proseguite la cottura aggiungendo via via altro brodo caldo e mescolate spesso.

Quando il riso è pronto, insaporitelo con un'abbondante macinata di pepe e servitelo ben caldo spolverato di prezzemolo tritato.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 20 minuti + 8 ore per i fagioli   Sciacquate i fagioli e metteteli a mollo in acqua appena tiepida per almeno otto ore.   Quindi scolateli, metteteli in una casseruola e copriteli con circa un litro e mezzo di acqua fredda. Salate e fate cuocere lentamente per circa due ore.   Quando i fagioli sono pronti, tritate finissimo l'aglio con una manciatina di prezzemolo quindi scaldate l'olio in una casseruolina, mettetevi il trito preparato e qualche fogliolina di rosmarino e dopo mezzo minuto, unite la farina.   Mantenete la fiamma al minimo e mescolate continuamente per un paio di minuti quindi, quando la farina comincia a scurirsi, bagnatela con la passata di pomodoro diluita in mezza tazza di acqua calda.   Quando la salsa riprende il bollore, versatela nella pentola dei fagioli, mescolate bene e insaporite con sale e pepe. Buttate la pasta e fatela cuocere, mescolandola spesso. Lasciate un po' intiepidire la minestra prima di servirla, spolverata di parmigiano grattugiato.   Per rendere la minestra più densa, potete passare al passaverdure la metà dei fagioli, prima di buttare la pasta... 07 Gennaio 2008

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