Ottenuto dalle uve del cru omonimo in Valdobbiadene questo brut vent'anni or sono fu un vero e proprio apripista per la categoria, contribuendo non poco a cambiare la percezione del consumatore nei confronti dei vini di Conegliano e Valdobbiadene. Il grande sviluppo dato alla tipologia Brut, la più rappresentata in azienda, ha portato alla nascita di una serie di etichette di cui questa è la più interessante. Profumi nitidi e freschi introducono un vino di razza, asciutto, grintoso e di grandissima versatilità.  ...
L’azienda di Francesco Tessari si trova a Monteforte d’Alpone, una ventina di ettari, parte in collina, da cui si ricavano due etichette più importanti, e parte in zona pedecollinare, da cui proviene questo solido e polposo bianco. I suoi profumi sono dominati dal frutto giallo e fanno capolino le note minerali conferite dal suolo vulcanico....
La Valpolicella allargata è quella porzione di denominazione a est della zona classica. Nei decenni passati non ha mai visto una presenza intensiva della viticoltura, né una presenza significativa di aziende, ma ultimamente ha prodotto uve e vini di assoluto valore, tanto da diventare una delle zone più ricercate e valorizzate. I fratelli Castagnedi hanno fondato qui la loro azienda meno di vent'anni fa, e oggi sono una delle griffe più affermate della denominazione. Vini che hanno nella ricchezza e la potenza il loro tratto distintivo, ma che negli ultimi anni ricercano maggiormente la finezza. Sempre inappuntabile la produzione di casa Castagnedi, con ben tre vini che giungono alle nostre finali, e uno, l'Amarone Campo dei Gigli '07, che conquista i Tre Bicchieri. Profumato di frutto rosso surmaturo e spezie, offre una bocca di grande solidità e potenza, governato da tannini levigati. Simile per stile, ovviamente con minor concentrazione, La Bandina '08, più tesa e scattante. Infine il Soave Monte Ceriani '09, giocato su un'espressione più fresca e suadente del frutto, che ritroviamo corrisposta nell'elegante palato. Il Monti Garbi '08 è sempre uno dei Ripasso più riusciti, agile, asciutto ed essenziale....
L'azienda di Conegliano è davvero un'icona del vino made in Italy, forte di una tradizione nata oltre un secolo fa, portata avanti con passione e competenza sempre dalla stessa famiglia che ancora oggi ne regge le redini. Se le bollicine trevigiane hanno raggiunto tutti gli angoli del mondo, una buona parte del merito è della famiglia Carpenè, ancora oggi la più grande produttrice di Prosecco. Accanto a tale cospicua produzione il desiderio di sperimentare nuove strade, con una produzione piccola nei numeri ma ampia nelle etichette di spumanti ottenuti con uve di altre zone. Le uve prodotte dai conferitori dell'azienda vengono lavorate fra le sedi di Follina e di Conegliano, dove vede la luce un ottimo Cartizze, uno spumante che profuma di frutto giallo e fiori, dalla bocca cremosa e sostenuta da una vitale acidità. Interessante la Cuvée Brut, dagli aromi sottili di fiori freschi, asciutta, grintosa e di beva sapida e piuttosto lunga. Fra le etichette della linea Arte Spumantistica segnaliamo l'ottima prova del Kerner Brut, ottenuto con uve altoatesine, coniuga la fresca aromaticità con una beva armoniosa e con una presenza zuccherina appena avvertibile....
Fuori fa molto freddo e l’idea di potersi godere un buon bicchiere di grappa riscalda la mente, prima ancora che il corpo. Abbiamo parlato del distillato italiano per antonomasia con Elvio Bonollo l’ultimo ‘ramo’ di un albero che davvero affonda le proprie radici in un passato lontano che  ha fatto la storia della distilleria italiana, veneta in particolare. Oggi Elvio è presidente dell'Istituto Nazionale Grappa, un riconoscimento importante che lo responsabilizza nel difficile percorso di tutela e valorizzazione della grappa.
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Quando si parla di Germania ormai abbiamo sviluppato un complesso di inferiorità, specie se l’argomento è economico. Però c’è un settore in cui possiamo vantare ottimi risultati e riconoscimenti davvero incoraggianti, ed è quello enologico. Il nostro export di vino va bene... 01 Gennaio 2011
Terra di antiche tradizioni agricole, il Veneto, questa settimana oggetto della nostra rubrica, da millenni è dedito alla viticoltura. Le denominazioni di origine controllata assommano a circa 200 e comprendono uve spiccatamente venete, come la Corvina, la Bianchetta trevigiana, la Garganega... 01 Gennaio 2011
Francesco Tessari possiede splendide vigne sulle colline della zona Classica del Soave. Anche quando lavora le uve della pianura però, insegue un’idea di vino che ha nella struttura e nell’armonia il suo tratto distintivo. Ecco quindi il Soave Il Selese, un bianco dai profumi intensi di frutto maturo, che si pone al palato con ricchezza e determinazione, governato da una sapida acidità che dona al vino tensione e lunghezza....
Il regno di Luigi Biasetto, campione del mondo di pasticceria nel 1997 e talento di fama internazionale dell'arte dolciaria, è un piccolo locale appena fuori dal centro storico cittadino. La cura nei dettagli, uno dei segreti del suo successo, si riconosce anche nell'offerta di questa pasticceria, dove i vini sono presentati in liste separati per portate salate o dolci (dal locale moscato Fiori d'arancio all'Ala amarascato), l'aperitivo accompagnato da mandorle salate e speziate, le proposte per la pausa pranzo differenti e gustose tra club sandwich, insalate miste, quiche lorraine, toast italiani o francesi. Ma sono le straordinarie creazioni di pasticceria, inutile negarlo, il punto di forza di Biasetto. Impossibile resistere alla tentazione della sempre impeccabile Setteveli, la celeberrima mousse al cioccolato fondente d'origine in equilibrio sulla bavarese alle nocciole pralinate tra sfoglie di cioccolato, che compare anche come uno dei gusti di gelateria artigianale. Impeccabili le brioche (da provare quella alle mandorle), così come i piccoli capolavori mignon classici (bignè al pistacchio, allo zabaione, alla crema chantilly; finanzieri al cioccolato, babà al rum), i prelibati quanto delicati macaron, o i creativi dolci per le ricorrenze.... 01 Gennaio 2011
Un chiosco in versione luxury. L'idea è stata di Francesco Ballico, brillante e ispirato pasticcere che firma una produzione dolce eseguita con una particolare attenzione alle presentazioni, abbinando in maniera armonica tradizione e fantasia. L'arredo trendy e moderno è strutturato in modo da esporre nel migliore dei modi le delizie del laboratorio, preparate con ingredienti di prima qualità mettendo al bando conservanti e prodotti industriali. Si può cogliere il sapore autentico e naturale dei dolci di Francesco fin dal mattino, assaggiando a colazione i morbidi lieviti in mostra nella vetrina della caffetteria, di fronte all'ingresso. Accanto c'è un elegante bancone che d'inverno fa da scrigno alle specialità al cioccolato, mentre d'estate esibisce l'eccellente gelato, artigianale al 100%. Paste, mousse e semifreddi trovano la loro esclusiva collocazione nella parte più interna del locale, in una goduriosa sfilata di leccornie come la "jivara" (mousse leggera al cioccolato al latte, perle croccanti e biscotto morbido), il "capriccio" (voluttuosa crema al mascarpone) e altre simili bontà. Nota di merito per la caffetteria, in particolare per gli ottimi espressi, intensi e ben fatti, per i morbidi e cremosi cappuccini e per il sublime cioccolato in tazza, denso e profumato.... 01 Gennaio 2011

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