L'azienda di Conegliano è davvero un'icona del vino made in Italy, forte di una tradizione nata oltre un secolo fa, portata avanti con passione e competenza sempre dalla stessa famiglia che ancora oggi ne regge le redini. Se le bollicine trevigiane hanno raggiunto tutti gli angoli del mondo, una buona parte del merito è della famiglia Carpenè, ancora oggi la più grande produttrice di Prosecco. Accanto a tale cospicua produzione il desiderio di sperimentare nuove strade, con una produzione piccola nei numeri ma ampia nelle etichette di spumanti ottenuti con uve di altre zone. Le uve prodotte dai conferitori dell'azienda vengono lavorate fra le sedi di Follina e di Conegliano, dove vede la luce un ottimo Cartizze, uno spumante che profuma di frutto giallo e fiori, dalla bocca cremosa e sostenuta da una vitale acidità. Interessante la Cuvée Brut, dagli aromi sottili di fiori freschi, asciutta, grintosa e di beva sapida e piuttosto lunga. Fra le etichette della linea Arte Spumantistica segnaliamo l'ottima prova del Kerner Brut, ottenuto con uve altoatesine, coniuga la fresca aromaticità con una beva armoniosa e con una presenza zuccherina appena avvertibile....
Fuori fa molto freddo e l’idea di potersi godere un buon bicchiere di grappa riscalda la mente, prima ancora che il corpo. Abbiamo parlato del distillato italiano per antonomasia con Elvio Bonollo l’ultimo ‘ramo’ di un albero che davvero affonda le proprie radici in un passato lontano che  ha fatto la storia della distilleria italiana, veneta in particolare. Oggi Elvio è presidente dell'Istituto Nazionale Grappa, un riconoscimento importante che lo responsabilizza nel difficile percorso di tutela e valorizzazione della grappa.
... 01 Gennaio 2011
Quando si parla di Germania ormai abbiamo sviluppato un complesso di inferiorità, specie se l’argomento è economico. Però c’è un settore in cui possiamo vantare ottimi risultati e riconoscimenti davvero incoraggianti, ed è quello enologico. Il nostro export di vino va bene... 01 Gennaio 2011
Terra di antiche tradizioni agricole, il Veneto, questa settimana oggetto della nostra rubrica, da millenni è dedito alla viticoltura. Le denominazioni di origine controllata assommano a circa 200 e comprendono uve spiccatamente venete, come la Corvina, la Bianchetta trevigiana, la Garganega... 01 Gennaio 2011
Francesco Tessari possiede splendide vigne sulle colline della zona Classica del Soave. Anche quando lavora le uve della pianura però, insegue un’idea di vino che ha nella struttura e nell’armonia il suo tratto distintivo. Ecco quindi il Soave Il Selese, un bianco dai profumi intensi di frutto maturo, che si pone al palato con ricchezza e determinazione, governato da una sapida acidità che dona al vino tensione e lunghezza....
Il regno di Luigi Biasetto, campione del mondo di pasticceria nel 1997 e talento di fama internazionale dell'arte dolciaria, è un piccolo locale appena fuori dal centro storico cittadino. La cura nei dettagli, uno dei segreti del suo successo, si riconosce anche nell'offerta di questa pasticceria, dove i vini sono presentati in liste separati per portate salate o dolci (dal locale moscato Fiori d'arancio all'Ala amarascato), l'aperitivo accompagnato da mandorle salate e speziate, le proposte per la pausa pranzo differenti e gustose tra club sandwich, insalate miste, quiche lorraine, toast italiani o francesi. Ma sono le straordinarie creazioni di pasticceria, inutile negarlo, il punto di forza di Biasetto. Impossibile resistere alla tentazione della sempre impeccabile Setteveli, la celeberrima mousse al cioccolato fondente d'origine in equilibrio sulla bavarese alle nocciole pralinate tra sfoglie di cioccolato, che compare anche come uno dei gusti di gelateria artigianale. Impeccabili le brioche (da provare quella alle mandorle), così come i piccoli capolavori mignon classici (bignè al pistacchio, allo zabaione, alla crema chantilly; finanzieri al cioccolato, babà al rum), i prelibati quanto delicati macaron, o i creativi dolci per le ricorrenze.... 01 Gennaio 2011
Un chiosco in versione luxury. L'idea è stata di Francesco Ballico, brillante e ispirato pasticcere che firma una produzione dolce eseguita con una particolare attenzione alle presentazioni, abbinando in maniera armonica tradizione e fantasia. L'arredo trendy e moderno è strutturato in modo da esporre nel migliore dei modi le delizie del laboratorio, preparate con ingredienti di prima qualità mettendo al bando conservanti e prodotti industriali. Si può cogliere il sapore autentico e naturale dei dolci di Francesco fin dal mattino, assaggiando a colazione i morbidi lieviti in mostra nella vetrina della caffetteria, di fronte all'ingresso. Accanto c'è un elegante bancone che d'inverno fa da scrigno alle specialità al cioccolato, mentre d'estate esibisce l'eccellente gelato, artigianale al 100%. Paste, mousse e semifreddi trovano la loro esclusiva collocazione nella parte più interna del locale, in una goduriosa sfilata di leccornie come la "jivara" (mousse leggera al cioccolato al latte, perle croccanti e biscotto morbido), il "capriccio" (voluttuosa crema al mascarpone) e altre simili bontà. Nota di merito per la caffetteria, in particolare per gli ottimi espressi, intensi e ben fatti, per i morbidi e cremosi cappuccini e per il sublime cioccolato in tazza, denso e profumato.... 01 Gennaio 2011

Svuotare il cappone, fiammeggiarlo e lavarlo bene. Sistemare all’interno del volatile tutti gli aromi, le spezie e il sale e infilarlo il doppio sacchetto.

Introdurre nel sacchetto la canna di bambù che farà da sfiatatoio permettendo la fuoruscita del vapore che si formerà all’interno e legare bene l’apertura con più giri di spago.

Immergere il sacchetto in una pentola con acqua in ebollizione in modo che la canna emerga abbastanza dall’acqua e coprire lasciando spazio da una parte per la canna.

Far cuocere, a fuoco dolcissimo, per circa tre ore. A cottura ultimata tirare fuori il sacchetto e lasciar riposare la carne per qualche minuto.

Recuperare il sugo che si sarà depositato sul fondo del sacchetto, sgrassarlo, addensarlo con poca fecola diluita in acqua fredda ed emulsionarlo con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.

Servire il cappone accompagnandolo con questo sugo, la salsa verde, due tipi di mostarda di frutta, patate al vapore e salsa al rafano preparata con rafano fresco grattugiato, mela Golden grattugiata e poca panna montata.

Per la Salsa Verde:   Schiacciare i semi di senape nel mortaio e setacciare. Dissalare i capperi. Mettere tutti gli ingredienti nel cutter e frullare fino ad avere una salsa omogenea.

 ... 21 Ottobre 2009

Mondate il radicchio scartando le foglie esterne più dure e lasciando solo un pezzetto di gambo. Lavatelo, sgocciolatelo e dividete ogni cespo in quattro spicchi. Asciugatelo, mettetelo su un piatto e conditelo con olio, sale e pepe.

Lasciatelo insaporire per una decina di minuti prima di metterlo sulla griglia. L’ideale sarebbe il fuoco di legna ma si può usare anche la piastra di ghisa o il grill del forno. Lasciatelo cuocere due o tre minuti per parte, pennellandolo con il condimento.

Servitelo caldissimo come contorno per carni arrosto o alla griglia.

Una versione più ricca del radicchio arrosto prevede di avvolgere ogni spicchio con una fettina sottilissima pancetta, normale o affumicata, prima di metterlo sul fuoco. In questo caso il radicchio non deve essere prima condito con l’olio.... 13 Ottobre 2009

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