La Patata Vicentina

La coltivazione della patata di montagna nel territorio vicentino inizia intorno a fine Settecento, trovando un habitat ideale nelle zone di Rotzo, sull’Altopiano dei Sette Comuni, nella vicina Posina sul Pasubio, nella Val d’Astico e nella valle dell’Agno.
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La coltivazione della patata di montagna nel territorio vicentino inizia intorno a fine Settecento, trovando un habitat ideale nelle zone di Rotzo, sull’Altopiano dei Sette Comuni, nella vicina Posina sul Pasubio, nella Val d’Astico e nella valle dell’Agno.
La patata vicentina di pianura si coltiva invece nei terreni alluvionali di medio impasto, con buoni quantitativi di calcare, i tipici “terreni rossi del Guà” della pianura compresa tra le province di Padova, Vicenza e Verona che conferiscono ai tuberi un tipico colore “giallo dorato” della buccia e un sapore della pasta particolarmente gradevole e squisito.

Caratteristica fondamentale della patata è il suo contenuto di amido, pari a 16 g/kg, e quello di zuccheri riduttori che non deve superare solitamente l’1%. La ricchezza di amido rende la patata molto digeribile. Inoltre  fornisce i massimi quantitativi di sostanza secca, di carboidrati, di proteine ad alto valore biologico, di minerali e di vitamine B e C, per unità di superficie e in minor tempo rispetto alle altre colture alimentari.

 

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