I paragoni con Eataly già si sprecano, in una sorta di competizione tra dirimpettai che vede sfidarsi Brooklyn e Manhattan. Perché il villaggio giapponese che inaugura tra qualche giorno a New York sarà il più grande spazio gastronomico di Industry City. Tra ramen, okonomiyaki, sushi, yakitori, sake, cucina da izakaya. E un grande market per trovare tutte le specialità del Giappone. 


 

Il modello Eataly

Per capire quanto Eataly sia riuscito a imporsi nel mondo come modello primigenio di food hall a tema nazionale – tutto il meglio del made in... Da completare a piacere – basti contare il numero di volte in cui viene citato come termine di paragone. Specie oltreoceano, dove Eataly New York, col primo negozio di Flatiron e poi nel raddoppio di Ground Zero, è diventato a tutti gli effetti una delle attrazioni della città. Josè Andres e i fratelli Adrià progettano un colorato mercato gastronomico di ispirazione spagnola agli Hudson Yards (Mercado Little Spain aprirà il prossimo aprile)? Tutti parlano di un Eataly in salsa spagnola. E prima ancora, quando nel 2015 l'imprenditore della ristorazione Peter Poulakakos concretizzava la sua idea di food hall a tema francese battezzando Le District, la stampa locale si era affrettava a bollare il progetto come “the Eataly of French food”. Dunque ora è il turno del Japan Village che inaugurerà il prossimo 24 novembre all'interno di Industry City al Brooklyn's Sunset Park, agglomerato commerciale ad alto tasso di innovazione che è il risultato di un grande progetto di riqualificazione urbanistica avviato nel 2013 da Jamestown. Oggi l'area, che ospita realtà produttive, start up tecnologiche, gallerie d'arte, è anche un valido aggregatore di concetti gastronomici che necessitano di ampie metrature, difficilmente disponibili altrove, se non a prezzi stellari. Niente di meglio per un market di moderna concezione, che vuole puntare tutto sul binomio tra vendita a scaffale e ristorazione.

Un villaggio giapponese del cibo a Industry City

Questo sarà il Japan Village sviluppato su una superficie di oltre 1800 metri quadri, con la bakery Cafè Japon, il fruit e salad bar Mika N' Momo (con una proposta tutta incentrata sul mondo vegetale giapponese, dallo shiso al komatsuna, la "senape" giapponese), i sushi bar, i venditori di soba e udon, la saketeca Kuraichi, il negozio di specialità varie di importazione giapponese (con banchi del fresco, macelleria e pescheria), gestito da Tony e Takuya Yoshida, che sono anche gestori dell'intera struttura, detentori di una stella Michelin per la cucina di Kyo Ya e proprietari della nota catena di supermercati Sunrise Mart. Dieci in totale sono le realtà coinvolte, per un'offerta che spazia dal teppanyaki (la griglia giapponese) di Steak and Lobster ad okonomiyaki e takoyaki di Hachi, alle ciotole di riso di Moriya. E ancora tempura, tonkotsu ramen, zuppe di miso e bento a portar via (di Obentoyasan). Ma il villaggio giapponese ospiterà pure un vero izakaya con cocktail bar, ribattezzato Wakuwaku, che servirà “tapas” giapponesi, tra yakitori di pollo e sashimi, da accompagnare con birra artigianale. Il progetto è ambizioso, e la proprietà già pensa in grande, con l'obiettivo - molto concreto - di inaugurare presto uno spazio gemello per metri a disposizione, sempre all'interno di Industry City, per corsi, eventi, nuovi banchi di vendita.

Intanto, tra pochi giorni, il primo Japan Village di New York - “la risposta giapponese di Brooklyn all'Eataly di Manhattan”, titola stavolta il Wall Street Journal - si prepara ad aprire battenti dalle 11 alle 19, annunciato dalle imponenti carpe koi che fluttuano sulla facciata.

 

Japan Village – Industry City – dal 24 novembre – www.industrycity.com

 

a cura di Livia Montagnoli